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Squillace Lido, Parrocchia San Nicola V., cambio della guardia e nuovi inizi: la comunità accoglie il vicario parrocchiale e l’accolito

Domenica 19 luglio la parrocchia di San Nicola Vescovo di Squillace Lido ha vissuto un momento significativo di vita comunitaria con la celebrazione eucaristica delle ore 19, durante la quale sono stati presentati ai fedeli il nuovo vicario parrocchiale e un accolito che svolgerà in parrocchia il suo anno di formazione verso il diaconato e il presbiterato. Il parroco padre Piero Puglisi ha comunicato che l’arcivescovo ha nominato don Andrea Arcuri, 47 anni, nuovo vicario parrocchiale. Don Andrea è stato ordinato sacerdote il 28 giugno scorso ed è originario di Gimigliano, dove ha prestato servizio come diacono nell’ultimo periodo, operando anche presso il Santuario della Madonna di Porto. Il nuovo vicario affiancherà padre Piero nella guida pastorale della parrocchia e nel servizio al Santuario della Madonna del Ponte. «La sua esperienza pastorale, la sua età e la forte devozione verso la Vergine Maria – ha sottolineato il parroco – saranno risorse importanti che valorizzeremo in parrocchia e al Santuario, in continuità con quanto operato in questo territorio già da tanti anni». Padre Piero ha poi presentato alla comunità Giuseppe Carioti, di 27 anni, di Catanzaro, accolito, che vivrà l’intero anno pastorale nella parrocchia per prepararsi al diaconato e successivamente al sacerdozio. Giuseppe affiancherà i due sacerdoti nell’evangelizzazione e nel servizio liturgico, con particolare attenzione ai ragazzi e ai giovani, curando catechesi, oratorio e dimensione liturgica. «Giuseppe vivrà stabilmente in canonica – ha precisato padre Piero – e si occuperà principalmente dei ragazzi e dei giovani. Insieme ci occuperemo degli ammalati, degli anziani e delle categorie più fragili». La celebrazione ha visto una numerosa partecipazione di fedeli, riuniti per accogliere i due nuovi collaboratori pastorali. Padre Piero ha rivolto alla comunità l’invito ad aiutare don Andrea e Giuseppe a sentirsi subito a casa, respirando il clima fraterno ed evangelico che caratterizza la parrocchia. Don Andrea e l’accolito Giuseppe hanno rivolto il loro saluto ai presenti, esprimendo gratitudine, disponibilità al servizio e l’impegno a costruire con padre Piero e tra loro una relazione fraterna e virtuosa, segno di una comunità viva e in cammino.
Carmela Commodaro

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Via D’Amelio, Russo “Stiamo cercando mandanti e vere cause della strage”

PALERMO (ITALPRESS) – “È importante ricordare non per un semplice e sterile esercizio di memoria, ma perché ancora non abbiamo la verità sui mandanti della strage, sulle vere cause della strage. Le stiamo cercando in commissione antimafia con serietà, concretezza e stando attenti alle carte e magari a quelle carte che in tanti hanno dimenticato, non hanno voluto o non hanno saputo leggere. Ce lo chiedono i figli di Borsellino, ce lo chiede la nazione intera, ce lo chiede quella comunità che fu ferita quel 19 luglio da quella devastazione che distrusse il cuore di Palermo”. Lo ha detto il capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione parlamentare Antimafia, Raoul Russo, a margine del convegno “Parlate di mafia” a Palermo.
xd6/fsc/gtr

Varchi “Via D’Amelio patrimonio della nazione, ha fatto risvegliare coscienze”

PALERMO (ITALPRESS) – “Il 19 luglio i politici si dividono in due categorie: quelli che hanno fatto nella propria militanza tanti 19 luglio in via D’Amelio e quelli che occasionalmente arrivano per provocare. Io appartengo orgogliosamente alla prima categoria, perché per me via D’Amelio non è stata una scoperta recente, ma è stato un impegno costante sin dal primo giorno di militanza. Quindi non cedo alle provocazioni perché per noi parla l’azione quotidiana e incessante del governo Meloni”. Lo afferma il deputato di Fratelli d’Italia Carolina Varchi, capogruppo in commissione Giustizia, a margine del convegno “Parlate di mafia” a Palermo di cui è stata tra i promotori. “Io credo che via D’Amelio non appartenga a nessuno. Via D’Amelio è patrimonio della nazione, è il luogo in cui e da cui le coscienze si sono risvegliate con quel boato”.
xd6/fsc/gtr

Squillace, Copa Bay Surf, ferita ma non vinta: la comunità del litorale si mobilita per ricostruire un presidio di sport, natura e inclusione

La notizia dell’incendio divampato sabato pomeriggio tra Copanello e Squillace ha scosso profondamente l’intera comunità del litorale catanzarese. Le fiamme, violente e alimentate dal vento, hanno colpito uno dei luoghi simbolo della costa, la Copa Bay Surf Asd, realtà associativa che da anni rappresenta molto più di una scuola di surf. Per chi vive e frequenta la spiaggia squillacese, Copa Bay è un punto di riferimento sociale, educativo e ambientale. I ragazzi dell’associazione hanno costruito nel tempo un modello virtuoso di gestione del territorio: promozione degli sport acquatici (surf, Sup, wake surf), cura quotidiana del palmeto e della duna costiera, iniziative di sensibilizzazione come il Green Rock per la Giornata della Terra, progetti di inclusione con associazioni del terzo settore e attività dedicate ai ragazzi con disabilità. Un’oasi pulita, accogliente, aperta a tutti: un esempio concreto di come il mare possa diventare comunità. L’incendio ha devastato l’area dell’associazione, causando perdite pesanti sia dal punto di vista logistico che ambientale: distruzione totale dei bagni e delle docce, servizi essenziali per sportivi e famiglie; perdita del magazzino, dove erano custoditi attrezzi e macchinari utilizzati ogni giorno per la manutenzione del giardino e del palmeto; danneggiamento irreparabile della pozza Imhoff, l’impianto di depurazione che garantiva la sostenibilità ambientale dell’intera struttura. Ridurre in cenere anni di lavoro, sacrifici e cura fa male. Fa male a chi ha costruito tutto questo con le proprie mani, ma anche a chi, in quel tratto di costa, ha trovato un luogo sicuro, pulito, inclusivo. La risacca del mare torna sempre. E così farà anche la Copa Bay Surf. I volontari, i surfisti, gli amici dell’associazione hanno già espresso la volontà di ripartire, di ricostruire ciò che è stato distrutto, di restituire alla costa quel presidio di bellezza e rispetto che tutti conoscono. Oggi più che mai, però, c’è bisogno del sostegno di tutti: cittadini, sportivi, famiglie, associazioni, attività del territorio. La ricostruzione sarà lunga, ma possibile se condivisa. Chi desidera contribuire può farlo in diversi modi, attraverso questi contatti utili: tel. 371 4772551, tel. 328 2725954, Instagram: @copabay, Iban IT90T0306909606100000167511.
Carmela Commodaro

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Via d’Amelio, Sbardella “Non c’è spazio per strumentalizzazioni”

PALERMO (ITALPRESS) – “E’ indubbio che Paolo Borsellino avesse simpatie con la destra, ma questo non vuol dire nulla: abbiamo sempre commemorato Paolo Borsellino, sono altri ad averlo scoperto dopo e cercando di strumentalizzarlo contro di noi, ma di certo non c’è spazio per certe strumentalizzazioni”. Lo ha detto Luca Sbardella, deputato di Fratelli d’Italia e commissario regionale di Fdi in Sicilia, a margine del convegno “Parlate di mafia” a Palermo.
xd6/fsc/gtr

Evenepoel beffa Pogacar e vince la 15esima tappa al Tour, ritiro Vingegaard

Evenepoel beffa Pogacar e vince la 15esima tappa al Tour, ritiro Vingegaard

PLATEAU DE SOLAISON (FRANCIA) (ITALPRESS) – Remco Evenepoel batte Tadej Pogacar e si aggiudica il successo nella quindicesima tappa del Tour de France 2026, la Champagnole-Plateau de Solaison di 183,9 km. Il corridore della Red Bull-Bora-Hansgrohe tiene il passo dello sloveno e riesce a spuntarla nella volata finale, assicurandosi la terza vittoria personale nella Grande Boucle. Pogacar, in ogni caso, difende agevolmente la sua maglia gialla; terzo posto per il messicano Isaac Del Toro (UAE Emirates), che guadagna secondi fondamentali per maglia bianca e podio della classifica generale. Clamoroso colpo di scena per Jonas Vingegaard, il cui Tour si conclude in anticipo e nel modo peggiore: il danese della Visma Lease a Bike cade ai -20 km, riportando una sospetta frattura della clavicola, ed è costretto al ritiro. Domani il secondo giorno di riposo, martedì ci sarà la sedicesima tappa, la cronometro individuale fra Evian-les-Bains e Thonon-les-Bains di 26,1 chilometri.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

In Belgio torna a vincere Antonelli, sul podio Leclerc e Verstappen

In Belgio torna a vincere Antonelli, sul podio Leclerc e Verstappen

SPA-FRANCORCHAMPS (BELGIO) (ITALPRESS) – Andrea Kimi Antonelli trionfa nel Gran Premio del Belgio 2026 di Formula 1 e ritrova un successo che mancava dallo scorso 7 giugno a Monte-Carlo. L’italiano della Mercedes, alla sua settima affermazione in carriera, precede sul traguardo la Ferrari di un ormai ritrovato Charles Leclerc e la Red Bull di Max Verstappen. L’altra Rossa di Lewis Hamilton chiude in quarta posizione: il britannico paga i 5″ di penalità arrivati in seguito al contatto al primo giro con la Mercedes di George Russell. Quest’ultimo, dunque, incassa uno zero pesantissimo in ottica Mondiale e ora scivola a -50 dal compagno di squadra. Quinto posto, invece, per la McLaren di Oscar Piastri, che taglia il traguardo davanti ad Isack Hadjar (Red Bull) e Lando Norris (McLaren), autore di una parziale rimonta dalla tredicesima casella. Completano la top 10 di giornata Gabriel Bortoleto (Audi), Arvidi Lindblad (Racing Bulls) e Franco Colapinto (Alpine). La prossima settimana la Formula 1 farà tappa in Ungheria per l’ultima gara prima della pausa estiva.
– Foto: Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Via D’Amelio, Colosimo “L’obiettivo è dare agli italiani la verità sulla strage”

PALERMO (ITALPRESS) – “Io non rispondo a polemiche sulla strage di via D’Amelio, perché non l’ho mai fatto e non lo farò. Ma questo nulla c’entra con la strage e quindi posso dire al Presidente Conte che un avvocato dovrebbe conoscere la differenza tra un indagato e un condannato, quindi non c’è nessuna ipocrisia”. Così Chiara Colosimo, presidente della commissione nazionale antimafia, a margine del convegno “Parlate di mafia” a Palermo in merito ad alcune dichiarazioni del leader del Movimento 5 Stelle. “Il nostro obiettivo è ridare la verità sulla strage all’Italia, il passato di Paolo Borsellino lo conoscono tutti e non ha bisogno di rivendicazioni”, aggiunto
xd6/fsc/gtr