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Il Milan batte 3-2 l’Atalanta a San Siro, rossoneri al 4° posto

Il Milan batte 3-2 l’Atalanta a San Siro, rossoneri al 4° posto

MILANO (ITALPRESS) – Scappa, si addormenta, subisce la reazione degli ospiti e rischia di farsi riacciuffare. Alla fine, però, vince 3-2 il Milan di Ruben Amorim, che batte l’Atalanta e scavalca il Como al quarto posto della classifica. Decisive le reti di Gonçalo Ramos – che sbaglia anche un rigore -, Rabiot e Gila per il 3-0 rossonero, tardive e dunque quelle nerazzurre di Gaetano e Krstovic.
Il primo spunto della gara ce l’ha il Milan al 13′, con il cross dalla destra di Chukwueze e la deviazione vincente di Pulisic, con il gol poi annullato per fuorigioco dello stesso americano. Risponde poco più tardi l’Atalanta, con il lancio di Rowe per lo scatto di Krstovic che, saltato Maignan, non riesce a inquadrare la porta da posizione defilata. Si resta sullo 0-0, con Sarri costretto al primo cambio al 20′ per l’infortunio di Kolasinac, rilevato da Obric. Arriva da qui la svolta della partita, quando lo stesso sloveno devia di mano un tiro di Musah e causa il rigore che Ramos trasforma al 24′. Milan che copre le iniziative dell’Atalanta e nel finale di tempo trova il 2-0, con il suggerimento interno di Moreira per Rabiot che calcia con il destro mandando fuori tempo Carnesecchi.
Rossoneri che chiudono con il doppio vantaggio la prima frazione e nella ripresa tornano in avanti, avendo dopo neanche dieci minuti la possibilità di andare sul 3-0: tocco di mano in area di Kristensen e altro rigore concesso al Milan che però Ramos fallisce per la parata di Carnesecchi. Triplo vantaggio mancato solo per un attimo, perchè sul corner successivo è Gila a deviare di testa in rete dopo la spizzata di Rabiot. Prova a reagire la Dea, con Krstovic che dalla destra si libera per calciare e colpisce il palo. Atalanta vicina al gol, che arriverà però al 66′, con i due neo entrati Zalewski e Gaetano che confezionano la rete con l’assist del polacco e l’inserimento vincente dell’ex Cagliari. Si riapre la partita, con l’Atalanta che cresce e accorcia ancora le distanze, sulla fuga di Bellanova e l’assist decisivo per la girata di Krstovic. Finale d’assalto per l’Atalanta e di ripartenza per il Milan, con la gara che giunge al termine in seguito ai cinque minuti di recupero concessi da Chiffi.
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(ITALPRESS).

Il profumo dei ricordi e delle radici: a Soverato il viaggio nel pane di Barbara Froio

Ci sono libri che si leggono. E poi ci sono libri che si ascoltano con il cuore, perché parlano di noi, delle nostre famiglie, dei gesti tramandati nel tempo e di quella memoria collettiva che rischia di affievolirsi se nessuno si prende cura di custodirla. È ciò che è accaduto nella Sala Consiliare “Bruno Manti” di Soverato, dove Barbara Froio ha presentato il suo nuovo volume Il Pane, pubblicato da Città del Sole Edizioni, accompagnando il pubblico in un viaggio fatto di ricordi, tradizioni, profumi, racconti e frammenti di vita che appartengono alla Calabria più autentica.
Dopo Maramenti, Gulie di Calabria e Il Maiale, l’autrice prosegue il suo prezioso percorso di ricerca e recupero della memoria popolare, scegliendo questa volta il pane come simbolo e filo conduttore di un racconto che va ben oltre l’aspetto gastronomico. Tra le pagine del libro prendono vita storie, leggende, proverbi, rituali femminili, antiche usanze e saperi tramandati di generazione in generazione, restituendo al lettore uno spaccato di quella cultura quotidiana che ha contribuito a costruire l’identità della nostra terra.
Ad accogliere l’autrice sono stati il sindaco Daniele Vacca, il vicesindaco Emanuele Amoruso e il presidente della Pro Loco di Soverato, Domenico Micò. Nel suo intervento, il sindaco ha richiamato il significato più profondo del pane, simbolo non soltanto di nutrimento ma soprattutto di comunità e condivisione. Un gesto semplice che un tempo apparteneva naturalmente alla vita delle famiglie e dei vicinati, quando condividere ciò che si aveva rappresentava una ricchezza e una consuetudine.
Il vicesindaco Amoruso si è invece soffermato sulla capacità del libro di far riaffiorare ricordi spesso sopiti ma mai scomparsi: immagini e ricordi dell’infanzia e dei nonni, profumi provenienti dalle cucine di una volta e quei piccoli gesti che continuano a vivere nella memoria di ciascuno.
Particolarmente significativo è stato anche l’intervento del presidente della Pro Loco, Domenico Micò, che ha voluto lanciare un appello alla collaborazione rivolto a tutte le associazioni della città, nessuna esclusa. Un invito a fare rete, a mettere insieme energie, idee e competenze per il bene di Soverato, nella convinzione che soltanto lavorando insieme sia possibile realizzare progetti importanti e contribuire concretamente alla crescita della comunità. Un messaggio che si è rivelato perfettamente in sintonia con il significato stesso del libro, fondato sui valori della condivisione e del sentirsi parte di una stessa storia collettiva.
Nel corso della conversazione, Barbara Froio ha offerto numerosi spunti di riflessione sul valore della comunità, una parola che, come ha ricordato, oggi sembra spesso dimenticata. “Comunità è una parola che ormai in tanti disconoscono ma che sarebbe opportuno riportare in vita per non morire di solitudine”. Una frase semplice e potente che racchiude il senso profondo del suo lavoro di ricerca. I nostri antenati, infatti, vivevano realmente la dimensione comunitaria, condividendo quel poco che possedevano: consigli, esperienza, prodotti della terra, tempo e solidarietà. Un patrimonio umano che meriterebbe di essere ricordato più spesso.
Ad arricchire l’incontro è stata anche l’esposizione di alcuni antichi oggetti legati all’arte della panificazione domestica. Il pubblico ha potuto osservare da vicino un contenitore in ceramica utilizzato per preparare e conservare “il lavatino”, elemento essenziale nella lavorazione tradizionale del lievito e una piccola madia in legno, testimonianza di uno spazio che nelle case contadine rappresentava il cuore della preparazione del pane. Oggetti apparentemente semplici ma capaci di raccontare, da soli, un mondo fatto di pazienza, lavoro e conoscenze tramandate nel tempo.
Uno dei passaggi più suggestivi del volume è sicuramente il capitolo conclusivo dedicato ai Piatti di recupero. Pagine che raccontano una lezione di straordinaria modernità, nonostante affondi le proprie radici nel passato. Nelle nostre case, un tempo, si insegnava che buttare il pane fosse peccato. Non soltanto per il valore simbolico e sacrale attribuito a questo alimento, ma anche per rispetto verso il lavoro e i sacrifici necessari per portarlo in tavola. Nemmeno una mollica andava sprecata. Il pane raffermo diventava ingrediente per nuove ricette, trovando una seconda vita nei piatti della tradizione e rappresentando al tempo stesso un aiuto concreto per l’economia familiare. Una cultura del recupero che oggi viene presentata come innovativa, ma che in realtà apparteneva già alla saggezza delle generazioni che ci hanno preceduto.
Ad aggiungere un’ulteriore nota di emozione alla serata sono state le note e la voce del cantautore e architetto soveratano Giacomo Viscomi, che con la sua musica ha saputo accompagnare il pubblico lungo lo stesso percorso tracciato dalle parole di Barbara Froio. Le sue canzoni non hanno fatto da semplice sottofondo all’incontro, ma sono diventate parte integrante del racconto, intrecciandosi ai ricordi, alle tradizioni e alle immagini custodite nelle pagine del libro.
Al termine dell’incontro è rimasta la sensazione di aver partecipato a qualcosa che andava oltre la semplice presentazione di una pubblicazione. Il Pane non racconta soltanto un alimento, ma una civiltà, un modo di vivere, una rete di relazioni umane costruite sul rispetto, sulla condivisione e sulla memoria. Un’opera che restituisce voce a tradizioni che rischiano di essere dimenticate e che ricorda quanto sia importante custodire le proprie radici.
Perché il futuro, proprio come il pane, acquista valore quando nasce da ciò che siamo stati e da ciò che scegliamo di tramandare.
Maria Luisa Iezzi

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Il Como passa al Franchi, Fiorentina battuta 3-1

Il Como passa al Franchi, Fiorentina battuta 3-1

FIRENZE (ITALPRESS) – Il Como rilancia le proprie quotazioni di alta classifica espugnando per il secondo anno consecutivo il Franchi di Firenze: 3-1 il finale. I lariani, pur privi di Kean e Diao, trovano una delle giornate migliori del proprio talento, Nico Paz, che fa gol e assist e spalanca le porte al successo della squadra di Fabregas. Di contro la Fiorentina cade nuovamente fra le mura amiche, dove non vince da oltre sei mesi. I gigliati si devono mangiare le mani per i tanti gol sbagliati, ma soprattutto continuano a palesare errori difensivi e limiti enormi. La classifica fa sempre più paura e all’orizzonte ci sono i campioni d’Italia dell’Inter. Sono proprio i padroni di casa, schierati a sorpresa con Pedro Goncalves dal 1′, a fare la partita, ma gli ospiti non rinunciano a rispondere colpo su colpo. Il difetto dei viola è che pur collezionando in mezz’ora almeno tre palle gol nitide, di cui una clamorosa con Fagioli, non segnano. La chance del centrocampista gigliato ha veramente tutte le caratteristiche del gol sbagliato visto che solo davanti a Buthez, con porta sguarnita, si fa deviare in angolo la conclusione da un tocco fortuito della difesa del Como. E’ azzeccata la scelta di Vanoli di puntare sull’ex Sporting Lisbona che manda in porta oltre a Fagioli, anche Njie, ma pure lo svedese Under 21 fallisce malamente.
Prima del vantaggio lariano Pellegrino si unisce al festival delle reti sbagliate non sfruttando un assist di Jimenez. E’ Liberali ad aprire la partita con un sinistro chirurgico a giro al 32′. Il Como aveva fatto le prove generali dello 0-1 con Da Cunha e Douvikas, su cui De Gea si era prodotto in due ottimi interventi. Nulla può il portiere gigliato però sulla conclusione del numero 30 ospite, così come, quattro minuti più tardi, sul colpo di testa di Nico Paz su cross da sinistra di Valle. Male in entrambe le circostanze gli esterni difensivi viola. Pongracic riapre la partita al 41′ su azione susseguente a calcio d’angolo dopo un rinvio sbagliato di Ramon. Poco dopo un tiro cross di Mastantuono non viene chiuso in porta da Goncalves. Prima dell’intervallo il possibile 2-2 di Pongracic viene annullato per fuorigioco. Il Como torna davanti di due reti prima dell’ora di gioco con Nico Paz che in verticale, dopo 30 metri palla al piede, serve al bacio Douvikas che fa 3-1 per i suoi. La Fiorentina accusa il colpo e Kaiki Bruno cicca clamorosamente il quarto gol per i suoi a metà ripresa. Le speranze di rimonta per i viola si spengono al 75′ quando Njie centra un palo a porta spalancata davanti a sè. Nel quarto d’ora finale il Como controlla e alla fine festeggia, per i gigliati un solo punto nelle ultime 3 partite, la svolta con Vanoli in panchina ancora non c’è.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

“Sport e Gioia”, lo Skylletion accende il Palmisani e rilancia la sua sfida per il territorio

Una serata all’insegna dello sport, della musica e della condivisione ha segnato l’avvio della nuova stagione dell’Asd Skylletion. Sabato 17 ottobre lo stadio Palmisani di Squillace è tornato a vivere una delle sue pagine più significative, ospitando l’evento “Sport e Gioia”, un appuntamento che ha richiamato famiglie, giovani e appassionati, trasformando l’impianto sportivo in un grande luogo di incontro e partecipazione. L’iniziativa, voluta dalla società presieduta da Gregorio Lioi, non è stata soltanto una presentazione ufficiale delle attività  sportive, ma un momento pensato per rafforzare il legame con la comunità  e per riaffermare il valore dello sport come strumento di crescita, inclusione e aggregazione sociale. Lo Skylletion, nato il 24 settembre 2020 con l’obiettivo di valorizzare i giovani attraverso la pratica sportiva, continua infatti a portare avanti un progetto che guarda al futuro e alle nuove generazioni. La prima parte della serata è stata animata dall’entusiasmo dei ragazzi di Next Gen Squillace, la neonata associazione giovanile presieduta da Luca Sinopoli che ha scelto proprio questo evento per presentarsi ufficialmente alla cittadinanza. Attraverso giochi da tavolo, momenti di socializzazione e un coinvolgente dj set, i giovani volontari hanno creato un clima di festa che ha accompagnato il pubblico verso il momento centrale dell’evento. Grande attenzione è stata dedicata alla presentazione della Scuola calcio, considerata il cuore del progetto sportivo della società. Sul campo sono sfilati i giovani atleti della categoria Esordienti, simbolo di un percorso educativo che punta non solo alla formazione calcistica, ma anche alla crescita umana dei ragazzi. A seguire è stata presentata la prima squadra che si appresta ad affrontare il nuovo campionato di Terza categoria. Fanno parte della rosa Mattia Aceto, Giuseppe Agosto, Matteo Agosto, Nicolò Alcaro, Salvatore Bruno, Cristian Buttiglieri, Giulio Citraro, Antonio Conforti, Salvatore Destito, Mohit Jagdish, Mattia Lagrotteria, Samuele Lombardo, Alessandro Marinaro, Alessandro Merenda, Marco Muzzì, Lorenzo Riey, Francesco Riso, Giuseppe Scicchitano, Giuseppe Sestito, Fabio Stranieri, Salvatore Torchia e Agazio Vetrò. Sul palco è salita anche la squadra femminile di pallavolo, impegnata per il secondo anno consecutivo in attività  agonistica, a testimonianza della volontà  dell’associazione di promuovere discipline sportive diverse e di ampliare costantemente la propria proposta educativa. Durante la manifestazione sono intervenuti dirigenti e tecnici della società, il presidente Gregorio Lioi, il vice Rino Megna, i dirigenti Pino Destito e Vito Aceto, i mister Egidio Lioi, Cristian Gallo e Saverio Settembrino, il responsabile del settore giovanile Gianluca Gallo con il tecnico Giuseppe Mellace. Presente anche l’assessore comunale allo Sport Gerardo Bertolotti, che ha portato il saluto dell’amministrazione comunale. Particolarmente significativo il ritorno del calcio al Palmisani. Dopo tre anni di attesa, infatti, l’impianto ha riacceso le luci e tornerà  ad ospitare le gare casalinghe dello Skylletion, chiudendo un periodo che aveva costretto la squadra a disputare altrove i propri incontri ufficiali. Un ritorno atteso dai tifosi e da tutta la comunità  sportiva locale, che ha salutato con entusiasmo questa nuova fase. Accanto allo sport non sono mancati musica e divertimento grazie alla festa della birra che ha animato l’intera serata. Per la prima volta lo stadio Palmisani ha inoltre ospitato un concerto musicale, confermandosi uno spazio capace di andare oltre la dimensione sportiva per diventare luogo di aggregazione culturale e sociale. A chiudere l’evento, infatti, è stato il concerto dei Pink Noise, tribute band dei Pink Floyd nata nell’estate del 2005 con l’obiettivo di riproporre fedelmente sonorità  e atmosfere della celebre formazione britannica. Un finale coinvolgente che ha suggellato una serata ricca di emozioni, durante la quale non sono mancati i ringraziamenti alla Regione Calabria, al Comune di Squillace e agli sponsor che sostengono il progetto. Per lo Skylletion, che nel novembre 2021 riportò il calcio squillacese nei campionati federali dopo quattordici anni di assenza, “Sport e Gioia” ha rappresentato molto più di una semplice festa. È stata la conferma di una realtà  che continua a crescere, mantenendo al centro i giovani, il territorio e la passione per lo sport.
Carmela Commodaro

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In Cina più di 500 milioni di persone praticano sport all’aperto

In Cina più di 500 milioni di persone praticano sport all’aperto

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il numero di persone che praticano sport all’aperto in Cina supera i 500 milioni, mentre il valore economico complessivo del settore raggiunge circa 3.170 miliardi di yuan (circa 450 miliardi di dollari). E’ quanto emerge dal Rapporto sullo sviluppo dell’industria cinese degli sport all’aperto (2025-2026), presentato all’apertura della Conferenza cinese sull’industria degli sport all’aperto 2026.

Secondo le statistiche del Dipartimento per l’economia dello sport dell’Amministrazione generale dello sport, queste attività stanno guadagnando popolarità nelle città di terza e quarta fascia, dove il forte interesse dei consumatori ha portato i consumi al 42% del totale nazionale.

Dal punto di vista demografico, i consumatori del settore risultano relativamente ben distribuiti per fasce d’età e genere. Le persone tra i 19 e i 49 anni rappresentano il 76,16% del totale, mentre le donne e gli uomini costituiscono rispettivamente il 50,82% e il 49,18%.

Organizzata per la prima volta nel 2023, la Conferenza cinese sull’industria degli sport all’aperto è giunta alla quarta edizione. Articolata in cinque sezioni principali – cerimonia di apertura, attività tematiche, esibizioni sportive, promozione delle risorse e competizioni – la manifestazione si concentra su quattro temi chiave: nuove esperienze, nuovi contesti, nuove forme di integrazione e nuove tecnologie.

Fonte foto: Xinhua

(ITALPRESS).

Udinese-Lecce 0-3, quinto stop di fila per i bianconeri

Udinese-Lecce 0-3, quinto stop di fila per i bianconeri

UDINE (ITALPRESS) – Buio pesto in casa Udinese che non riesce ad uscire da una crisi imprevedibile ad inizio stagione, quanto evidente in tutti i suoi aspetti. Primi 10 minuti incoraggianti per i bianconeri, poi è una costante pericolosità dei salentini. Ne bastano infatti appena 11, di minuti, al Lecce per trovare il vantaggio con il colpo di testa vincente di Gaspar, alla sua prima rete in A, su calcio d’angolo battuto dalla destra da Gallo. Colpe evidenti di Karlstrom in marcatura e di Okoye, in altra giornata decisamente negativa, che non esce nella sua area piccola. La difesa di casa sbanda impietosamente, con Ebosse costantemente in ritardo, mentre Abala e Solet che non trovano il modo di fermare le avanzate dei ragazzi di Di Francesco. Poco dopo la mezz’ora la seconda capitolazione friulana, ancora da corner battuto dall’altra lato da Gallo, con deviazione di petto di N’Dri a pochi passi dalla linea di porta. Fatah prima e soprattutto Geubbels in pieno recupero graziano Okoye, mancando di chiudere definitivamente il match.
Ripresa con tre cambi per Runjaic che manda in campo Palma, Piotrowski e Arizala per Alaba, Zarraga e Kamara. La manovra dei bianconeri cresce, anche se continuano gli svarioni difensivi con Guebbels in vena di regali per Okoye. Al quarto d’ora rete di Piotrowski dopo un buon controllo di Davis e assist di Arizala, ma Guida, in collaborazione con il VAR annulla per fuorigioco millimetrico dello stesso centrocampista polacco. Gli ospiti abbassano in maniera evidente il baricentro, mentre i padroni di casa controllano il gioco senza riuscire però ad impensierire Falcone. Nel finale è di nuovo Lecce con il palo di Esteban e l’esterno destro vincente di Siebert per il definitivo 0 a 3. Seconda vittoria esterna del suo campionato per il Lecce che torna a casa di nuovo con tre punti dal nord est dopo la vittoria di Venezia. Contestazione dei tifosi friulani, invece, per la quinta sconfitta consecutiva. I supporter abbandonano la curva mestamente pochi minuti prima del fischio finale in attesa di capire le evoluzioni.

– Foto: Image –
(ITALPRESS)

Italpress Awards, a Washington si è tenuta la quarta edizione

Italpress Awards, a Washington si è tenuta la quarta edizione

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Anche quest’anno si rinnova l’appuntamento con gli Italpress Awards.

Il premio – istituito dall’agenzia di stampa Italpress, diretta e fondata da Gaspare Borsellino, giunto alla sua quarta edizione – viene assegnato a personalità italiane e italoamericane che valorizzano e promuovono l’eccellenza del Made in Italy nel mondo.

La cerimonia si è tenuta al Washington Hilton di Washington DC ed è stata presentata dal giornalista Stefano Vaccara.

Dopo i saluti del presidente della NIAF, Robert Allegrini, e del vicepresidente della Camera dei Deputati Giorgio Mulè, il riconoscimento è stato assegnato ad Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia; all’ambasciatore Giorgio Marrapodi, rappresentante permanente per l’Italia all’Onu; all’ambasciatore italiano a Washington Marco Peronaci; al giornalista Gianni Riotta; a Tommaso Tanzilli, presidente del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. A tutti è andata una raffigurazione del mondo con l’Italia in evidenza realizzata da Marco Gallotta, artista di origini italiane, residente a New York, noto a livello mondiale per le sue tecniche di taglio della carta, disegno, pittura e incisione.

“E’ una grande emozione perchè credo che sia il coronamento di un lavoro che stiamo portando avanti da tanto tempo, anche se i veri premiati dovrebbero essere tutti i lombardi. Noi non facciamo altro che cercare di interpretare le loro esigenze e cercare di realizzare quelle che sono le loro richieste”, ha detto Fontana.

“A Gaspare Borsellino mi legano rapporti di stima, rapporti professionali, ma anche rapporti di amicizia e sono particolarmente contento di questo premio che viene da un’agenzia di stampa che svolge un ruolo importante per la diffusione di informazioni corrette”, ha commentato l’ambasciatore Marrapodi.

Per l’ambasciatore italiano a Washington, Marco Peronaci, il premio “è un messaggio positivo, un messaggio di presenza italiana che cresce. In un mondo complicato, il rapporto con gli Stati Uniti rimane di fondamentale vitalità su tutti i temi della nostra storia comune”.

Secondo Gianni Riotta “il lavoro che fa Italpress” anche con gli Italpress Awards “è un lavoro di rete, è un lavoro di network, è un lavoro che funziona molto in Italia”, “credo che oggi più che mai far conoscere l’Italia degli americani e viceversa”.

“Il nostro contributo è quello di infrastrutturare il Paese ma non solo. Abbiamo l’ambizione di diventare la metropolitana d’Europa e, perchè no, di espandere il nostro know-how anche negli Stati Uniti. E’ uno dei motivi per cui oggi è un piacere ricevere questo premio da parte di Italpress”, ha detto Tommaso Tanzilli, presidente del Gruppo Ferrovie dello Stato.

“Il bilancio di questi primi quattro anni degli Italpress Awards è certamente positivo. Il Premio è nato a New York nel 2023, in concomitanza con le celebrazioni per i 35 anni dell’agenzia e con l’apertura del nostro ufficio di corrispondenza nella Grande Mela, accompagnando l’avvio del progetto di espansione e internazionalizzazione di Italpress – afferma Borsellino -. Da allora l’agenzia ha registrato una crescita costante, siglando oltre 30 accordi di partnership con agenzie di stampa e televisioni straniere in diversi continenti e consolidando, al tempo stesso, la propria presenza negli Stati Uniti. La scorsa estate, dopo l’apertura dell’ufficio di corrispondenza nel Palazzo delle Nazioni Unite, abbiamo inaugurato un nuovo corner TV a Piazza Italia, a Times Square, nel cuore di Manhattan”.

Un percorso, afferma il direttore responsabile dell’Italpress, che “proseguirà anche quest’anno con nuovi accordi di collaborazione con agenzie di stampa e televisioni estere e con l’apertura di altri uffici di corrispondenza in aree strategiche, per offrire un’informazione sempre più in presa diretta”.

Nel corso dell’iniziativa si sono tenuti due talks: il direttore del quotidiano La Sicilia, Antonello Piraneo, ha dialogato con l’ambasciatore Paolo Zampolli sul tema “Ve la do io l’America: il rapporto tra Trump e l’Italia”; “Sicilia, la maledizione della Grande Bellezza”, è stato invece il filo conduttore dell’intervista del vicedirettore de La Sicilia, Mario Barresi, al vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè.

La cerimonia ha avuto il supporto come main partner di Beyond-Medov Group, Enel, Gruppo FS, GKSD, Intesa Sanpaolo, Menarini, Pirelli, Terna e Webuild.

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Foto: Eleonora Privitera

(ITALPRESS).

Cortei, il bilancio è di 28 arresti e 43 denunce. Tra le forze ordine 141 feriti

Cortei, il bilancio è di 28 arresti e 43 denunce. Tra le forze ordine 141 feriti

ROMA (ITALPRESS) – Sono 28 le persone arrestate, di cui 12 minorenni e 6 stranieri, 43 quelle denunciate e 197 i soggetti identificati e accompagnati negli uffici di polizia al termine delle manifestazioni del movimento “Italia in piazza” del 17 ottobre. Sono invece 141 gli operatori delle forze dell’ordine rimasti feriti. E’ il bilancio diffuso dal Dipartimento della Pubblica sicurezza. A Milano, dove sono scese in piazza circa 5.000 persone, 17 manifestanti sono stati arrestati, tra cui 5 minorenni, e 22 denunciati. In totale, 72 persone sono state accompagnate in Questura dopo le azioni violente proseguite fino alle 22.30. I feriti tra le forze dell’ordine sono 104. A Torino, con circa 3.000 partecipanti, sono stati arrestati un maggiorenne per resistenza a pubblico ufficiale e tre minorenni trovati in possesso di bottiglie incendiarie. Altri tre minorenni sono stati denunciati perchè trovati con petardi e un ordigno artigianale. Quattro minori sono stati inoltre accompagnati negli uffici di polizia dopo essere stati bloccati per il danneggiamento della libreria Feltrinelli alla stazione di Porta Nuova. A Bologna, dove hanno partecipato circa 2.000 persone, sono stati arrestati cinque minorenni e denunciate altre sette persone. Tra le forze dell’ordine si registrano 38 agenti di polizia e sei carabinieri feriti, oltre a danni ad alcuni mezzi di servizio. A Brescia, su circa 600 manifestanti, 11 persone sono state identificate e sei denunciate. Anche il dirigente del servizio di ordine pubblico è stato colpito da una pietra. A Bergamo, dove hanno partecipato circa 800 persone, sono stati arrestati due maggiorenni e denunciati cinque minorenni. Un altro minore, di età inferiore ai 14 anni, sarà segnalato al Tribunale per i minorenni per aver lanciato oggetti contundenti e petardi contro le forze dell’ordine. Due agenti hanno riportato contusioni. (ITALPRESS).

Foto: Ipa Agency

Papa Leone XIV “Grazie per le preghiere, riprenderò gradualmente le mie attività”

Papa Leone XIV “Grazie per le preghiere, riprenderò gradualmente le mie attività”

CITTA’ DEL VATICANO (ITALPRESS) – “Desidero ringraziare tutti coloro che in questi giorni hanno pregato per me. Ho sentito davvero il vostro sostegno. Grazie!”. Così Papa Leone XIV all’Angelus in piazza San Pietro, il primo dopo le dimissioni dal Policlinico Gemelli, dove era stato ricoverato per un intervento al polmone destro. Puntuale a mezzogiorno, il Pontefice si è affacciato alla finestra del Palazzo apostolico su piazza San Pietro. Appena apparso, ha salutato i fedeli con un “Buona domenica!”, accolto dal caloroso applauso della folla presente. “Particolare riconoscenza esprimo ai medici, agli infermieri e a tutto il personale del Policlinico Gemelli”, ha aggiunto il Papa, sottolineando che “questa esperienza mi ha fatto provare in modo particolare la vicinanza a quanti attraversano la malattia e una condizione di infermità”. “Superata questa fase delicata, come sapete, ora riprenderò gradualmente le mie attività, sempre con l’aiuto di Dio e delle vostre preghiere. Grazie ancora”, ha concluso Leone XIV. (ITALPRESS).

Foto Ipa Agency