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Sequestrati 520 chili di hashish tra Monza e Pavia, 3 persone arrestate

MILANO (ITALPRESS) – Gli agenti della Polizia di Stato di Milano hanno arrestato, nelle province di Monza-Brianza e Pavia, tre persone, due cittadini rumeni di 32 e 46 anni e un cittadino italiano di 79 anni, ritenute responsabili, in concorso tra loro, del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione ha portato al sequestro complessivo di circa 520 chilogrammi di hashish rinvenuti all’interno di un deposito, a Monza. L’attività investigativa, condotta dagli agenti della Squadra Mobile milanese, è partita a seguito dell’individuazione di un camion con targa straniera che si muoveva in modo sospetto nei pressi di un magazzino situato tra i comuni di Monza e Muggiò. I poliziotti hanno osservato i tre uomini intenti a scaricare dal mezzo pesante, tramite un carrello trasportatore, diversi grossi sacchi posizionati su un bancale. Subito dopo le operazioni di scarico, uno degli indagati ha caricato alcune borse a bordo della propria auto e si è allontanato dall’area. Gli agenti lo hanno bloccato poco distante, trovando all’interno del veicolo circa 200 chili di hashish. Contestualmente, è stato controllato il magazzino, dove sono stati rivenuti ulteriori 300 chili di hashish, in parte nascosti all’interno di un frigorifero. Un ulteriore piccolo quantitativo di sostanza stupefacente è stato poi recuperato durante la perquisizione nell’abitazione di uno degli indagati in Brianza. Nel frattempo, il camion si era rimesso in viaggio verso la provincia di Pavia trasportando un carico ufficiale composto da sacchi di cacao. Raggiunto e fermato dai poliziotti, il veicolo è stato ispezionato con l’ausilio delle unità cinofile della Polizia di Stato, confermando il pieno coinvolgimento dell’autista nel trasporto illecito. I tre uomini sono stati arrestati.
vbo/gtr

Pireddu “Qonto accompagna pmi e professionisti nella loro crescita”

MILANO (ITALPRESS) – Qonto punta su intelligenza artificiale, nuovi strumenti di credito e una futura licenza bancaria per accompagnare la crescita delle piccole e medie imprese in Sud Europa. Lo ha spiegato Lorenzo Pireddu, Managing Director di Qonto per il Sud Europa, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
Nata in Francia nel 2017 per iniziativa di Alexandre Prot e Steve Anavi, Qonto è oggi un conto corrente business affiancato da una serie di strumenti finanziari pensati per semplificare la gestione amministrativa delle imprese: dalla fatturazione elettronica alla gestione delle spese, fino alle carte aziendali. “Siamo stati tra i primi a muoverci su questo segmento”, ha ricordato Pireddu, sottolineando che l’azienda conta oggi circa 1.700 dipendenti in otto Paesi. L’Italia, primo mercato di espansione internazionale nel 2019, resta strategica insieme a Spagna e Portogallo, le tre aree gestite direttamente dal manager.

sat/gsl

Colagrande “Nato 3.0 in grado di affrontare le minacce future”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Trasformare la Nato 3.0 significa avere una Nato in grado di affrontare le minacce future nella maniera in cui ha affrontato le minacce del passato nei suoi 80 anni di resistenza”. Lo ha dichiarato all’agenzia Italpress il generale Aurelio Colagrande, Deputy Supreme Allied Commander Transformation (DSACT), in occasione del “2026 Emerging Technologies for Defense Conference & Exhibition”, evento della National Defense Industrial Association (NDIA) organizzato presso il Walter E. Washington Convention Center di Washington. “Il compito più importante del mio comando è proprio quello di mettere in sicurezza la Nato negli anni a venire, facendo in modo che tutti i requisiti necessari per poter continuare a difendere l’Alleanza siano messi in campo”, ha aggiunto Colagrande.

xp6/col4/mca1

Sabalenka e Rybakina in finale allo Us Open, eliminate Pegula e Gauff

Sabalenka e Rybakina in finale allo Us Open, eliminate Pegula e Gauff

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Sono la numero uno e la due del mondo, e lo saranno anche da lunedì, sebbene a parti invertite. Aryna Sabalenka ed Elena Rybakina si giocheranno sabato (ore 22 italiane) il titolo dello Us Open, dopo i rispettivi successi in semifinale contro le due statunitensi Jessica Pegula e Coco Gauff. Quest’anno, a livello Slam, era già successo agli Australian Open, in quel caso con la vittoria della kazaka, che dalla prossima settimana sarà la nuova regina del ranking Wta indipendentemente dal risultato. Per la bielorussa, però, c’è tanto in gioco in quella che è la sua ottava finale Major consecutiva sul cemento, perchè un successo le permetterebbe di mettere in bacheca il terzo titolo di fila a Flushing Meadows. Contro Pegula, terza forza del seeding, Sabalenka porta a 19 la striscia di match vinti a New York, imponendosi per 7-5 6-2 in un’ora e 20 minuti di gioco e confermandosi bestia nera per Pegula allo Us Open, avendola sempre eliminata nelle ultime tre edizioni, nel 2024 in finale e nei due anni successivi al penultimo atto. “Sono felicissima di essere riuscita a giocare un tennis del genere – le sue parole dopo il successo -. Volevo disperatamente questa vittoria”. Servono invece due ore e nove minuti a Rybakina per piegare la resistenza di Coco Gauff, testa di serie numero quattro del torneo, superata in tre per 3-6 6-4 6-4. Una rimonta che vale alla prossima leader della classifica la seconda finale Slam dell’anno e la quarta nella sua carriera. “Ero nervosa – afferma la kazaka parlando della partenza complicata con il primo set vinto da Gauff -. Mi sono detta che dovevo lottare. La finale con Sabalenka? E’ una giocatrice incredibile. Dovrò sicuramente servire molto meglio di oggi e rimanere aggressiva”. Il pubblico dell’Arthur Ashe Stadium non potrà tifare nessuna tennista a stelle e strisce, ma domani, sabato, potrà consolarsi con la sfida tra le due tenniste più forti del momento.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Si libera del braccialetto e incendia negozio ex compagna, arrestato a Roma

Si libera del braccialetto e incendia negozio ex compagna, arrestato a Roma

ROMA (ITALPRESS) – All’apice di una lunga escalation di violenze, minacce ed atti persecutori nei confronti della ex compagna, ha incendiato il negozio del Fleming nel quale la vittima lavorava. L’uomo, un trentacinquenne romano, è stato individuato dalla Polizia di Stato, al termine di un’indagine coordinata dalla Procura di Roma, e accompagnato in carcere in esecuzione di un’ordinanza emessa dal gip presso il Tribunale di Roma.
L’incendio, appiccato pochi giorni prima dello scorso ferragosto, intorno alle tre di notte, aveva distrutto un esercizio commerciale e l’appartamento sovrastante che, per mero caso fortuito, era in quel momento disabitato.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori del XV Distretto Ponte Milvio, coordinati dai pm di Palazzo Clodio, l’episodio si sarebbe verificato al culmine di una persistente sequenza di comportamenti vessatori ed intimidatori nei confronti della donna, che, nel tempo, avevano già determinato l’intervento dell’Autorità giudiziaria a tutela di quest’ultima.
L’uomo, infatti, già sottoposto lo scorso giugno al divieto di avvicinamento all’ex compagna, aggravato dall’applicazione del braccialetto elettronico, se ne sarebbe liberato proprio in una fascia temporale evidentemente compatibile con quella in cui sarebbe stata posta in essere l’azione criminosa ai danni dell’esercizio commerciale. Le indagini, sviluppate attraverso una attenta attività di riscontro e l’analisi degli elementi raccolti nell’immediatezza dei fatti, hanno consentito di ricostruire il quadro indiziario a carico dell’indagato e di delinearne la presunta responsabilità in relazione all’episodio.
Il giudice per le indagini preliminari, condividendo le risultanze investigative, ha disposto nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere. Sono stati gli stessi agenti del Distretto Ponte Milvio a dare esecuzione all’ordinanza, conducendo l’indagato nel carcere di Regina Coeli.
– foto ufficio stampa Polizia di Stato –
(ITALPRESS).

Contrasto all’immigrazione clandestina, espulsi 19 cittadini egiziani / Video

Contrasto all’immigrazione clandestina, espulsi 19 cittadini egiziani / Video

ROMA (ITALPRESS) – Nell’ambito delle attività della Direzione Centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle frontiere, è stata portata a termine un’operazione di rimpatrio con un volo charter diretto a Il Cairo, in Egitto. A bordo del charter erano presenti 19 stranieri di nazionalità egiziana, tutti espulsi dall’Italia. Gli espulsi erano scortati da personale specializzato.

Gli stranieri rimpatriati hanno pregiudizi di polizia e precedenti penali per reati contro la persona e il patrimonio. L’operazione è stata resa possibile anche grazie all’ottima collaborazione con la Repubblica Araba d’Egitto, in base a un accordo di collaborazione in materia migratoria, che stabilisce la riammissione, con la possibilità di utilizzare voli charter, per eseguire il rimpatrio dei cittadini egiziani giunti illegalmente in Italia.

L’Accordo prevede che le procedure per accertare l’identità delle persone di cui si richiede la riammissione possano essere svolte sul territorio egiziano.

Nel 2026, con quella di oggi, le operazioni di rimpatrio con volo charter organizzate dall’Italia verso l’Egitto, sono state 17 e hanno consentito l’allontanamento complessivamente di 400 stranieri.

Nel 2025 sono state portate a termine 18 operazioni con voli charter, che hanno consentito il rimpatrio in totale di 454 cittadini egiziani.

IL VIDEO

– foto ufficio stampa Polizia di Stato –
(ITALPRESS).

Squillace, furto ai danni di un’anziana: denunciata una badante 59enne, recuperata la collana d’oro

I Carabinieri della Stazione di Squillace hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica una badante di 59 anni, di origini bulgare, accusata di aver sottratto una preziosa collana d’oro a una donna di 97 anni del posto. Il fatto, avvenuto il 23 agosto 2026 all’interno dell’abitazione dell’anziana, è stato ricostruito dai militari dopo la denuncia presentata dalla vittima, che ha raccontato come la badante avesse approfittato del proprio servizio di assistenza domiciliare per sfilare il monile direttamente dal collo della persona assistita. A seguito della segnalazione, i Carabinieri hanno avviato accertamenti mirati e, in coordinamento con l’Autorità Giudiziaria, hanno eseguito una perquisizione presso il domicilio della donna. Proprio durante tale attività investigativa è stata rinvenuta la collana d’oro, nascosta all’interno dell’abitazione della 59enne. Il gioiello è stato immediatamente recuperato e restituito alla legittima proprietaria, che ha potuto riavere il bene sottratto. Il procedimento penale nei confronti dell’indagata è attualmente in corso e, come previsto dalla legge, vige il principio della presunzione di innocenza, che garantisce alla persona denunciata il pieno rispetto dei propri diritti fino a eventuale sentenza definitiva. In un contesto delicato come quello dell’assistenza agli anziani, la vicenda richiama l’attenzione sull’importanza della tutela delle persone fragili e sulla necessità di vigilare con cura, un tema spesso affrontato anche nelle analisi sulla sicurezza locale e nelle riflessioni sulla protezione degli anziani.
Carmela Commodaro

L’articolo Squillace, furto ai danni di un’anziana: denunciata una badante 59enne, recuperata la collana d’oro proviene da S1 TV.

Contrasto a immigrazione irregolare, espulsi e rimpatriati 19 cittadini egiziani

ROMA (ITALPRESS) – Nell’ambito delle attività della Direzione Centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle frontiere, è stata portata a termine un’operazione di rimpatrio con un volo charter diretto a Il Cairo, in Egitto. A bordo del charter erano presenti 19 stranieri di nazionalità egiziana, tutti espulsi dall’Italia. Gli espulsi erano scortati da personale specializzato. Gli stranieri rimpatriati hanno pregiudizi di polizia e precedenti penali per reati contro la persona e il patrimonio. L’operazione è stata resa possibile anche grazie all’ottima collaborazione con la Repubblica Araba d’Egitto, in base a un accordo di collaborazione in materia migratoria, che stabilisce la riammissione, con la possibilità di utilizzare voli charter, per eseguire il rimpatrio dei cittadini egiziani giunti illegalmente in Italia. vbo/mca2
(Fonte video: Polizia di Stato)