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Lavoro, da FonARCom allarme su precarietà e nuovi impieghi

ROMA (ITALPRESS) – Il lavoro è sempre più segnato da precarietà, flessibilità e nuove forme di vulnerabilità. Dalla disciplina degli appalti privati e dal contrasto al dumping contrattuale, fino alla diffusione della gig economy e delle collaborazioni autonome fittizie, emerge il tema di un “lavoro povero” sempre più distante dalle tutele e dalle certezze immaginate dalla Costituzione. Se n’è discusso in occasione del convegno dal titolo “Il lavoro flessibile: dalla precarietà lavorativa alla precarietà di vita. Precariato, flessibilità e stress lavoro-correlato”, organizzato da FonARCom in collaborazione con il Centro Studi “Il Lavoro Continua”, Cifa Italia, Epar, Sanarcom e Confsal, nell’ambito del Festival del Lavoro 2026.

mgg/fsc/azn

Fava “Il mondo del lavoro cambia, dall’Inps nuovo modello di welfare”

ROMA (ITALPRESS) – “Il mondo del lavoro sta cambiando e vogliamo restare al passo coi tempi e con i cambiamenti con un nuovo modello di protezione sociale, un welfare generativo che ho portato avanti da inizio mandato in modo da proteggere in modo attivo e da anticipare con i dati i bisogni sociali e rispondere trovando strumenti concreti”. Così Gabriele Fava, presidente dell’Inps, nel corso della seconda giornata del Festival del Lavoro 2026 a Roma.

mec/sat/azn

Russo “Ddl “Liberi di scegliere” proteggerà madri e minori dalla mafia”

PALERMO (ITALPRESS) – “Questo Ddl agisce proprio nella logica della libertà di scelta, che speriamo riesca ad essere approvata nel più breve tempo possibile per far sì che gli eroi della mafia vengano concretamente onorati”. Così Raoul Russo, senatore di Fratelli d’Italia e componente della Commissione Antimafia, a Palazzo Branciforte, a Palermo, nel corso della presentazione del ddl bipartisan ‘Liberi di scegliere’. “Si tratta di un disegno di legge bipartisan, dimostrazione concreta di come questa commissione antimafia stia lavorando bene e non con una semplice ricerca storica, ma operando sull’attualità – ha spiegato Russo -. Un progetto di legge che non si occupa esclusivamente della parte interdittiva della lotta alla mafia, ma va a completare la capacità di fermare le organizzazioni criminali nel reclutamento dei suoi attori, soprattutto dei giovani. Il disegno di legge – prosegue – prevede un sistema di protezione per madri e minori, da sottrarre al giogo della criminalità estendendo la protezione a quelle famiglie che realmente vogliono uscire dall’appartenenza a una famiglia mafiosa. Registriamo fin troppi giovani ammaliati dalle logiche del potere criminale, che si ritengono eroi negativi di un contesto marcio”, conclude.

xi6/tvi/mca1

Ddl “Liberi di scegliere”, Colosimo “Lo Stato darà tutele a minori e madri”

PALERMO (ITALPRESS) – “Possono anche restare tutti gli otto mandamenti e le trentatré famiglie mafiose, ma se le persone per bene continueranno a sostenere il lavoro delle forze dell’ordine Palermo riuscirà a sconfiggere Cosa Nostra”. Queste le parole di Chiara Colosimo, presidente della Commissione parlamentare Antimafia intervenuta da Palazzo Branciforte nel corso della presentazione del ddl bipartisan ‘Liberi di scegliere’. “In questi anni ho sviluppato un legame speciale con Palermo e con l’anniversario del 23 di maggio, ed è per questo che in questa sede lancio l’appello alle giovani generazioni di non cadere nelle mani della criminalità organizzata, respingendo quello che ha già soffocato questa città. Questo Ddl è calendarizzato alla Camera per martedì 26, questo significa che è vicino ad essere approvato almeno dal primo ramo del Parlamento. Si tratta di una notizia straordinaria – sottolinea – , perché tutti i gruppi parlamentari hanno approvato questo progetto di legge senza dividersi e poi perché questa legge accompagna un percorso culturale. Il senso – ha concluso Colosimo – è quello di dire ai più giovani e alle loro madri che esiste un’alternativa alla criminalità, data dallo Stato con una tutela che consentirà a donne e bambini di ricominciare in libertà con una nuova vita”.

xi6/tvi/mca1

Ddl “Liberi di scegliere”, Varchi “La mafia non è più un destino ineluttabile”

PALERMO (ITALPRESS) – “Una proposta trasversale condivisa da tutti i partiti e che prova la presenza dello Stato. La mafia non è più un destino ineluttabile, chi nasce in un certo contesto può uscirne. Sono previste misure di protezione personale e sostegno economico per tutte le donne che con i loro figli vogliono lasciare quella strada senza uscita, operando una scelta di libertà”. Queste le parole di Carolina Varchi, capogruppo FDI in Commissione Giustizia, intervenuta da Palazzo Branciforte nel corso della presentazione del ddl bipartisan ‘Liberi di scegliere’. “Questa legge prevede un comitato scientifico di controllo, che monitorerà tutti i casi in cui questa legge verrà applicata e le loro evoluzioni. Una legge organica e ben strutturata, che ha il merito di trarre spunto dalle buone prassi di alcuni tribunali per i minorenni in Italia”.

xi6/tvi/mca1

Energia, Meloni “Circostanze eccezionali necessitano risposte dall’Ue”

Energia, Meloni “Circostanze eccezionali necessitano risposte dall’Ue”

ROMA (ITALPRESS) – “Mi fa piacere aver riscontrato diverse sintonie tra di noi, ci siamo confrontati sui temi attuali come la situazione geopolitica, il rilancio della competitività, la difesa dei valori comuni. L’inizio del semestre irlandese coincide con un momento in cui l’Europa è chiamata ad agire con coraggio, con concretezza, con velocità, sulla sicurezza, sull’energia, sulla competitività è evidente che noi non possiamo continuare a chiedere alle imprese di correre se siamo noi poi i primi a frenare la competitività sotto il peso della burocrazia, dei regolamenti”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al termine dell’incontro, a Palazzo Chigi, con il primo ministro d’Irlanda, Micheàl Martin.
“Per l’Italia la questione energetica è una priorità, la crisi iraniana sta producendo effetti pesanti per famiglie e imprese, sono problemi abbastanza simili per tutti. Sono circostanze eccezionali, al di fuori del controllo dei singoli Stati membri, che a nostro avviso, necessitano risposte”, ha aggiunto Meloni.

“Noi crediamo che queste circostanze legittimino l’estensione della flessibilità, già concessa per sicurezza e difesa – ha detto ancora il premier -, anche agli investimenti necessari a far fronte alla crisi energetica, perchè anche l’energia è sicurezza, anche l’economia è sicurezza per i nostri sistemi”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Confintesa al Festival del Lavoro, focus su rappresentatività, salari e contratti

Confintesa al Festival del Lavoro, focus su rappresentatività, salari e contratti

ROMA (ITALPRESS) – 446.000 iscritti, 95 sedi in 17 regioni e la presenza al tavolo del CNEL dal 2023. Sono alcuni dei numeri di Confintesa, protagonista al Festival del Lavoro di Roma, dove dal 21 al 23 maggio è stata presente con il suo stand e iniziative dedicate, portando un chiaro messaggio al sistema delle istituzioni.
“Abbiamo un quadro sindacale di rappresentanza in Italia che non è mai stato chiarito completamente, per cui esiste la necessità di una legge che chiarisca in maniera oggettiva e trasparente come si misura la rappresentatività e questo riguarda anche le associazioni datoriali, non soltanto quelle dei lavoratori – le parole di Francesco Prudenzano, segretario generale di Confintesa -. Noi stiamo spingendo in questo senso, la presenza al CNEL è molto utile per questo e noi vogliamo che per la fine di questa legislatura si inizi a parlare almeno di questo tipo di soluzione, perchè altrimenti tutto rimane confuso in formule molto vaghe che non definiscono niente in maniera concreta e numerica”.
Confintesa ha preso parte anche al panel “Salario giusto, contratto giusto: cosa serve alle imprese e ai lavoratori”, nel quale sono stati affrontati diversi temi importanti per l’organizzazione, come il CCNL per le piattaforme digitali di consegna. Il CCNL, già depositato presso il CNEL e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nasce con l’obiettivo di fornire una disciplina organica a un settore che impiega circa 30 mila lavoratori e che, fino a oggi, era sostanzialmente privo di un quadro contrattuale pienamente coerente con l’evoluzione normativa e giurisprudenziale. L’intesa recepisce e anticipa i principi introdotti dalla Direttiva UE 2024/2831 sul lavoro tramite piattaforme digitali che prevede, tra l’altro, la presunzione di subordinazione, maggiore trasparenza nell’utilizzo degli algoritmi e nuove garanzie sulla protezione dei dati, nonchè le disposizioni del Decreto-Legge n. 62/2026 in materia di salario equo e qualificazione dei rapporti di lavoro.
“Il nostro convegno si basava sul salario giusto e il contratto giusto, che è poi una conseguenza del famoso decreto lavoro del primo di maggio del nostro Governo, in conversione in questo momento – ha spiegato Prudenzano -. Abbiamo parlato di come si fa ad avere il miglior contratto possibile senza delle ‘scheletrizzazionì come ad esempio il salario minimo, che ha molte cose positive, ma bloccherebbe la contrattazione su dei temi e su dei livelli che sono dettati volta per volta dal Governo, invece noi pensiamo che ci sia un miglior spazio per i lavoratori attraverso una contrattazione più forte e più efficace che possa introdurre temi che riguardano anche il welfare e le decontribuzioni e le detassazioni di tutti i vantaggi che il contratto può dare attraverso le sue norme”.
“Una delle iniziative che abbiamo preso è quella di sottoscrivere un contratto collettivo per il settore dei rider, perchè questo è uno spazio di contratto che non è più coperto – ha detto inoltre -. Il precedente contratto è stato annullato da sentenze della magistratura, e attualmente si sta rimediando attraverso i contratti della logistica che sono inadeguati per quel tipo di lavoro. L’abbiamo fatto in maniera anomala, perchè abbiamo firmato un contratto senza un’azienda che lo applicasse, proprio perchè volevamo provocatoriamente mettere sul mercato un prodotto che secondo noi va a coprire quelle esigenze, e abbiamo avuto delle aziende che sono interessate. Il contratto è stato depositato solo il 5 di maggio”.

– foto mec/Italpress –
(ITALPRESS).

Cina, la tecnologia eDNA al servizio della biodiversità marina

Cina, la tecnologia eDNA al servizio della biodiversità marina

JINAN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Che cosa può rivelare una bottiglia di acqua di mare apparentemente ordinaria?

Lungo le coste della baia di Jiaozhou, a Qingdao, nella provincia orientale cinese dello Shandong, gli scienziati sono ora in grado di identificare un’ampia varietà di organismi marini presenti in un tratto di mare utilizzando soltanto un campione d’acqua.

“Stiamo costruendo un sistema unico di ‘carte d’identità’ per la vita marina della baia di Jiaozhou”, ha dichiarato Liu Xudong, ingegnere senior del Qingdao Eco-environment Monitoring Center della provincia dello Shandong. Il suo team sta lavorando all’applicazione della tecnologia del DNA ambientale, anche noto come eDNA, nelle indagini sulla biodiversità marina.

Gli esperti spiegano che l’eDNA, in termini semplici, è la “traccia” che gli organismi lasciano nell’ambiente. Quando una creatura si muove in mare o nelle sue vicinanze, può disperdere involontariamente materiali contenenti il proprio DNA, come muco, cellule epiteliali, scarti biologici o persino una piuma, nel caso di un uccello. Analizzando questi frammenti genetici presenti nei campioni d’acqua, gli scienziati possono stabilire quali specie siano probabilmente passate in quell’area.

“I metodi tradizionali si basano sul campionamento manuale, seguito dall’identificazione al microscopio. Se non si riesce a riconoscere una specie, questa sfugge alla rilevazione”, ha affermato Liu. Al contrario, la tecnologia eDNA offre una sensibilità molto maggiore ed è in grado di rilevare anche gli organismi più rari.

Questa tecnologia, inizialmente pensata per il monitoraggio degli organismi marini, ha permesso al team di ottenere un risultato inatteso: individuare le tracce di una specie di uccello in pericolo critico.

La sterna crestata cinese è uno degli uccelli marini più rari al mondo ed è classificata come specie in pericolo critico (CR) dall’Unione internazionale per la conservazione della natura (IUCN). Il monitoraggio tradizionale si basa in larga parte sull’osservazione diretta, un’attività estremamente complessa.

Nell’ottobre 2025, il team di Liu ha raccolto campioni di aria, acqua e piume disperse in un’area della baia di Jiaozhou frequentata dagli uccelli. I risultati sono stati incoraggianti: il DNA della sterna è stato rilevato in tutti e tre i tipi di campioni. Ciò significa che, anche senza osservare direttamente gli esemplari, i ricercatori possono confermarne la presenza attraverso il rilevamento dell’eDNA.

Questo approccio di monitoraggio non invasivo, a differenza delle tecniche tradizionali come la pesca a strascico o le osservazioni subacquee, che possono richiedere la cattura di campioni di organismi, consente un’osservazione più ampia e precisa rispetto a quella possibile a occhio nudo.

Durante le “due sessioni” cinesi del 2026, Huang Runqiu, ministro dell’Ecologia e dell’Ambiente, ha presentato ai giornalisti un chip per il sequenziamento dell’eDNA. Il piccolo dispositivo ha raccolto dati sulla vita acquatica da 19 sezioni di monitoraggio nazionale lungo il tratto del fiume Yangtze nella provincia del Jiangsu, rilevando oltre 20 nuove specie acquatiche.

Oltre che a Qingdao, la tecnologia eDNA è ora in fase di sperimentazione in diverse province cinesi, tra cui Hubei, Yunnan e Jiangsu. Il suo sviluppo e la sua applicazione hanno potenziato significativamente le capacità della Cina nel monitoraggio eco-ambientale.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-