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Ecomondo, Carnimeo (Ecopneus) “Raccontiamo il valore dell’economia circolare”

RIMINI (ITALPRESS) – “Ecopneus è uno dei principali consorzi in Italia che si occupa della raccolta, del trattamento, del recupero dei pneumatici fuori uso. Nel 2025 abbiamo raccolto e avviato a trattamento circa 200.000 tonnellate di pneumatici fuori uso”. Lo ha detto Giuseppina Carnimeo, Direttore generale Ecopneus, a margine di Ecomondo a Rimini, la fiera dedicata all’ambiente, all’economia circolare e allo sviluppo sostenibile.
“Questo racconto – aggiunge – prende forma anche attraverso un libro che presenteremo qui in fiera, il 5 novembre, insieme a una serie di attori e istituzioni che ci hanno aiutato a ricostruire e raccontare le storie che si celano dietro il recupero e l’economia circolare”.
f09/mgg/gtr

Torino, Cirio “Sul progetto della nuova moschea restiamo vigili”

TORINO (ITALPRESS) – “Sulla moschea abbiamo già detto e ribadito che la Regione Piemonte farà tutto ciò che la legge le consente per andare fino in fondo, capire fino in fondo. Abbiamo già espresso tutti i nostri dubbi, tutte le nostre resistenze in merito a quanto poteva essere sbandierato, cioè non solo un luogo di preghiera, che ci mancherebbe, noi siamo i primi a riconoscerlo ed
è garantito dalla Costituzione, la libertà religiosa è sacrosanta. Ma quello che invece voleva diventare, vorrebbe diventare nelle intenzioni dei proponenti, un luogo in cui la preghiera è relegata
al 20% dell’intero impianto, l’80% diventa studentato, biblioteche, luogo di incontri. Una sorta di campus per diventare un riferimento islamico sul territorio europeo, il terzo secondo le dichiarazioni di qualcuno. È qualcosa che a noi ci preoccupa fino in fondo”. Così il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, a margine di una riunione in Prefettura a Torino con il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.

xn3/sat/gtr

Energia, “da filiera a sistema” per far crescere l’industria della power generation

ROMA (ITALPRESS) – La domanda mondiale di energia elettrica è destinata a raddoppiare al 2050 secondo le stime dell’Agenzia Internazionale dell’Energia; in questo scenario, l’Italia può contare su una filiera della power generation caratterizzata da elevate competenze tecnologiche, capacità manifatturiere e forte vocazione internazionale, già in grado di cogliere le opportunità aperte dalla crescita degli investimenti mondiali. È il messaggio al centro dell’evento “Da ‘Filiera’ a ‘Sistema’. Valore e opportunità dell’industria italiana dell’energia e del nucleare”, promosso a Roma da Ansaldo Energia.
mec/fsc/gsl

Tg Sport – 3/11/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Inter, a Rotterdam contro il Feyenoord per riscattare il derby
– Juventus, l’infortunio di McKennie complica i piani di Spalletti prima dell’AZ Alkmaar
– Emergenza ad Old Trafford, Gasperini sfida lo United da favorito
– Napoli, sfuriata di Allegri e allarme infortuni verso Oporto
– Morto Jesus de Miguel del Tenerife, colpito dal portiere avversario Owono
– L’Atalanta crolla con il Parma, Sarri a rischio
– La Fiorentina vince a Reggio Emilia e abbandona la zona retrocessione
– Udinese, esonerato Runjaic, ecco Zanetti
– Cobolli rinuncia a Parigi in vista di Torino
– Atletica, Crippa festeggiato a New York

gsl

Chi è responsabile dei debiti del Comune di Riace? Perché Lucano fa ancora paura?

In questi giorni è stato imbastito un circo mediatico contro Mimmo Lucano per farlo passare come il responsabile dei quasi 5 milioni di Euro di debiti ( presunti ) del Comune di Riace.
Questa ricostruzione contabile dell’indebitamento è opera di una commissaria ad acta nominata dalla prefettura a seguito della mancata delibera del consiglio comunale del documento di riequilibrio del bilancio. Sul punto c’è da precisare che la dott.ssa Rosa Romeo, nominata per l’occasione, è la stessa funzionaria che era stata nominata Commissario Straordinario per la gestione del bilancio e l’estinzione dei debiti con decreto del Presidente della Repubblica nell’aprile del 2018 ed è rimasta in carica fino al 2023.
Adesso saltano fuori un mare di debiti ( non tutti accertati ) per fatture non pagate, per decreti ingiuntivi, per contenziosi vari. La maggior parte di queste somme si materializzano attraverso atti documentali tra il 2025 e il 2026. È impossibile che siano debiti frutto dell’azione del sindaco Lucano per ovvie ragioni temporali, e anche per via del contenzioso legato alla Severino, che lo ha visto sospeso, riammesso, poi di nuovo sospeso, poi di nuovo riammesso non consentendogli materialmente di poter programmare e spendere. In questo contesto viene meno anche il tema, usato strumentalmente, sull’accoglienza dei migranti, perché il Comune non gestisce nessuno progetto e non spende neanche un’euro in questa direzione.
È evidente che la massa debitoria si è accumulata negli anni, che la commissaria straordinaria nel 2023 non aveva chiuso i contenziosi e che molti debiti fuori bilancio non erano stati riconosciuti. E saltano fuori adesso.
Sarebbe interessante sapere le date di quando si sono generati questi debiti, quanti portano la responsabilità di Lucano, quanti sono quelli la cui responsabilità è dell’amministrazione precedente e quanti sono ascrivibili alla stessa commissaria, la cui nomina attuale, forse, pone un problema di conflitto di interessi. E c’è anche la necessità di verifica sulla legittimità di alcune somme che vengono vantate, non tutte sono esigibili e dovute.
Tutto questo è l’epilogo di un percorso politico amministrativo complesso e problematico dove, a seguito del balletto giudiziario su Mimmo Lucano, ti sospendo, ti riammetto, ti risospendo, poi ti riammetto di nuovo, ha generato tensioni che hanno portato alcuni consiglieri ad abbandonare la maggioranza ed una anche il seggio di consigliere, determinando uno stallo nell’azione amministrativa.
Uno stallo che non ha consentito la gestione del bilancio e degli atti ad esso collegati dove era possibile inquadrare la situazione debitoria con una puntualità maggiore.
Il primo atto che andava fatto verso Riace era il ripristino del plenum del Consiglio visto che la surroga di un consigliere mancate è un atto dovuto per legge e, laddove l’ente non vi provveda, è compito della Prefettura e della stessa Regione sanare il vulnus. Su questo non è stato fatto nulla. La prefettura e la regione si sono rimbalzati la palla e nelle more si è scelto un percorso per portare il Comune alla dichiarazione di dissesto. Un’opera che porta la firma della stessa commissaria straordinaria che doveva sistemare i conti tra il 2018 ed il 2023, ma che evidentemente non aveva sistemato molto di quei conti.
A Mimmo Lucano possono essere addebitate responsabilità politiche legate ai conflitti nella maggioranza, ma il dissesto finanziario, ove fosse vero, non porta la sua firma.
Ma la vera domanda è: perché tutto questo accanimento mediatico su un piccolo comune di poche migliaia di anime?
Sicuramente dipende da quella straordinaria esperienza di accoglienza diventata simbolo ed esempio nel mondo, che ha dato fastidio a chi vuole utilizzare la migrazione per creare paure da cavalcare politicamente. Una paura da utilizzare per politiche securitarie calpestando i diritti umani senza nessuna remora nell’utilizzare e finanziare la criminalità che fa traffico di esseri umani, come le bande libiche. Lo Stato italiano, con Minniti prima e con Salvini dopo hanno deciso, con la compiacenza di qualche prefetto ( Di Bari docet ), che il modello Riace andava annientato e visto che l’azione giudiziaria che doveva trasformare quell’esperienza in una storia criminale è fallita, si tenta di cuocere a fuoco lento l’immagine di Mimmo Lucano come amministratore, addossandogli responsabilità non sue.
Forse è tempo che i partiti progressisti che si dichiarano alternativi a questa destra securitaria, feroce con i ragazzini ma indulgente con AlMasri, uno dei peggiori trafficanti di esseri umani al mondo, dica con chiarezza se la storia di Riace è un valore condiviso o no. E se lo è, batta un colpo e non lasci solo Mimmo Lucano.

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Soverato, 𝟰 𝗡𝗢𝗩𝗘𝗠𝗕𝗥𝗘 𝟮𝟬𝟮𝟲 – 𝗙𝗘𝗦𝗧𝗔 𝗗𝗘𝗟𝗟’𝗨𝗡𝗜𝗧𝗔̀ 𝗡𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗔𝗟𝗘 𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗘 𝗙𝗢𝗥𝗭𝗘 𝗔𝗥𝗠𝗔𝗧𝗘 𝗘 𝗗𝗘𝗟 𝗖𝗢𝗠𝗕𝗔𝗧𝗧𝗘𝗡𝗧𝗘

La Città di Soverato invita la cittadinanza a partecipare alle celebrazioni del 4 novembre, per onorare la memoria dei caduti di tutte le guerre e rendere omaggio alle Forze Armate.
Un momento di raccoglimento e condivisione, nel segno della pace, dell’unità e del rispetto per chi ha servito e continua a servire il nostro Paese. 𝗢𝗿𝗲 𝟭𝟬:𝟬𝟬 Santa Messa a suffragio dei caduti di tutte le guerre, Chiesa Matrice Maria SS. Addolorata – Soverato Superiore
𝗢𝗿𝗲 𝟭𝟭:𝟬𝟬 Deposizione di una corona di alloro al Monumento dei Caduti.
La cittadinanza è invitata a partecipare.

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Calcio e diritti, Ronzoni “Chiarezza sul fondo di fine attività per giocatori”

Calcio e diritti, Ronzoni “Chiarezza sul fondo di fine attività per giocatori”

ROMA (ITALPRESS) – Un argomento che sta a cuore ai calciatori (in particolare a quelli delle serie minori) e a chi li difende e che sarà uno dei tanti temi da affrontare dal futuro presidente Figc, in attesa delle elezioni che vedono in corsa Giovanni Malagò e Adriano Galliani. Si chiama fondo di fine carriera, un trattamento di fine attività da destinare ai giocatori una volta che appendono gli scarpini al chiodo. La Uil – che ha sottoscritto un accordo di intenti con l’Assocapp di Beppe Dossena – se ne sta occupando. “Siamo venuti a contatto con circa 1.600 tra calciatori e allenatori che vorrebbero avere chiarezza rispetto ad un diritto che spesso viene messo in discussione, cioè il trattamento di fine attività”, ha spiegato in un’intervista all’Italpress Emanuele Ronzoni, segretario organizzativo nazionale della Uil e responsabile dell’ufficio sport del sindacato. “I calciatori quando finiscono la loro carriera hanno diritto ad avere il giusto riconoscimento di quelle risorse accantonate negli anni e che sono un diritto per loro, come lo è per qualsiasi lavoratore. Stiamo chiedendo trasparenza e chiarezza della gestione di un fondo che non è pubblico ma privato. Vogliamo capire come vengono gestite queste risorse”, ha spiegato Ronzoni che afferma di voler “mettere a disposizione le nostre idee, quello che recepiamo dalle persone che ci contattano, per creare le condizioni per risolvere i problemi”.
Tra i temi d’attualità poi c’è quello degli arbitri, spesso vittime di episodi che non hanno nulla a che fare con lo sport. “Gli arbitri di calcio nel nostro paese sono circa 33.000 e di questi 32.800 non sono di èlite – ha aggiunto Ronzoni -. Questi a partire dalla base permettono che si svolgano le partite a tutti i livelli e poi mettono a repentaglio la propria incolumità senza avere tutele. Nessuno li difende e vogliamo dare voce a queste persone. Ma pensiamo anche a chi lavora nelle società sportive occupandosi di spogliatoi e piscine, spesso senza avere contratti e tutele”. Poi la conclusione di Ronzoni: “Abbiamo fatto la scelta di essere il sindacato delle persone ed è per questo che ci stiamo occupando del mondo dello sport, dove si annidano ancora dei sottoboschi poco chiari, come il lavoro nero o quello non retribuito giustamente, dove non c’è rispetto della salute delle persone, previdenza e assistenza. Vogliamo dare voce a tutte queste persone che permettono di sviluppare il sistema sport ma non vengono considerate”.
– foto Italpress –
(ITALPRESS).

Consorzi Cobat a Ecomondo con 5 filiere

Consorzi Cobat a Ecomondo con 5 filiere

RIMINI (ITALPRESS) – Che cosa succede quando un prodotto termina la propria funzione? Per l’economia circolare, è il momento in cui può cominciare una nuova storia. Perchè questa possibilità diventi realtà, servono sistemi organizzati, competenze specifiche e una rete di soggetti in grado di gestire il fine vita dei prodotti e valorizzarne i materiali.
E’ in questo scenario che si inserisce la presenza di Consorzi Cobat a Ecomondo 2026, dal 3 al 6 novembre, presso Rimini Expo Centre, Padiglione B3 | Stand 109-208. La manifestazione rappresenta un’occasione per valorizzare il lavoro dei consorzi di filiera e il contributo che ciascuno offre all’attuazione della Responsabilità Estesa del Produttore (EPR), attraverso modelli organizzativi dedicati a differenti categorie di prodotti. Cobat RIPA, per pile e accumulatori; Cobat RAEE, per i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, inclusi i moduli fotovoltaici; Cobat TYRE, per gli pneumatici fuori uso; Cobat TESSILE, per i prodotti tessili giunti a fine vita; ELV Italia, per la gestione dei veicoli fuori uso: realtà con specializzazioni e ambiti di intervento differenti, accomunate dall’impegno a tradurre le responsabilità ambientali in percorsi concreti di gestione e recupero. La pluralità delle filiere è un elemento distintivo di Consorzi Cobat: ogni realtà opera in un ambito specifico, con esigenze normative, organizzative e tecniche proprie. Il coordinamento multiconsortile permette di valorizzare queste competenze e di promuovere un approccio alla Responsabilità Estesa del Produttore capace di coniugare conformità normativa, tracciabilità, collaborazione con gli operatori e valorizzazione delle risorse.
In un contesto normativo e industriale in evoluzione, il ruolo dei Consorzi di filiera è centrale nell’accompagnare produttori e importatori nella gestione del fine vita dei beni immessi sul mercato. Dalla raccolta all’avvio a recupero, ciascuna filiera contribuisce, secondo le proprie specificità, allo sviluppo di modelli di economia circolare e a un uso più efficiente delle risorse. Il concept scelto per la partecipazione a Ecomondo, “E’ tutta un’altra storia”, invita a guardare i prodotti da una prospettiva diversa: il loro valore non si esaurisce con il primo utilizzo, ma può proseguire attraverso percorsi di recupero e valorizzazione. La creatività parte da oggetti familiari e ne reinterpreta forme e significati, suggerendo destinazioni e possibilità inaspettate. Un linguaggio contemporaneo, colorato e con una nota di ironia rende più immediato il racconto dell’economia circolare, portando l’attenzione sul lavoro che permette ai materiali di rientrare nei cicli produttivi.
Dietro questa nuova storia ci sono le attività e le competenze dei singoli Consorzi di filiera, insieme al contributo di produttori, operatori e soggetti coinvolti nella gestione del fine vita. Percorsi diversi, che mantengono la propria identità e concorrono a un obiettivo comune: rendere concreta la responsabilità dei produttori e favorire la valorizzazione dei materiali.

– Foto ufficio stampa Consorzi Cobat –
(ITALPRESS).

Al via Ecomondo 2026, Rimini per quattro giorni capitale dell’economia circolare

Al via Ecomondo 2026, Rimini per quattro giorni capitale dell’economia circolare

RIMINI (ITALPRESS) – Da oggi Rimini è il palcoscenico globale dell’economia circolare. E’ partita la 29esima edizione di Ecomondo, l’evento organizzato da Italian Exhibition Group (IEG), in programma fino a venerdì al quartiere fieristico, che si conferma piattaforma di riferimento a livello internazionale sulla green, blue e circular economy. Ecomondo 2026 ha preso il via alla presenza del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, e con il videomessaggio del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.
Ad aprire la cerimonia, il Presidente di IEG, Maurizio Ermeti. “La green economy diventa sempre più strategica per la crescita e la competitività del sistema industriale nazionale ed Ecomondo è protagonista di questa trasformazione. E’ una delle nostre grandi storie di successo – ha detto Ermeti -. Ha conquistato un ruolo di leadership a livello europeo e oggi si afferma con sempre maggiore forza sui mercati internazionali: è diventata, da Rimini al mondo, la piattaforma industriale di riferimento per le imprese, le istituzioni, la ricerca, i policy maker e tutti gli attori strategici dell’economia circolare e rigenerativa. Su questa traiettoria continueremo a investire, con visione, determinazione e fiducia nel futuro”.
“Ecomondo rappresenta una vetrina di primo piano, in Europa e nel mondo, per le tecnologie e le soluzioni innovative che coniugano sostenibilità ambientale, sviluppo industriale e competitività – ha sottolineato il ministro Pichetto Fratin -. La sostenibilità non è soltanto tutela dell’ambiente, ma anche innovazione e opportunità di crescita per il nostro sistema produttivo e manifatturiero. La transizione non va intesa come un insieme di vincoli, ma come un’evoluzione dei modelli di produzione e consumo verso una maggiore efficienza: utilizzare meglio le risorse, ridurre gli sprechi e creare valore con un minore impatto sugli ecosistemi. Ecomondo è il luogo in cui questa visione prende forma, attraverso il confronto e la valorizzazione delle migliori esperienze”.
“La sostenibilità non è più soltanto una questione ambientale, ma industriale e geopolitica. Nella competizione globale per materie prime, energia e tecnologie, la capacità di valorizzare le risorse è un fattore decisivo per la competitività – le parole del ministro Urso in un videomessaggio -. L’Italia può contare su una solida leadership nell’economia circolare, ma resta centrale la sfida di ridurre la dipendenza dall’estero per l’approvvigionamento dei materiali. Ed è per questo che abbiamo fatto della circolarità una politica industriale, anche per quanto riguarda le materie prime critiche. Ecomondo è il luogo in cui innovazione e ambiente cercano soluzioni per trasformare questa leadership in vantaggio competitivo, rafforzando la sovranità industriale italiana e l’autonomia strategica europea”.
Alla cerimonia di apertura hanno preso parte anche Jamil Sadegholvaad, Sindaco di Rimini; Fabrizio Lobasso, Vicedirettore Generale per la crescita e la promozione delle esportazioni – Direttore Centrale per il Sistema Italia e gli investimenti del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; Maurizio Forte, Direttore Centrale per i Settori dell’Export ICE Agenzia; Michele de Pascale, Presidente della Regione Emilia-Romagna.
Successivamente si è aperta la XV edizione degli Stati Generali della Green Economy, organizzati dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e con il patrocinio della Commissione europea e del Ministero delle imprese e del Made in Italy.
La sessione plenaria di oggi ha visto la presentazione della Relazione sullo Stato della Green Economy 2026. Domani, la sessione plenaria internazionale “Green economy perspectives in unpredictable global scenario”, in collaborazione con Italy for Climate, offrirà una lettura in tempo reale delle principali dinamiche della transizione ecologica a livello globale.
La 29esima edizione di Ecomondo consolida la costante crescita della manifestazione. Su 30 padiglioni e 170mila metri quadrati lordi di superficie, presenti oltre 1.800 brand espositori (quelli esteri in crescita del 19%), più di 1.000 hosted buyer coinvolti in collaborazione con MAECI – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e provenienti da Europa, Medio Oriente, India, Pakistan, Cina, Sud Est asiatico, Nord Africa, Africa Subsahariana, Nord America e America Latina, oltre 60 rappresentanti di associazioni internazionali e di numerosi membri associati da diversi Paesi del mondo, tra cui Egitto, Marocco, Grecia, Serbia, Ungheria, Spagna e Sudafrica. A questi si aggiungono 14 collettive estere da Austria, Belgio, Canada, Cile, Cina, Danimarca, Germania, Norvegia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Spagna, Svizzera con oltre 100 aziende presenti, il Messico come primo Paese ospite nella storia di Ecomondo e una nuova area dedicata al business e al networking con le associazioni africane.

– foto ufficio stampa Italian Exhibition Group –
(ITALPRESS).