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Giustizia, il 30 novembre a Palermo ultima tappa del progetto Uffici di prossimità

Giustizia, il 30 novembre a Palermo ultima tappa del progetto Uffici di prossimità

ROMA (ITALPRESS) – Un ultimo appuntamento, lunedì 30 novembre a Palermo, per tirare le fila del progetto “Uffici di prossimità. La giustizia più vicina ai cittadini”. La Sala Piersanti Mattarella di Palazzo dei Normanni ospiterà un evento che prevede gli interventi del presidente della Regione Renato Schifani, del ministro della Giustizia Carlo Nordio, del presidente dell’Assemblea regionale Gaetano Galvagno, del presidente di Formez Giovanni Anastasi, dell’assessore regionale alla Famiglia, alle Politiche sociali e al Lavoro, Nuccia Albano, e della dirigente generale dell’Assessorato, Maria Letizia Di Liberti.
Saranno presenti i sindaci coinvolti in questo lavoro – voluto dal Ministero della Giustizia, attuato da Regione Siciliana con il supporto di Formez e finanziato dal POC al PON Governance Capacità Istituzionale 2014-2020 -, i referenti degli uffici e i presidenti dei tribunali che nel corso dei mesi hanno ospitato le conferenze tematiche.
L’ultima è stata quella di Enna lo scorso 26 ottobre, e ha concluso il percorso del progetto nelle nove province siciliane. Nel corso del tour, che ha toccato dieci tribunali dell’isola – da Ragusa a Patti, da Catania a Sciacca, da Marsala a Siracusa, da Trapani a Termini Imerese fino ad Agrigento e, appunto, Enna -, sono stati presentati i trenta Uffici di prossimità operativi su tutto il territorio. Un’iniziativa pensata e realizzata per avvicinare alcuni servizi giudiziari a fasce della popolazione regionale distanti dai Palazzi di giustizia. Da oggi, l’obiettivo deve essere quello di creare una rete che i territori riconoscano come pilastro per portare sostegno ai più fragili.
“L’appuntamento del 30 novembre, a Palermo, rappresenta il momento culminante di un percorso fondamentale che ha coinvolto tutte le nove province siciliane – dichiara l’assessore Nuccia Albano -. Oggi più che mai, la rete degli Uffici di Prossimità deve diventare un punto di riferimento concreto e riconoscibile per i nostri territori, offrendo un sostegno reale alle persone più fragili, agli anziani e alle famiglie. Vogliamo continuare a rafforzare la collaborazione tra Comuni, Tribunali e servizi sociali per abbattere ogni distanza, non solo geografica, ma anche culturale e amministrativa, e garantire un accesso semplice e consapevole ai diritti di tutti i cittadini”.
“Dieci tappe, trenta Uffici di Prossimità, trenta Comuni e un unico obiettivo: una giustizia più vicina ai cittadini – afferma Giovanni Anastasi, presidente di Formez -. Il percorso di conferenze tematiche nei tribunali siciliani ci ha mostrato una rete viva, fatta di istituzioni che collaborano e di territori che chiedono servizi accessibili. E’ questa la pubblica amministrazione in cui crediamo, e siamo orgogliosi di poterla attuare con la Regione Siciliana in questo progetto voluto dal Ministero della Giustizia. Dunque, diamo appuntamento a tutti il 30 novembre a Palermo: faremo il punto su quello che abbiamo realizzato e proveremo a guardare avanti con i protagonisti di questo percorso”, conclude Anastasi.

– foto ufficio stampa Formez –
(ITALPRESS).

Giorgetti “Il sistema bancario ha il dovere di aiutare lo Stato”

Giorgetti “Il sistema bancario ha il dovere di aiutare lo Stato”

ROMA (ITALPRESS) – “Tutte le componenti del Paese devono
contribuire al percorso di risanamento della finanza pubblica.
Vale, in primis, per chi come il sistema finanziario che ha
beneficiato dei risultati del risanamento degli scorsi anni”.
Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti,
intervenendo alla 102esima Giornata Mondiale del Risparmio.
“Ci rendiamo conto che si tratta di oneri significativi, ma che
riteniamo nel complesso assorbibili senza riverberi negativi.
Nelle situazioni difficili lo Stato, con garanzie, ha aiutato il
sistema bancario; il sistema bancario ha il dovere di aiutare lo
Stato nel miglio decisivo per la sostenibilità della finanza
pubblica”, ha aggiunto. Giorgetti ha poi ricordato come “più
volte, in queste settimane, ho parlato di barca da proteggere in
tempi di potenziali burrasca. Ecco caro Patuelli, siamo tutti
nella stessa barca”. Per il ministro “in questi quattro anni abbiamo tenuto una linea di prudenza, anche quando rinviare avrebbe procurato un consenso più immediato. Tra il 2022 è il 2025 il disavanzo è sceso, senza recessione e senza manovre correttive, dal 2024 lo Stato incassa più di quanto spende, al netto degli interessi, è tornato l’avanzo primario e l’avanzo primario è la prima forma di risparmio della Nazione. Non abbiamo tagliato il futuro, abbiamo chiuso le misure dell’emergenza, e abbiamo ridotto trasferimenti e incentivi. Le entrate sono cresciute perchè è cresciuto il lavoro”, ha concluso.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

Malagò ha il quorum, dalla Serie A undici firme per la sua candidatura

Malagò ha il quorum, dalla Serie A undici firme per la sua candidatura

ROMA (ITALPRESS) – Giovanni Malagò ha raggiunto il quorum per essere il candidato della Serie A alle elezioni Figc. Come apprende l’ITALPRESS da fonti qualificate, l’attuale commissario ha ricevuto le 11 firme (su 20) dei club della massima serie per la sua candidatura alla presidenza della Federcalcio in vista dell’assemblea del 14 dicembre. Le firme saranno poi depositate in Figc. Malagò sfiderà Adriano Galliani che è stato candidato da Assocalciatori (Aic) e Assoallenatori (Aiac).
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Sciopero generale, a Napoli carro armato di carta bruciato davanti a forze ordine

NAPOLI (ITALPRESS) – Carrarmato di carta bruciato davanti al cordone delle forze dell’ordine all’ingresso dell’autostrada Reggia di Portici, utilizzato come deterrente per dividere il corteo e consentire ad altri manifestanti di raggiungere l’ingresso dell’autostrada dal porto. Il corteo principale si è fermato poco prima del varco del porto per consentire ad altri manifestanti di raggiungere il già avviato blocco autostradale.
xm9/pc/gtr

Pecoraro Scanio “Campania sia leader dell’innovazione eco-digitale e AI”

NAPOLI (ITALPRESS) – “La Campania può diventare protagonista e leader dell’innovazione ecologica e digitale, affrontando da protagonista anche la sfida dell’intelligenza artificiale. Per questo abbiamo lanciato il nostro appello dalla Fabbrica Italiana dell’Innovazione, insieme a tanti giovani, startupper, rappresentanti delle istituzioni, docenti universitari e imprenditori. In questo territorio ci sono competenze, energie e capacità per guidare il cambiamento, anziché subirlo». Lo dichiara Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde e promotore della Rete EcoDigital, intervenendo in occasione dell’EcoDigital Regional Summit, dedicato a innovazione e sostenibilità tra cambiamenti climatici e sociali. «Le nuove tecnologie stanno trasformando profondamente ogni settore, a partire dall’agricoltura, dove Napoli può contare su eccellenze e competenze di livello internazionale, come quelle legate ad Agritech. Le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale, dalla robotica e dalle altre innovazioni sono enormi, ma il progresso tecnologico deve essere accompagnato da regole adeguate, capaci di tutelare le persone, il lavoro e la dignità umana».
mgg/gsl

Italia-Canada, Catherine Fortin LeFaivre “Rafforzare collaborazione”

TORONTO (ITALPRESS) – “È bello vedere l’entusiasmo in questa sala. È una sala gremita di leader aziendali sia del Canada che dell’Italia, e penso che ci sia un forte desiderio di fare di più insieme”. Lo ha detto Catherine Fortin LeFaivre, Senior Vice President, International Policy & Global Partnerships, Canadian Chamber of Commerce, a margine del Forum imprenditoriale Italia-Canada a Toronto, organizzato da Agenzia ICE e dal MAECI Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in collaborazione con la Canadian Chamber of Commerce.
mgg/azn

Sciopero generale, manifestanti a Roma “Siamo in 100 mila”

ROMA (ITALPRESS) – Lungo corteo, con oltre centomila persone secondo i manifestanti, a Roma, per lo sciopero indetto dall’Usb. Il lungo serpentone è partito da piazza dei Cinquecento. Molti gli studenti, fianco a fianco con i lavoratori. Realizzato un flash mob per rappresentare i bombardamenti lungo la Striscia di Gaza. I manifestanti sono arrivati a piazza di Porta Pia, davanti al Mit e hanno contestato il ministro Salvini. Effettuato un passaggio anche davanti al Mef, protetto dalle forze dell’ordine. xb1/vbo/gtr

Sciopero generale, Usb Palermo “In piazza contro guerra e carovita”

PALERMO (ITALPRESS) – “Oggi come USB abbiamo lanciato un grande sciopero generale. Mettiamo al centro di questo paese coloro che ogni mattina si alzano e vanno a lavorare e contribuiscono alla ricchezza di questo paese, su cui invece è calato il peso pesantissimo del carovita. Oggi scioperiamo contro guerra e carovita, perché fondamentalmente questo paese continua a investire in armamenti. Entro il 2035 il 5% sarà investito in armamenti vari in riarmo, mentre invece gli investimenti in istruzione e sanità rimangono sotto il 4%. È un paese che va verso la guerra e non verso la pace”. Così, Luigi Del Prete, responsabile di Usb Palermo, a margine della manifestazione organizzata nel capoluogo siciliano, che ha ha visto scendere in piazza, lavoratori, gente comune e tanti studenti.
“Non ce la facciamo più – aggiunge Marco Militello della Federazione del Sociale Usb – Si va avanti di decreto sicurezza in decreto sicurezza, ma non si cerca una risposta reale effettiva ai problemi. I nostri problemi invece li conosciamo. L’assenza di edilizia pubblica, l’assenza di una riforma del lavoro, salari bassi, tetti che cadono sulle teste di studenti e studentesse. Quello che invece noi vogliamo è la pace. Quello che noi vogliamo è lo stop del genocidio in Palestina, salari adeguati, vogliamo case perché la casa è un diritto per tutti e per tutte. Vogliamo un salario che si colleghi direttamente al carovita”. “Noi come Cambiare rotta siamo in mobilità permanente dall’inizio dell’anno accademico. Siamo partiti quest’anno con posti letto non assegnati agli studenti fuorisede, agli studenti internazionali – sottolinea lo studente universitario Andrea Catania, di Cambiare Rotta -. Abbiamo montato le tende proprio in segno di protesta contro tutto ciò. Io credo che questo non sia una casualità, ma è semplicemente il frutto di scelte di un governo, di una governance universitaria che ormai ha altre priorità rispetto al diritto allo studio”.
xd6/vbo/gtr