NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Nel cuore di Manhattan, nel palazzo del New York Times, la Sardegna si è presentata al mercato del turismo americano, aprendo un nuovo capitolo nei rapporti con gli Stati Uniti. L’occasione è stata un evento dedicato a tour operator, media e operatori del settore, organizzato da ENIT, Regione Sardegna, Delta Vacations e sistema camerale sardo, per lanciare ufficialmente il primo volo diretto tra New York e Olbia.
Un gesto semplice, ma dal forte valore sociale. A Squillace sono stati consegnati i bonus destinati ai bambini nati nel 2025 nell’ambito dell’iniziativa “Benvenuto tra noi 2025”, promossa dall’amministrazione comunale attraverso l’assessorato alle Politiche giovanili guidato da Francesca Caristo. L’intervento, pensato per sostenere concretamente le famiglie nei primi mesi di vita dei loro piccoli, riguarda tutti i nati tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2025. Il Comune ha stanziato 2.000 euro, suddivisi tra i beneficiari, sotto forma di buoni utilizzabili per l’acquisto di prodotti per neonati, articoli sanitari e per l’igiene, abbigliamento e giocattoli. I voucher possono essere spesi presso farmacie, parafarmacie e negozi aderenti all’iniziativa. Un sostegno economico mirato, che si inserisce in un percorso più ampio di attenzione verso le famiglie e la natalità. Durante la consegna dei bonus, l’assessore Francesca Caristo ha ribadito il significato profondo dell’iniziativa. «È un segno semplice, ma sincero – ha sottolineato – per dire a tutte le famiglie che il Comune c’è e vi è vicino. Sappiamo quanto sia importante sentirsi sostenuti quando arriva un bambino. Per questo stiamo lavorando ogni giorno per migliorare i servizi e dare risposte concrete a chi vive e cresce qui». Un messaggio che sottolinea la volontà dell’amministrazione di essere presente non solo simbolicamente, ma con azioni tangibili. L’assessore, inoltre, ha annunciato un altro traguardo significativo per la comunità. «A settembre – ha preannunciato – consegneremo il nuovo asilo nido comunale, realizzato grazie a un finanziamento di circa 800mila euro intercettato dalla nostra amministrazione. Un risultato importante, che guarda al futuro dei nostri bambini e ai bisogni dei genitori. Andiamo avanti così, con attenzione, impegno e tanta cura per la nostra comunità». La nuova struttura rappresenterà un tassello fondamentale per ampliare i servizi educativi e sostenere le famiglie nella conciliazione tra vita privata e lavoro. Carmela Commodaro
TRAPANI (ITALPRESS) – Il direttore editoriale dell’agenzia Italpress, Italo Cucci, dice la sua sul ‘caso Rocchi’ e sull’ausilio della tecnologia agli arbitri,
NAPOLI (ITALPRESS) – La scadenza della dichiarazione IVA è il termine ultimo per la detrazione sulle fatture ricevute nel 2025. Appuntamento fissato al 30 aprile. Il punto dell’economista Gianni Lepre.
TORRE ANNUNZIATA (NAPOLI) (ITALPRESS) – Novartis punta sull’innovazione, nei laboratori ma anche delle linee produttive. In Italia, dove l’azienda è presente da oltre vent’anni, la sfida è coniugare ricerca, sostenibilità e nuovi processi industriali, con un ruolo strategico affidato anche agli stabilimenti. E al centro di questa trasformazione entrano digitalizzazione e intelligenza artificiale: strumenti per rendere la produzione più sicura, efficiente e pronta alle esigenze dei pazienti e del mercato. Per la transizione non basta però solo un software: serve formazione, e soprattutto serve portare l’innovazione “a terra”, nel lavoro quotidiano. A Torre Annunziata questo passaggio è stato accompagnato da corsi di formazione e progetti in partnership con Fondimpresa, con l’obiettivo di snellire i flussi e aumentare produttività ed efficienza. L’intelligenza artificiale all’inizio può sembrare distante o complicata. Ma, con l’addestramento continuo, diventa un supporto pratico per collaborare meglio tra reparti e gestire i sistemi informatici con più sicurezza.
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Mercoledì 29 aprile, dalle 17 alle 19, un incontro con degustazioni gratuite dedicato alla storia di una fattoria simbolo, alla cultura del cibo sano e al valore di un modello agricolo fondato su equilibrio, rispetto della terra e qualità certificata.
Montepaone ospita un appuntamento dedicato alla cultura dell’alimentazione consapevole e alla riscoperta di un modo diverso di intendere l’agricoltura. Mercoledì 29 aprile, dalle 17 alle 19, nella sede Naturium di Montepaone, sarà presentata la storia della fattoria Cascine Orsine, realtà biodinamica tra le più significative in Italia, legata al nome e all’eredità morale di Giulia Maria Crespi.
L’incontro, promosso dal progetto culturale fondato da Giovanni Sgrò, non sarà soltanto una presentazione di prodotti. Sarà soprattutto l’occasione per ricordare una figura che ha lasciato un segno profondo nella cultura ambientale italiana. Giulia Maria Crespi, fondatrice di Cascine Orsine, maturò la sua adesione alla biodinamica dopo una vicenda personale segnata dalla malattia e dall’incontro con la medicina antroposofica e con una nuova attenzione all’alimentazione. Da quell’esperienza nacque una convinzione destinata a diventare scelta di vita: prendersi cura della terra significava anche prendersi cura dell’uomo.
La sua sensibilità ambientale era già forte. Protagonista di Italia Nostra e fondatrice del Fondo Ambiente Italiano, Crespi aveva maturato una profonda consapevolezza del degrado prodotto dall’agricoltura chimica su suolo, piante, alberi e falde acquifere. La storia di Cascine Orsine conserva un’immagine potente: il ricordo delle rane che, nelle sere di campagna, cantavano nelle risaie e che sparivano dopo l’uso dei diserbanti. Da lì la decisione di cambiare radicalmente metodo produttivo, fino alla riconversione biodinamica totale dell’azienda.
Cascine Orsine è oggi raccontata come una realtà a produzione biodinamica totale dal 1976, sostenuta anche dal figlio Aldo Paravicini Crespi, e come una delle esperienze pioniere della biodinamica in Italia. Al centro vi è l’idea dell’azienda agricola come organismo vivente, dove terra, vegetazione, animali e uomini sono parte di un unico equilibrio.
Nel corso dell’iniziativa interverranno Mario Migliarese, sindaco di Montepaone, Carmine Lupia, etnobotanico, Marisa Gigliotti, referente delle Comunità Slow Food in Calabria, e Francesco Lembo, nutrizionista. La presentazione sarà condotta, per Naturium, da Roberta Ussia e Giovanni Sgrò. Il patrocinio è di Slow Food Soverato – Versante Jonico, a conferma di una rete territoriale interessata a promuovere modelli produttivi più attenti alla qualità, alla salute e alla sostenibilità.
Una parte importante dell’incontro sarà dedicata alla biodinamica e alle certificazioni Demeter. La biodinamica interpreta l’azienda agricola come un sistema complesso, nel quale fertilità del suolo, biodiversità, rotazioni, compostaggio, cura degli animali e trasformazione dei prodotti sono collegati tra loro. In questo contesto, il marchio Demeter rappresenta la certificazione internazionale dei prodotti biodinamici: secondo Demeter Italia, i suoi standard vanno oltre il biologico e prevedono controlli annuali specifici per verificare la conformità delle aziende allo standard biodinamico.
Il logo Demeter, con la scritta bianca su fondo arancione e la riga verde, non identifica un produttore, ma una certificazione che si aggiunge al marchio aziendale e segnala al consumatore la qualità biodinamica del prodotto. È dunque un elemento di riconoscibilità e tracciabilità, particolarmente importante in un mercato in cui il rapporto tra produzione agricola, ambiente e consumo consapevole è sempre più centrale.
La serata si concluderà con un momento conviviale: un intermezzo di degustazioni con i prodotti dell’azienda Cascine Orsine, curato dallo chef Gianpiero Menniti. Un finale coerente con lo spirito dell’iniziativa: non solo parlare di agricoltura biodinamica, ma assaggiarne concretamente i frutti, trasformando la cultura del cibo in esperienza diretta.
MILANO (ITALPRESS) – Poche emozioni e nessun gol tra Milan e Juventus nel big match della domenica. Chi può sorridere di più è la formazione guidata da Massimiliano Allegri, che si avvicina all’obiettivo qualificazione in Champions League, portandosi a più sei dal quinto posto (occupato da Como e Roma). La Juve fa pure un passo avanti ed è ora a più tre dalla quinta piazza. L’avvio è quasi soporifero e la prima occasione si vede solo al 35′, quando Rabiot si rende protagonista di una percussione centrale e di un potente sinistro dal limite, sul quale Di Gregorio è attento e salva in tuffo. Un minuto dopo, Conceiçào salta Bartesaghi, mette al centro e Thuram segna da due passi. L’arbitro, dopo la segnalazione dalla sala Var, annulla per fuorigioco. Al 40′, Conceicao è ancora bruciante in fase di accelerazione su Bartesaghi, si accentra e ci prova con il mancino da posizione defilata, ma Maignan si oppone con il corpo. Il primo tempo termina a reti inviolate. La migliore opportunità per i padroni di casa di tutta la partita si materializza al 5′ della ripresa, quando Leao allarga per Saelemaekers alla fine di una rapida ripartenza, ma il destro del belga si stampa sulla traversa. Alla mezzora un pesante scontro fortuito testa contro testa tra Modric e Locatelli costringe l’arbitro a fermare il gioco per alcuni minuti. Il croato è costretto a uscire dal campo, per fortuna sulle sue gambe. Nel finale succede poco o nulla con i due portieri quasi mai impegnati e con le due squadre che sembrano quasi accontentarsi dello 0-0. Il risultato non cambierà più. La classifica vede il Milan al terzo posto a quota 67, con le lunghezze di vantaggio sulla Juventus quarta che rimangono tre. Si riduce invece a tre il margine favorevole dei bianconeri sull’accoppiata formata da Roma e Como in ottica lotta quarto posto. – foto Ipa Agency – (ITALPRESS).
PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – L’emergente tendenza dello “Study in China” tra gli studenti internazionali incarna la crescente fiducia e apertura della Cina nel promuovere lo scambio culturale e lo sviluppo comune. La Cina è diventata una delle principali destinazioni per gli studi internazionali. Nell’anno accademico 2024-2025, più di 380.000 studenti provenienti da 191 Paesi e regioni hanno seguito programmi di laurea, ricerca o formazione presso diverse istituzioni educative in tutta la Cina, con un aumento del 15% rispetto all’anno precedente, secondo le statistiche ufficiali. Il vantaggio di studiare nelle università cinesi è evidente sotto molti aspetti. Negli ultimi anni, la Cina ha compiuto progressi significativi nella modernizzazione del proprio sistema educativo, nel quadro di una crescita economica sostenuta, ampliando costantemente la propria rete globale di cooperazione educativa e rafforzando la competitività internazionale delle sue università. Alla fine del 2025, la Cina contava 373 istituzioni e programmi educativi cooperativi che offrivano titoli post-laurea o superiori, tra cui 69 con programmi di dottorato. Misure efficienti e convenienti hanno sostenuto la tendenza “Study in China”. La Cina ha ottimizzato le politiche per semplificare le procedure di ingresso e soggiorno per gli studenti internazionali. Nel frattempo, questa attrattiva è ulteriormente rafforzata dall’accelerazione dell’internazionalizzazione delle città cinesi, dove sono disponibili servizi multilingue nell’amministrazione e nei servizi pubblici. Un altro fattore molto importante è che la Cina è uno dei Paesi più sicuri al mondo. “Study in China” è diventato un marchio che la Cina promuove attivamente per far avanzare gli scambi educativi. Studiare in Cina offre ai giovani di tutto il mondo un’opportunità fondamentale per entrare in contatto con una Cina autentica, sempre più aperta, fiduciosa e dinamica, e condividere i dividendi del suo sviluppo. In linea con la sua strategia di costruire un Paese leader nell’istruzione, la Cina punta a diventare un polo educativo di influenza globale, favorendo la connessione e l’integrazione tra civiltà diverse e facendo in modo che i frutti dello sviluppo educativo contribuiscano meglio alla costruzione di una comunità con un futuro condiviso per l’umanità. -Foto Xinhua- (ITALPRESS).
KIEV (ITALPRESS) – “Durante un incontro con il Direttore Generale dell’AIEA Rafael Grossi, ho sottolineato l’inaccettabilità della formalizzazione e della legittimazione della presenza russa presso la centrale nucleare di Zaporizhzhia”. Lo ha affermato su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Abbiamo discusso – prosegue – della chiusura temporanea di alcune unità della centrale nucleare, della riduzione della loro produzione e delle potenziali conseguenze di queste azioni criminali. Per garantire la sicurezza operativa, la centrale deve essere restituita alla gestione dell’operatore autorizzato e dell’autorità di regolamentazione nucleare ucraina. Abbiamo concordato di proseguire le missioni dell’Aiea per garantire un monitoraggio continuo delle condizioni dell’impianto. Sono grato a Rafael Grossi e al team dell’Agenzia per la loro visita al nostro paese in occasione del 40º anniversario del disastro di Chernobyl”. -foto Ipa Agency- (ITALPRESS).
TORINO (ITALPRESS) – All’Olimpico Grande Torino, l’Inter di Chivu rallenta la propria corsa verso la matematica conquista dello scudetto numero ventuno. Il definitivo 2-2 è il risultato dei venti minuti finali di fuoco del Torino e dell’inaspettato blackout dei nerazzurri, avanti fino al 70′ di due reti. A rimontare i gol di Thuram e Bisseck ci hanno pensato Simeone e Vlasic (su rigore). Entrambe le squadre hanno disputato un match dai due volti. Un Toro inizialmente spento si è trasformato nella seconda parte della ripresa, anche per merito dei cambi di D’Aversa; l’Inter, invece, ha perso di lucidità dopo aver avuto il totale controllo delle operazioni per un tempo e mezzo. In avvio l’Inter perde un paio di palloni sanguinosi al limite della propria area di rigore, ma i granata peccano di cinismo. All’8′ la migliore chance ce l’ha Coco che, dopo l’errore di Barella in uscita, si divora il vantaggio, calciando alto da buona posizione. Un minuto prima, i nerazzurri avevano sfiorato il gol con un colpo di testa di Akanji appena alto. Dopo un’incornata di Bisseck e un tiro di Bonny, entrambi parati da Paleari, l’Inter trova al 23′ la rete dell’1-0: Dimarco crossa dalla sinistra per Thuram che svetta di testa più in alto di tutti e stappa il risultato. Il resto del primo tempo vede i ragazzi di Chivu gestire il pallone senza forzare la giocata, mentre il Torino corre per lo più a vuoto, faticando a reagire. In apertura di ripresa, Paleari tiene a galla i suoi compagni, neutralizzando miracolosamente il tentativo ravvicinato di Dimarco: pochi minuti più tardi, invece, Thuram non sfrutta l’occasione in ripartenza. Il gol del 2-0, però, è solo questione di minuti e arriva al 61′ da calcio d’angolo: secondo assist di serata per Dimarco e testata vincente di Bisseck. La partita sembra definitivamente congelata, ma l’Inter stacca la spina prima del tempo e subisce il clamoroso ritorno del Torino. Al 70′ Simeone realizza il 2-1, superando Sommer in uscita con lo scavetto. Due minuti dopo, ancora l’argentino sfiora la doppietta in spaccata. Al 78′ ecco l’episodio che porta al pari: il Var richiama Mariani per un tocco di mano di Carlos Auusto su un colpo di testa in area di Zapata. Il fischietto di Aprilia concede il rigore e Vlasic firma il 2-2, calciando sotto l’incrocio. Nel finale nessuna delle due squadre riesce a trovare il guizzo per la vittoria. Troppo tardivi i cambi di Chivu. Nonostante questo risultato, la musica non cambia: domenica prossima a San Siro l’Inter avrà comunque la possibilità di festeggiare lo scudetto (titolo matematico in caso di vittoria). Il pari odierno, infine, certifica la salvezza del Torino. – foto Ipa Agency – (ITALPRESS).