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Iran, Crosetto “Tregua molto lontana, speriamo non si allarghi il conflitto”

ROMA (ITALPRESS) – “La guerra è ripresa per volontà dell’Iran e adesso occorre cercare di tornare alla condizione di partenza, alla possibilità di tornare a costruire una tregua che in questo momento mi sembra molto lontana. Noi non possiamo che osservare dall’esterno sperando che non si allarghi al di là del perimetro in cui si era già allargata l’altra volta”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, a margine della presentazione del libro di Vittorio Emanuele Parsi organizzato da Confagricoltura. “La tattica che ci ha insegnato l’Iran è stata quella di allargarla oltre il perimetro che si aspettavano gli Usa, non mi stupirebbe che di fronte agli attacchi degli Stati Uniti non possano decidere di allargarla il più possibile. L’obiettivo dell’Iran – ha aggiunto – è creare il caos, considerano quella la loro arma maggiore. Vedremo, ma ogni giorno perdono piu possibilità di farlo ma continuano a conservarne alcune”.

xb1/sat/mca3

Via libera alla riforma della rete carburanti, Urso “Svolta storica”

Via libera alla riforma della rete carburanti, Urso “Svolta storica”

ROMA (ITALPRESS) – Via libera del Consiglio dei ministri, su proposta del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, alla riforma della rete di distribuzione dei carburanti, contenuta nel disegno di legge annuale 2026 per il mercato e la concorrenza.

“E’ una svolta storica, una riforma attesa da anni per un settore strategico del nostro Paese. Manteniamo l’impegno assunto con la filiera e interveniamo nel momento giusto per accompagnare il comparto nella sua trasformazione”, ha detto Urso.

La riforma avvia la razionalizzazione della rete, favorendo la chiusura o la riconversione degli impianti obsoleti e a basso erogato verso i biocarburanti e la ricarica elettrica. Dal 2028, per ottenere una nuova autorizzazione, gli impianti dovranno inoltre offrire almeno una soluzione di alimentazione alternativa ai carburanti fossili.

Per sostenere la trasformazione è istituito un Fondo da 120 milioni per il triennio 2028-2030, destinato alla riconversione degli impianti e agli indennizzi per i gestori che non proseguano l’attività. Sono inoltre previste procedure semplificate, requisiti più rigorosi e maggiori controlli, insieme a misure volte a salvaguardare la continuità del servizio nelle aree interne e nelle isole minori.

La riforma rende anche più stabili e trasparenti i rapporti contrattuali, introducendo garanzie minime per i gestori, condizioni definite attraverso il confronto tra le parti e sanzioni per l’utilizzo di forme contrattuali non conformi. “Tutela dei gestori e certezza dei rapporti contrattuali, anche nei confronti delle grandi compagnie petrolifere: introduciamo regole chiare, garanzie effettive e condizioni più equilibrate”, ha sottolineato Urso.

-Foto: Ipa Agency-
(ITALPRESS).

Cina, le imprese statali aumentano gli investimenti in ricerca e sviluppo

Cina, le imprese statali aumentano gli investimenti in ricerca e sviluppo

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Le imprese statali (SOE) cinesi amministrate direttamente dal governo centrale hanno intensificato gli sforzi per ottenere risultati significativi nelle tecnologie chiave, con investimenti in ricerca e sviluppo (R&S) aumentati del 3,8% su base annua nel primo semestre del 2026 (H1).

Secondo la Commissione per la supervisione e l’amministrazione degli asset statali (SASAC) del Consiglio di Stato, l’autorità cinese preposta alla regolamentazione degli asset statali, l’aumento della spesa in ricerca e sviluppo è avvenuto mentre le imprese statali centrali proseguivano i propri sforzi per apportare cambiamenti e migliorare la propria configurazione e struttura industriale, approfondendo al contempo le riforme.

Cheng Fubo, presidente della SASAC, ha dichiarato che nel primo semestre le imprese statali centrali hanno risposto attivamente a diverse sfide e incertezze, raggiungendo uno sviluppo sostenibile.

Gli ultimi dati della SASAC hanno mostrato che, durante il periodo, le SOE centrali hanno registrato utili complessivi per 1.400 miliardi di yuan (circa 206 miliardi di dollari), mentre i loro investimenti in immobilizzazioni sono cresciuti del 4,5% su base annua.

In futuro, le imprese statali centrali lavoreranno per mantenere stabile l’andamento economico, promuovere l’innovazione originale e nuovi progressi nelle tecnologie fondamentali, favorire la trasformazione e l’ammodernamento industriale e garantire una corretta attuazione delle riforme, ha concluso la SASAC.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Minori, Meloni “Principio del ddl è che chi sbaglia paga, anche a 15 o 16 anni”

Minori, Meloni “Principio del ddl è che chi sbaglia paga, anche a 15 o 16 anni”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi il governo ha approvato un disegno di legge che cambia le regole sull’imputabilità dei minori. Comincia da un principio che noi stiamo cercando di affermare in ogni ambito: chi aggredisce, chi rapina, chi devasta deve pagare sempre, anche se ha 15 o 16 anni”. Lo afferma il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un video sui social, in merito al ddl approvato dal Consiglio dei Ministri.
“Per questo abbiamo agito e continuiamo ad agire: arresto per i minorenni sorpresi con un’arma, norme severe contro la diffusione dei coltelli, pene più dure per i danneggiamenti di gruppo e oggi un passo ulteriore. Il nostro ordinamento prevede attualmente che un minore tra i 14 e i 18 anni risponda del reato solo se un giudice accerta che fosse capace di intendere di volere – spiega il premier -. Con questo provvedimento quella capacità si presume sempre, significa che si potrà ancora dimostrare il contrario davanti a un giudice, ma il punto di partenza cambia. Prima si presumeva l’incapacità, oggi si presume la responsabilità. Questa norma colpisce soprattutto chi pensa di essere intoccabile, sfrutta i minori come manovalanza per i propri affari, ma serve anche a punire quei ragazzi che pensano di poter fare come vogliono perchè sanno che tanto non accadrà a loro nulla”.
“E’ chiaro, la norma da sola non risolve il problema, nè quando si parla di giovanissimi si può ragionare solo sul piano della repressione. Questo provvedimento è un tassello in un percorso molto più difficile, spesso silenzioso, perchè un ragazzo di 15 o 16 anni che diventa violento, commette reati, quasi mai ci arriva da solo – sottolinea Meloni -. Molto spesso c’è una famiglia che lo ha dimenticato, una scuola che ha perso i contatti, un quartiere dove la sera non c’è nulla, un adulto che ha approfittato del vuoto. Riempire quel vuoto richiede molto lavoro. Sostegno alle famiglie, scuola, formazione, lavoro, centri sportivi, spazi di aggregazione, lotta al degrado, presidi nelle aree più difficili. E noi stiamo lavorando su tutti questi fronti perchè tutto si tiene insieme. La fermezza senza alternative non basta, ma le alternative senza fermezza non risolvono il problema. Alcuni risultati si iniziano a vedere e per questo vogliamo insistere, perchè uno Stato giusto ha il coraggio di cambiare le regole quando non funzionano e ha il dovere di essere severo con chi sbaglia, ma anche presente con chi rischia di perdersi, perchè non c’è vera libertà senza responsabilità”, conclude il presidente del Consiglio.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Meloni “Chi delinque deve pagare anche se ha 15 o 16 anni”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi il Governo ha approvato un disegno di legge che cambia le regole sull’imputabilità dei minori. Comincia da un principio che noi stiamo cercando di affermare in ogni ambito: chi aggredisce, chi rapina, chi devasta deve pagare sempre, anche se ha 15 o 16 anni”. Lo afferma il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un video sui social, in merito al ddl approvato dal Consiglio dei Ministri.
“Per questo abbiamo agito e continuiamo ad agire: arresto per i minorenni sorpresi con un’arma, norme severe contro la diffusione dei coltelli, pene più dure per i danneggiamenti di gruppo e oggi un passo ulteriore. Il nostro ordinamento prevede attualmente che un minore tra i 14 e i 18 anni risponda del reato solo se un giudice accerta che fosse capace di intendere di volere – spiega il premier -. Con questo provvedimento quella capacità si presume sempre, significa che si potrà ancora dimostrare il contrario davanti a un giudice, ma il punto di partenza cambia. Prima si presumeva l’incapacità, oggi si presume la responsabilità. Questa norma colpisce soprattutto chi pensa di essere intoccabile, sfrutta i minori come manovalanza per i propri affari, ma serve anche a punire quei ragazzi che pensano di poter fare come vogliono perché sanno che tanto non accadrà a loro nulla”.

sat/gsl
(Fonte video: Palazzo Chigi)

Ascolti “Mondiali” per la Rai, Mazzocchi “E’ il frutto del lavoro di squadra”

Ascolti “Mondiali” per la Rai, Mazzocchi “E’ il frutto del lavoro di squadra”

PALERMO (ITALPRESS) – Il lavoro di squadra paga, sempre. A casa Rai Sport è tempo di bilanci alla fine del Mondiale americano e i risultati hanno premiato il grande sforzo messo in piedi. Su tutti il record di ascolti, con una media di 4 milioni 635 mila spettatori, pari al 34,7% di share. Dati che, in occasione della finale fra Spagna e Argentina trasmessa su Rai 1, hanno toccato ulteriori vette: 69% di share medio con 13 milioni 235 mila spettatori. Ottimi anche i riscontri fra i giovani, in particolare nelle fascia 15-24. “Molti lo hanno percepito come un successo inaspettato – commenta all’Agenzia Italpress Marco Mazzocchi, vicedirettore Rai Sport e architetto delle trasmissioni per i Mondiali – Ma per il lavoro di preparazione che c’è stato prima, già dal momento in cui sapevamo che l’Italia non ci sarebbe stata, un lavoro di forte responsabilizzazione comune, pensavo che avremmo fatto bene. C’è stato un grande lavoro di squadra, ritenevo che ci sarebbero stati riscontri positivi anche se non così, e i risultati che mi sono piaciuti di più sono stati quelli di tutte le rubriche, eccezionali”. Anche perchè “abbiamo cercato di modernizzare i programmi, ci siamo detti: togliamoci un pò di polvere, svecchiamoci, rischiamo un pò, e diamo una propria identità a ogni trasmissione”. Fra l’altro quello americano è stato un Mondiale in cui la Rai non era presente fisicamente con un proprio studio “ma abbiamo fatto in modo che gli inviati si collegassero più volte, mostrandoci Canada, Messico e Stati Uniti in tutte le salse”. Scelte che hanno pagato, e non solo in termini di ascolti visto che anche RaiPlay e le piattaforme social hanno registrato ottimi numeri. “Abbiamo iniziato a lavorarci con più impegno – riconosce Mazzocchi – Tutti si sono resi conto che sono dei nostri compagni di squadra. C’è stato un lavoro di gruppo fra tutti come penso non ci sia mai stato prima”. Al successo negli ascolti ha contribuito anche il commento tecnico di Lele Adani, che al contempo però è stato anche oggetto di molte critiche. “Tutto ormai è divisivo nel mondo social. Un mio maestro, Aldo Biscardi, diceva: parlate di noi, anche male, ma parlatene. E’ tutta pubblicità. Lele ha un suo stile e a me va benissimo, si vedono telecronache di partite anche di minor valore tecnico con urla e iperboli. Fra l’altro noi tutte le partite le abbiamo commentate dagli stadi, gli altri no”. E se dal punto di vista tecnico forse non è stato un bel Mondiale (“troppi spostamenti, i diversi tipi di clima sono stati determinanti e anche le partite le ho trovate abbastanza uguali, con partenze forti, mezz’ora di riposo e dopo l’ultima hydration break 20 minuti di follia”), con una finale sotto le aspettative (“il comportamento dell’Argentina è stato indecoroso”), a livello personale Mazzocchi difficilmente dimenticherà questa avventura: “Per me, da coordinatore delle trasmissioni Rai, è stato un bellissimo Mondiale”. E come dargli torto.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Cina, un piano quinquennale per lo sviluppo delle energie rinnovabili

Cina, un piano quinquennale per lo sviluppo delle energie rinnovabili

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina ha varato ufficialmente il suo piano per lo sviluppo delle energie rinnovabili durante il periodo del 15esimo Piano quinquennale (2026-2030), come ha dichiarato oggi l’Amministrazione nazionale dell’energia (NEA).

Il documento è stato pubblicato congiuntamente dalla Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma e dalla NEA, sottolineando che, durante il periodo, il settore cinese delle energie rinnovabili entrerà in una nuova fase di sviluppo caratterizzata da una crescita su larga scala, dal miglioramento della qualità e da una sostituzione affidabile.

Secondo il documento, entro il 2030 il consumo totale di energie rinnovabili dovrebbe raggiungere circa 1,8 miliardi di tonnellate equivalenti di carbone standard.

Entro il 2030, la capacità installata totale di produzione di energia da fonti rinnovabili dovrebbe raggiungere circa 3,5 miliardi di chilowatt, con una produzione annua di circa 6.000 miliardi di chilowattora. La capacità installata complessiva di energia eolica e solare dovrebbe superare i 2,8 miliardi di chilowatt, con una produzione annua superiore a 4.000 miliardi di chilowattora.

Per energia rinnovabile si intende l’energia che può essere continuamente reintegrata e rigenerata attraverso processi naturali in un periodo relativamente breve. Comprende l’energia idroelettrica, eolica, solare, da biomassa, geotermica e marina. Secondo il documento, per nuove energie si intendono tutte le fonti di energia rinnovabile, esclusa quella idroelettrica.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Al Tour Carapaz vince la 18^ tappa, Pogacar saldamente in maglia gialla

Al Tour Carapaz vince la 18^ tappa, Pogacar saldamente in maglia gialla

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Richard Carapaz compie una prova di forza e vince per distacco la diciottesima tappa del Tour de France 2026, la Voiron-Orcieres Merlette di 185,2 km. L’ecuadoriano della EF Education Easy-Post, inseritosi nella fuga di giornata, attende il momento più propizio per liberarsi della compagnia e volare verso la sua nona affermazione in un grande giro, la seconda alla Grande Boucle. Alle spalle del campione olimpico di Tokyo 2020 si piazzano lo svizzero Mauro Schmid (Team Jayco Alula) e lo statunitense Matteo Jorgenson (Visma Lease a Bike).
Quarto posto per il francese Valentin Paret-Peintre (Soudal Quick-Step). Tadej Pogacar (UAE Emirates) lascia andare la fuga a oltre 4 minuti, ma “limita” le iniziative degli avversari in chiave classifica generale e resta saldamente in maglia gialla, davanti a Remco Evenepoel (Red Bull Bora Hansgrohe).
Domani è in programma la diciannovesima tappa, la Gap-Alpe d’Huez di 127,9 km.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Tg News – 23/7/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Bimbo di un anno muore a Catanzaro, altri 4 in ospedale
– Stretta sulla sicurezza delle piscine, ok dalla Camera
– Contatto Fakir-cittadino, poi l’intervento degli agenti
– Raid americani contro Iran, intesa Usa-Arabia sul nucleare
– Possibile incontro Trump-Zelensky a Washington
– La Bce lascia i tassi fermi al 2,25%
– Mattarella compie 85 anni, telefonata di auguri di Meloni
– A Londra un nuovo desk dell’Italpress con corner tv
– Previsioni 3B Meteo 24 Luglio
azn

Cairo “Troppi 8-10 anni per rifondare, serve accelerare”

MILANO (ITALPRESS) – “Secondo me il tema vero è che rispetto ai tempi che hanno dato anche di rifondazione, probabilmente lì è molto importante cercare di fare le cose un po’ più velocemente. Come in tutte le attività, i primi 100 giorni sono determinanti per dare il corso a ogni singola attività, quindi non devi pensare di avere chissà quanti anni per rifondare tutto, 8-10 anni è una cosa che neanche in Unione Sovietica…”. Lo ha detto il presidente del Torino Urbano Cairo, uscendo dall’assemblea di Lega Serie A alla quale hanno partecipato il presidente della Figc, Giovanni Malagò, il direttore tecnico Paolo Maldini e l’advisor Leonardo. “Secondo me – aggiunge Cairo – i tempi devono essere molto più corti”.
xn9/glb/gtr