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Elezioni amministrative, costituite regolarmente le 56 sezioni nei 16 Comuni al voto il 24 e 25 maggio

Si è conclusa senza alcuna criticità la fase di insediamento dei seggi nei 16 Comuni della provincia di Catanzaro chiamati alle urne domenica 24 e lunedì 25 maggio. Le 56 sezioni elettorali previste si sono costituite regolarmente, garantendo così l’avvio ordinato delle operazioni di voto. Questa la mappa dei Comuni al voto: tre Comuni con tre candidati sindaco (Serrastretta, Montauro, Satriano); qui la competizione sarà più articolata, con tre aspiranti alla carica di primo cittadino; sette Comuni con due candidati (Davoli, Girifalco, Gizzeria, Martirano Lombardo, Palermiti, San Vito sullo Ionio, Taverna) con sfide dirette tra due liste, spesso caratterizzate da continuità amministrativa contro proposte di rinnovamento; sei Comuni con un solo candidato (Andali, Amaroni, Belcastro, Cerva, Montepaone, Sant’Andrea Apostolo dello Ionio): in questi casi sarà decisivo il raggiungimento del quorum del 40% degli elettori per la validità dell’elezione. Sono 12 i sindaci uscenti ricandidati, segno di una forte continuità amministrativa in diversi territori. Situazioni particolari riguardano Cerva, che torna al voto dopo la gestione di una commissione straordinaria insediata per infiltrazioni mafiose; e Montauro e Serrastretta, entrambi sciolti in via ordinaria e ora chiamati a rinnovare gli organi amministrativi. Il Prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa ha rivolto un augurio di buon voto a tutti i cittadini chiamati alle urne, sottolineando l’efficienza dell’organizzazione. «La macchina elettorale dei Comuni e della Prefettura – ha sottolineato – è pronta per fornire tutto il supporto alle sezioni elettorali». Un richiamo alla partecipazione e alla serenità del processo democratico, che si preannuncia regolare e ben coordinato.
Carmela Commodaro

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Russell vince la Sprint Race in Canada, scintille con Antonelli

Russell vince la Sprint Race in Canada, scintille con Antonelli

MONTREAL (CANADA) (ITALPRESS) – George Russell (Mercedes) vince la Sprint Race del Gran Premio del Canada, quinto appuntamento del Mondiale di Formula 1 2026. Il pilota britannico, partito dalla pole, precede al traguardo – dopo 23 giri – il connazionale e campione in carica Lando Norris (McLaren) e il leader del Mondiale, il giovane bolognese Andrea Kimi Antonelli (Mercedes). Scintille all’inizio della gara tra Russell e Antonelli, con l’italiano che ha rischiato grosso per un sorpasso sul compagno di scuderia considerato dai commissari di gara lecito. In quarta piazza c’è l’altra McLaren dell’australiano Oscar Piastri, davanti alle Ferrari del monegasco Charles Leclerc e del britannico Lewis Hamilton, rispettivamente quinto e sesto. Settimo Max Verstappen (Red Bull), ottavo Arvid Lindblad (Racing Bulls), nono Franco Colapinto (Alpine) e decimo Carlos Sainz (Williams). Qualifiche dalle ore 22 italiane, domani sul circuito di Montreal la gara lunga, sempre dalle 22.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Sbloccato il Dpcm Automotive, Urso “Sostegno per la transizione industriale”

Sbloccato il Dpcm Automotive, Urso “Sostegno per la transizione industriale”

ROMA (ITALPRESS) – Via libera al DPCM “Automotive”, che indirizza risorse pari a 1 miliardo e 343 milioni di euro destinate al sostegno delle imprese della filiera per investimenti produttivi, ricerca, sviluppo e innovazione. Previsti anche incentivi mirati per la mobilità sostenibile e il rinnovo del parco circolante dei veicoli commerciali.

“Una grande spinta alla ricerca e all’innovazione nelle nuove tecnologie della mobilità e quindi agli investimenti produttivi, per affrontare la transizione industriale ed energetica nel momento decisivo in cui le case automobilistiche rivedono i loro piani industriali per rispondere meglio alla sfida del mercato e alla concorrenza asiatica. Risorse specifiche per il settore, che si aggiungono a quelle già destinate al Piano Transizione 5.0, che ha una dotazione triennale di 9,8 miliardi di euro per l’innovazione digitale e l’efficientamento energetico del sistema industriale”, afferma il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, d’intesa con il Mef e gli altri ministeri coinvolti, Mase e Mit.

“Al CdM di ieri abbiamo inoltre raggiunto l’intesa di ripristinare, già nel prossimo mese di luglio, le risorse pari a 251 milioni di euro che sono state destinate, per esigenze di bilancio, alla copertura del decreto-legge per contrastare il caro carburanti e a sostegno delle imprese dell’autotrasporto – aggiunge Urso -. Le nuove risorse, già individuate, si aggiungeranno quindi a quanto già destinato al comparto con questo provvedimento, aumentandone l’importo complessivo”.

“L’obiettivo è sostenere la transizione, con uno sforzo aggiuntivo a beneficio di un settore che si trova ad affrontare la sfida più difficile, rafforzando il ruolo dell’Italia nel cuore dell’industria europea dell’auto, mentre siamo impegnati in UE a guidare il ‘fronte delle riformè, con la revisione del Regolamento CO2 sulle auto e con l’Industrial Accelerator Act, che introduce finalmente il principio del Made in Europe”, sottolinea il ministro.

In particolare, con questo DPCM, oltre il 70% delle risorse sarà destinato ad Accordi per l’innovazione, rivolti a progetti di ricerca, sviluppo e innovazione, Contratti di sviluppo e Mini Contratti di sviluppo, nuovo strumento più compatibile con gli investimenti delle PMI dell’automotive. “Un piano strutturale – aggiunge Urso – che avrà l’obiettivo di sostenere la trasformazione della filiera, dalla componentistica ai nuovi sistemi di mobilità, fino alle tecnologie più avanzate per veicoli sostenibili, connessi, autonomi e sicuri”. “E’ la linea che abbiamo indicato fin dall’inizio, spostando l’asse dai sussidi al mercato al sostegno agli investimenti delle imprese, con strumenti mirati a sviluppo, ricerca, innovazione, riconversione produttiva e crescita industriale”, conclude il ministro.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Spalletti “Mai pensato alle dimissioni, costruiremo una Juve forte”

Spalletti “Mai pensato alle dimissioni, costruiremo una Juve forte”

TORINO (ITALPRESS) – Vincere il derby e aspettare buone notizie dagli altri campi. Ma Champions o meno, il progetto Juve andrà avanti e andrà avanti con Luciano Spalletti. Dopo il passo falso con la Fiorentina che ha forse definitivamente compromesso la corsa al quarto posto, il tecnico bianconero si aspetta domani dai suoi “una prestazione degna di quello che è successo questa settimana, degna di quello che vuole l’importanza della partita, che è un derby. Mi aspetto una reazione corretta per una partita così importante”. Inevitabile, però, tornare sulle gare con Verona e Fiorentina che impediranno domani alla Juve di essere padrona del proprio destino. “Il rammarico non è per le partite che non siamo riusciti a vincere ma dove abbiamo fatto la prestazione, è semmai quello di non essere riusciti a essere noi stessi per quello che avevamo fatto vedere durante il nostro percorso”. Detto questo, però, “quello che abbiamo fatto insieme non diventa tutto sbagliato per una partita. Ci sono analisi più profonde che mi permettono di programmare il futuro in maniera meno emotiva. Programmare significa avere il coraggio di guardare oltre quello che può essere il risultato, c’è sempre un progetto dietro”.

E in questo senso il raggiungimento o meno della Champions non cambia le carte in tavola. “Non cambia assolutamente niente un punto in meno o in più. Vogliamo ugualmente creare la possibilità di andare a lottare per qualcosa di importante, sia che andiamo in Champions sia che non andiamo in Champions. E’ chiaro che siamo dispiaciuti per il risultato non fatto con la Fiorentina ma il traguardo non è una speranza, è una cosa concreta dentro il campo di domani: abbiamo solo una possibilità per raggiungere questo traguardo, vincere il derby”.

E per quanto riguarda il suo futuro, Spalletti fa chiarezza una volta per tutte. “Dimissioni? Mai passate per la testa. E non ho mai chiesto di parlare con nessuno. E’ tutto programmato, con Elkann, con la società, si parla tutte le settimane e ci incontreremo più volte per andare a ottimizzare una programmazione corretta per quello che ci vuole per il futuro. Ma il percorso che dobbiamo fare rimarrà invariato, sia in un modo che nell’altro. Non aspettatevi cambiamenti, non ci saranno – insiste l’allenatore della Juventus – Per quanto riguarda il mio rapporto con la società, c’è tutta l’intenzione di andare avanti insieme. Dal mio punto di vista è tutto a posto, io ho fiducia nella società e la società mi ha fatto vedere di assoluta fiducia in me. C’è la voglia di creare una squadra di livello, che possa dare la possibilità ai suoi tifosi di sentirsi protetti e di avere a che fare con una squadra importante. Il rapporto con Comolli? E’ semplice, stiamo insieme, parliamo. E’ chiaro che nel rapporto diventa fondamentale che io voglia partecipare alla creazione della futura squadra, ognuno dirà i propri punti di vista, può darsi che qualche volta ci si scontri ma tutto nel tentativo di fare una squadra sempre più forte”.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Tajani “Israele si renda conto che c’è un limite da non superare”

Tajani “Israele si renda conto che c’è un limite da non superare”

TRENTO (ITALPRESS) – “Bisogna far sì che a Gaza si possa procedere con la seconda fase dopo la tregua: la ricostruzione, la ripresa della vita normale, l’arrivo di aiuti umanitari”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, in video collegamento con il Festival dell’Economia di Trento, organizzato dal gruppo Sole 24 Ore con Trentino Marketing per conto della Provincia autonoma di Trento.
“In Libano crediamo che l’Italia possa svolgere un ruolo importante, soprattutto per rinforzare le istituzioni legittime”, aggiunge.
“Noi cerchiamo di dare dei segnali anche a Israele affinchè si renda conto che c’è un limite oltre il quale non si può andare. Siamo amici di Israele, non l’abbiamo mai negato, ma essere amici significa anche essere sinceri – sottolinea Tajani -. Ieri c’è stato un documento firmato da quattro grandi Paesi europei -Italia, Germania, Francia e Gran Bretagna -, poi si sono aggiunti altri Paesi, per dire basta alle azioni dei coloni. Occupare i territori dell’Autorità Nazionale Palestinese compromette anche la strategia di pace per avere due popoli, due Stati. Siamo stati molto duri dopo quello che è successo con gli attivisti della Flotilla, con il ministro Ben Gvir. Oggi il ministro degli Esteri francese ha sostenuto la posizione italiana, cioè quella di sanzionare il prima possibile il ministro della Sicurezza nazionale che è stato responsabile degli atti indegni ai quali abbiamo assistito l’altro giorno”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Doppia Giornata Ecologica tra Stalettì e Squillace: studenti protagonisti della tutela del territorio

Una doppia giornata interamente dedicata alla sostenibilità ambientale, alla cittadinanza attiva e alla cura del territorio costiero ha visto protagonisti gli studenti delle scuole di Stalettì e Squillace, impegnati in attività educative e interventi concreti di salvaguardia del patrimonio naturalistico. Un’iniziativa pensata per sensibilizzare le nuove generazioni al rispetto dell’ambiente attraverso momenti di confronto, laboratori e azioni collettive sul campo. La “Giornata Ecologica” è stata promossa dalle amministrazioni comunali di Stalettì e Squillace, rappresentate dalla consigliera delegata alle Politiche sociali Valentina Lombardo, dall’assessore al Turismo Natascia Mellace e dalla consigliera alla Pubblica Istruzione Daniela Lioi, in collaborazione con l’associazione Plastic Free e con l’associazione La Rete. Un lavoro sinergico che ha messo al centro la necessità di educare i più giovani alla tutela dell’ambiente e alla valorizzazione del litorale ionico. L’iniziativa si è articolata in due appuntamenti distinti: il 22 maggio, a Copanello, protagonisti gli alunni della scuola primaria, impegnati in attività di osservazione dell’ambiente marino e raccolta dei rifiuti; il 23 maggio, a Squillace Lido, coinvolti gli studenti della scuola secondaria di primo grado e del Liceo Artistico, che hanno partecipato a momenti formativi e a interventi di pulizia del litorale. Le giornate si sono aperte con i saluti istituzionali degli amministratori dei due Comuni, seguiti dall’intervento dell’architetto Pietro Pilieci, referente dei Parchi Marini, che ha sottolineato l’importanza di educare i giovani alla tutela del mare e degli ecosistemi costieri, valorizzando il patrimonio ambientale attraverso iniziative partecipate e continuative. Nel corso delle attività è stato ribadito il valore della collaborazione tra enti locali, scuole e associazioni, considerata fondamentale per promuovere una cultura ambientale diffusa e consapevole. Tra gli obiettivi principali: la valorizzazione del territorio costiero attraverso azioni concrete di cittadinanza attiva; il rafforzamento del senso civico nei più giovani; la diffusione di comportamenti responsabili verso l’ambiente; la riscoperta del legame territoriale tra Stalettì e Squillace, uniti dal fiume Alessi, patrimonio naturale da tutelare e valorizzare. La Giornata Ecologica si è svolta nell’ambito della Giornata Europea dei Parchi 2026, celebrata quest’anno con il tema “Connessi alla natura”, un messaggio che richiama il rapporto profondo tra comunità e ambiente naturale e che ben si integra con il percorso educativo avviato sul territorio. Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Squillace Enzo Zofrea, che ha evidenziato come «iniziative di questo tipo rappresentino un investimento concreto sul futuro delle nuove generazioni e sulla tutela del nostro territorio, grazie alla collaborazione tra scuole, associazioni e istituzioni». Il sindaco di Stalettì Mario Gentile ha sottolineato «la grande partecipazione degli studenti e il valore educativo della manifestazione, capace di sensibilizzare i ragazzi sull’importanza del rispetto dell’ambiente e della difesa del patrimonio naturale locale». Le due giornate hanno rappresentato un momento significativo di partecipazione e condivisione: studenti, docenti, amministratori e associazioni hanno lavorato fianco a fianco per lanciare un messaggio forte e condiviso. La tutela dell’ambiente passa attraverso l’impegno quotidiano, la consapevolezza e la responsabilità collettiva verso il territorio.
Carmela Commodaro

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Strage Capaci, Schlein “Mai dimenticare servitori dello Stato uccisi da mafia”

PALERMO (ITALPRESS) – “E’ il giorno del ricordo di una strage che ha ucciso Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e ha ucciso gli uomini della sua scorta, Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo, nomi che non possiamo e non dobbiamo mai dimenticare”. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein, arrivando al corteo a Palermo per anniversario della strage di Capaci.
“Servitori dello Stato – prosegue – che hanno fatto quello che dobbiamo fare tutti: contrastare il fenomeno mafioso in ogni sua manifestazione. Non siamo qui solo a ricordare la strage in cui sono stati uccisi, ma siamo qui ad onorare la loro vita che ancora oggi deve essere di esempio per continuare ogni giorno nell’impegno del contrasto ad ogni forma di criminalità organizzata”.
xi6/mgg/mca3

Vingegaard vince il tappone di Pila e veste la maglia rosa al Giro2026

Vingegaard vince il tappone di Pila e veste la maglia rosa al Giro2026

PILA (ITALPRESS) – Jonas Vingegaard trionfa in solitaria nella 14esima tappa del Giro d’Italia 2026, la Aosta-Pila (Gressan) di 133 chilometri con arrivo in salita e si prende la prima maglia rosa della sua carriera. Solito affondo del 29enne campione danese della Visma-Lease a Bike che ha fatto il vuoto: seconda posizione per l’austriaco Felix Gall (Decathlom), terzo l’australiano Jai Hindley (Red Bull-Bora-Hansgrohe). E’ stata una tappa corta ma complicata per via dei 4350 metri di dislvello. Nella fuga sono entrati diversi corridori di spicco tra cui Enric Mas, Einer Rubio (Movistar Team), Aleksandr Vlasov (Red Bull-Bora-Hansgrohe) e Giulio Ciccone (Lidl-Trek): la Visma ha controllato la corsa senza perdere troppo terreno dalla fuga, la frazione si è decisa sulla salita finale, lunga 16,5 chilometri: Ciccone ha provato ad affondare su Rubio, ma i due sono stati recuperati a cinque chilometri dal traguardo. Subito dopo, grazie al lavoro di Davide Piganzoli, Vingegaard è scattato: Gall non è riuscito a rispondere, Giulio Pellizzari ha deciso di attendere e salire con un passo regolare per evitare un altro fuori giri, chiudendo quinto alle spalle di Piganzoli, quarto e migliore degli azzurri. Vingegaard, al suo terzo centro al Giro2026 dopo le tappe di Blockhouse e Corno alle Scale e trionfatore in carriera due volte al Tour e una alla Vuelta, passa così dalla maglia azzurra di miglior scalatore a quella rosa, persa dopo nove giorni dal portoghese Afonso Eulalio (Bahrain-Victorius), arrivato con 2’48” di ritardo. Domani la quindicesima frazione, la Voghera-Milano di 157 chilometri, dedicata interamente ai velocisti, mentre lunedì ci sarà l’ultimo giorno di riposo prima del gran finale.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).