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L’Italia sospende l’accordo Schengen con la Spagna

L’Italia sospende l’accordo Schengen con la Spagna

ROMA (ITALPRESS) – Il ministero dell’Interno ha disposto la chiusura delle frontiere marittime e aeree con la Spagna.

La decisione è stata assunta a seguito delle più recenti acquisizioni informative analizzate in particolare nel Comitato Analisi sull’Immigrazione e Sicurezza delle Frontiere che il ministro Matteo Piantedosi ha presieduto questa mattina al Viminale.

Inoltre, a seguito di un confronto telefonico tra il ministro Piantedosi e l’omologo francese, Laurent Nunez, è stata condivisa l’opportunità di un rafforzamento dei controlli lungo il confine terrestre tra i due Paesi nell’ambito di accordi di collaborazione tra forze di polizia già precedentemente sottoscritti tra Francia e Italia.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

E’ morto Don Mazzi, fondatore della comunità Exodus

E’ morto Don Mazzi, fondatore della comunità Exodus

MILANO (ITALPRESS) – E’ morto, all’età di 96 anni, Don Antonio Mazzi. Nato a Verona, è stato educatore e attivista, impegnato in attività per il recupero di tossicodipendenti. Ha fondato la comunità Exodus.
Frequentemente invitato da varie reti televisive e radiofoniche in dibattiti e incontri su temi sociali di attualità, soprattutto tossicodipendenza, educazione, famiglia, emarginazione, negli anni Novanta ha partecipato regolarmente a molti programmi televisivi italiani, dei quali il più popolare è stato Domenica In.
E’ stata la Fondazione Exodus ad annunciare “con profondo dolore” la scomparsa del suo fondatore e Presidente, don Antonio Mazzi, “avvenuta in data odierna alle ore 17.00 a Milano all’età di 96 anni”.
La camera ardente sarà allestita e aperta a tutti
presso la storica sede Exodus, Cascina Molino Torrette, nel Parco Lambro a Milano, sabato 1 agosto, dalle ore 17:00 alle ore 20:00;
domenica 2 agosto dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 17:00 alle 20:00. I funerali saranno celebrati il 3 agosto alle 15.00 presso la Basilica di Sant’Ambrogio a Milano.
-foto Ipa Agency-
(ITALPRESS).

Squillace, Consiglio comunale approva il Pef rifiuti 2026‑2029 e l’assestamento di bilancio: maggioranza compatta, opposizioni critiche

Il Consiglio comunale di Squillace, presieduto da Claudio Panaia e con l’assistenza della segretaria Samuela Egiziano, ha approvato a maggioranza il Piano economico e finanziario del servizio di gestione dei rifiuti urbani per il quadriennio 2026‑2029, insieme alle tariffe della Tari 2026. A illustrare il provvedimento è stato il sindaco Enzo Zofrea, che ha evidenziato come il piano abbia superato tutti i controlli previsti, compreso quello dell’Arrical. Il documento quantifica il costo del servizio in 607 mila euro, con una riduzione di 130 mila euro rispetto al 2025. Secondo il primo cittadino, si tratta di un Pef «più sostenibile e più contenuto», frutto di una revisione complessiva dei costi e delle dinamiche del servizio. I consiglieri di minoranza Pasquale Muccari, Stefano Carabetta, Anna Maria Mungo e Luca Occhionorelli hanno espresso voto contrario, richiamandosi alle osservazioni della consigliera Mungo, che ha segnalato «gravi anomalie cronologiche, omissioni documentali, errori di quadratura contabile e vizi istruttori». Secondo l’opposizione, approvare il piano espone i consiglieri favorevoli a rischi di responsabilità erariale e penale, e la delibera sarebbe «censurabile davanti al giudice amministrativo». Il Consiglio ha poi approvato, sempre a maggioranza, l’assestamento generale di bilancio e la salvaguardia degli equilibri. Il consigliere delegato alle finanze Mimmo Facciolo ha segnalato un quadro complessivamente stabile per il triennio 2026‑2028: parere favorevole dei revisori, assenza di debiti fuori bilancio, avanzo libero di circa 549 mila euro, cassa definita solida. Dopo avere evidenziato la criticità dei debiti commerciali scaduti, Facciolo ha indicato come priorità l’accelerazione dei pagamenti alle imprese; il miglioramento della riscossione delle entrate e la destinazione di risorse ai servizi essenziali e agli investimenti locali. Il voto contrario è stato motivato dal consigliere Occhionorelli, che ha contestato la dichiarazione dell’ufficio finanziario secondo cui non esistono debiti fuori bilancio, mentre, secondo l’opposizione, ce ne sarebbero almeno cinque. Il consigliere Muccari, inoltre, ha parlato di disattenzioni nel piano delle estinzioni, nelle riscossioni e nella programmazione della spesa, sollecitando un intervento deciso per far pagare i morosi. In chiusura, il Consiglio ha approvato, con i soli voti della maggioranza, l’adesione alla definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione nel periodo 2000‑2023, la cosiddetta rottamazione quinquies. Un provvedimento che, nelle intenzioni dell’amministrazione, dovrebbe agevolare la chiusura di vecchie posizioni debitorie e migliorare la capacità di riscossione dell’ente.
Carmela Commodaro

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Crisi Ceuta, Sanchez “Attacco all’integrità della Spagna, useremo ogni risorsa”

MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – “Quanto accaduto costituisce un attacco all’integrità territoriale della Spagna e merita la nostra condanna più ferma e decisa. L’intera Spagna è al fianco della popolazione di Ceuta. Il Governo spagnolo è al fianco della Città autonoma”. Così il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez.

sat/gsl (Fonte video: Canali social Pedro Sanchez)

Aeroporti di Catania e Comiso, al via la seconda fase della privatizzazione

CATANIA (ITALPRESS) – Si è conclusa la prima fase della procedura di privatizzazione di SAC, la Società di gestione degli aeroporti di Catania e Comiso. Alla scadenza del termine fissato dall’avviso pubblico, sono stati ammessi a proseguire il percorso 10 operatori: Corporaciòn America Airports, Royal Schiphol Group, Mundys, Adani Airport, 2I Aeroporti, Mag Overseas Investment, Oman Airports Management Company, Macquarie European Infrastructure Fund, Vinci Airports. Nel servizio interviste ad Anna Quattrone, presidente di SAC, e a Nico Torrisi, amministratore delegato.

col/sat/gtr

Cina, un piano quinquennale per uno sviluppo industriale più sostenibile

Cina, un piano quinquennale per uno sviluppo industriale più sostenibile

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina ha pubblicato un piano quinquennale per promuovere la trasformazione sostenibile e a basse emissioni di carbonio del settore industriale, fissando l’obiettivo di raggiungimento del picco delle emissioni di anidride carbonica prodotte dall’industria entro il 2030.

Il piano per il periodo 2026-2030, recentemente pubblicato dal ministero dell’Industria e della Tecnologia dell’Informazione, mira inoltre ad aumentare in modo significativo l’utilizzo di energia verde nell’industria e a rafforzare ulteriormente la competitività dei settori ecologici e a basse emissioni di carbonio.

Il documento delinea una serie di compiti chiave, tra cui l’attuazione di iniziative per il picco delle emissioni di carbonio nel settore industriale, l’ampliamento dell’offerta di attrezzature e prodotti sostenibili, il potenziamento dell’innovazione tecnologica verde e a basse emissioni di carbonio e il miglioramento dei sistemi per il riciclo delle risorse industriali.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Tg Sport – 31/7/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Morto Franco Baresi, il mondo del calcio piange il Capitano rossonero
– Il cordoglio delle istituzioni e delle leggende del calcio
– L’omaggio del Paese e dei club per l’icona e tedoforo azzurro
– Inter, ufficiale l’arrivo di Stones: Chivu presenta la sfida al City
– Juve, idea scambio Conceição-Zirkzee con il Manchester United
– FIFA sotto attacco: FA e premier britannico contro piani Infantino
– Mundialido 2026, il calcio unisce culture e comunità nel cuore di Roma
– Manfredonia capitale della vela giovanile, Ettorre “Felici di tornare in Puglia”
– Finale col botto a Hong Kong, oro per le fiorettiste azzurre

gsl

Tg Economia – 31/7/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– IA, 30 miliardi tra fondi pubblici e privati per le Gigafactory europee
– La risicoltura italiana protagonista a Vercelli con Risò
– Pedemontana Lombarda, investimento da 2,3 miliardi
– Rottamazione Quinques, arriva la prima scadenza

sat/gsl