Pronto Soccorso di Soverato al collasso: tra carenza di personale e lunghi tempi d’attesa esplode la protesta dei cittadini

Cresce il disagio che alcuni cittadini segnalano in relazione al Pronto Soccorso dell’ospedale di Soverato, dove i tempi di attesa rappresentano, da tempo, uno dei principali motivi di malcontento. Non mancano le segnalazioni pubbliche del problema che chiama in causa l’organizzazione complessiva dell’emergenza-urgenza, le risorse disponibili e il numero di pazienti che quotidianamente arrivano in ospedale. Si avverte la mancanza di medici e infermieri che, soprattutto nel mese di agosto, andrebbero potenziati rispetto alla popolazione che, nella sola Soverato, da 10,000 arriva a oltre 30,000 abitanti. Inoltre, bisogna considerare la chiusura dei pronti soccorso sia di Chiaravalle che di Serra San Bruno, per cui la popolazione ricadente nel territorio montano si riversa su Soverato. Altro disagio che riferiscono gli utenti che ricorrono al Pronto Soccorso di Soverato, è dovuta alla modalità di attribuzione al Triage del colore dei codici ,che dovrebbe essere integrata dall’assegnazione dei numerini, per evitare confusione e disordine tra i pazienti, che spesso determina una situazione di malumore e malcontento generale. Il Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero di Soverato è un servizio di emergenza attivo 24 ore su 24, se è pur vero che la priorità di accesso alle cure, non dipende semplicemente dall’ordine di arrivo, ma dalla gravità delle condizioni cliniche valutata attraverso il triage, chi riceve un codice di minore urgenza (bambini, anziani, disabili), non può attendere per diverse ore il proprio turno, senza avere contezza dei tempi necessari che diventano particolarmente pesanti. Si lamenta, inoltre, la mancata attuazione delle promesse annunciate dal Commissario Straordinario dell’ASP di Catanzaro, per la risoluzione delle problematiche sopra elencate. E si richiede uno sforzo per aumentare almeno per il mese di agosto, il personale medico e paramedico per sopperire i bisogni dell’utenza.
Rosanna Paravati
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TARANTO (ITALPRESS) – “Di Taranto si è parlato spesso in termini difficili, legati all’Ilva e a quello che è accaduto negli anni. In realtà bisogna scoprire questa città e far capire che anche nei territori in difficoltà c’è una grande bellezza. È compito anche nostro,
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione :
ROMA (ITALPRESS) – Oltre mille miliardi di euro di risparmio sono affidati alle gestioni patrimoniali in Italia. Il patrimonio gestito complessivamente da banche, società di intermediazione mobiliare e società di gestione del risparmio ha raggiunto 1.083,4 miliardi di euro alla fine del 2025, rispetto ai 901,9 miliardi del 2022: un incremento di 181,5 miliardi, pari al 20,1% in tre anni. Nel primo trimestre del 2026 il patrimonio si è attestato a 1.073,2 miliardi, con una flessione di 10,2 miliardi rispetto a dicembre, ma mantenendosi ampiamente sopra la soglia dei mille miliardi. È quanto emerge da un’analisi del Centro studi di Unimpresa relativa alle attività di gestione patrimoniale, secondo cui la crescita rispetto al 2022 è stata accompagnata da una significativa trasformazione nella distribuzione delle masse tra gli intermediari. Le gestioni riconducibili alle banche sono passate da 115,3 miliardi nel 2022 a 247,5 miliardi alla fine del 2025, con un aumento di 132,3 miliardi, pari a circa il 114,7%. Nel primo trimestre 2026 il patrimonio gestito dalle banche è ulteriormente salito a 252,8 miliardi. Le SGR continuano tuttavia a rappresentare la componente largamente prevalente del mercato: il patrimonio amministrato era pari a 775 miliardi nel 2022, è salito a 835,1 miliardi nel 2023 e a 862,6 miliardi alla fine del 2024, per poi attestarsi a 821,7 miliardi nel 2025 e a 807,5 miliardi nel marzo 2026.
ROMA (ITALPRESS) – Continua a crescere la produzione di gelato nell’Unione europea: nel 2025, sono 3,44 i miliardi di litri di gelato prodotti, con un aumento annuo che sfiora il 2%. Come rilevato da Eurostat, al vertice di questa classifica si conferma la Germania con 608 milioni di litri; seguono l’Italia (549 milioni, +10% rispetto al 2024) e la Francia. Nella top five dei principali produttori continentali anche la Spagna e il Belgio. Lo scorso anno, i Paesi dell’Ue hanno esportato quasi 290 milioni di chili di gelato verso quelli extra-UE, +10% su base annua, e ne hanno importati 77,8 milioni. Come negli anni precedenti, la Francia è stata il maggiore esportatore di gelato dell’Unione europea, con oltre 59 milioni di chili; una cifra che rappresenta un quinto del totale dell’export verso Paesi terzi. Al secondo posto si piazza l’Italia, con 55,2 milioni di chili di gelato esportati; quindi Belgio, Germania e Paesi Bassi