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Buonfiglio “Su Bianchedi aspettiamo la decisione dell’Anac”

ROMA (ITALPRESS) – “Bianchedi? Ci siamo visti questa mattina. Sto sollecitando, però aspettiamo la decisione dell’Anac”. Così il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, parlando a margine di un evento tra Coni e Sisal della situazione di Diana Bianchedi, vice presidente vicaria del Coni, nominata dal numero uno della Figc Giovanni Malagò nel ruolo di capo delegazione della nazionale di calcio. Poi, sulle tempistiche legate anche all’imminente finestra per le nazionali: “Io ho fatto non solo pressioni nel chiedere il parere, ma sto anche agendo personalmente, perché mi rendo conto della situazione. Dovevamo pensarci prima forse, ma non io. Se ho parlato con Malagò? Ci siamo parlati e la decisione di chiedere all’Anac, un soggetto esterno e autorevole, è proprio per togliere ogni fraintendimento. Questo perché tengo molto alla figura del vicepresidente vicario”. Della questione ha parlato anche la stessa Bianchedi: “Con Buonfiglio ci confrontiamo ogni giorno, siamo allineati e il clima è super favorevole – le sue parole -. Ci sono dei passaggi definiti, ma proprio perché la scadenza è a ridosso con il 20 che inizia il raduno per le nazionali. Siamo in attesa di una risposta urgente”, conclude l’ex schermidrice.

mec/mc/azn

Da Stanford a Torino, Gammelli “Italia può essere leader nella Physical AI”

SAN FRANCISCO (ITALPRESS) – In un viaggio nella Silicon Valley dedicato all’innovazione italiana, la sua storia rappresenta quasi il percorso inverso rispetto alla tradizionale “fuga dei cervelli”. Daniele Gammelli, giovane ricercatore italiano specializzato nell’intelligenza artificiale applicata alla robotica e ai sistemi autonomi, lascia progressivamente Stanford e la California per tornare in Italia, a Torino, dove guiderà la ricerca del Machine Intelligence for Robot Autonomy (MIRA) Lab dell’Istituto Italiano di Intelligenza Artificiale, AI4I.
Gammelli è stato uno dei protagonisti della giornata alla Stanford University organizzata nell’ambito della missione nella Silicon Valley promossa da Intesa Sanpaolo in collaborazione con INNOVIT, che ha portato negli Stati Uniti 12 PMI italiane attive nell’aerospazio, nella Space Economy, nella sicurezza e nella robotica.
Davanti agli imprenditori italiani Gammelli ha tenuto una lecture dedicata agli sviluppi dell’intelligenza artificiale e, in particolare, alla Physical AI, il settore sul quale si concentra la sua ricerca e che può avere applicazioni particolarmente importanti proprio nell’aerospazio.
Dopo gli studi alla Sapienza di Roma e il PhD alla Technical University of Denmark, dove ha lavorato nel Machine Learning for Smart Mobility Lab, Gammelli è approdato a Stanford. Oggi è ricercatore nel Department of Aeronautics and Astronautics e nell’Autonomous Systems Lab dell’università californiana.
Il suo lavoro punta a portare l’intelligenza artificiale fuori dallo schermo e dentro il mondo fisico. “È un’intelligenza artificiale che esce dal sistema software”, ha spiegato a Italpress, per entrare nei sistemi robotici e consentire a macchine autonome di interagire con l’ambiente reale: dai robot umanoidi ai rover destinati alle missioni spaziali, fino ai futuri sistemi di mobilità autonoma.
Ma la particolarità della sua storia è soprattutto ciò che accadrà adesso. Gammelli è Research Director del Machine Intelligence for Robot Autonomy Laboratory di AI4I e da novembre sarà operativo a Torino, trasferendosi personalmente in Italia pur mantenendo un rapporto accademico con Stanford. Una sorta di “soft exit” dalla Bay Area, come lui stesso l’ha definita.
A convincerlo a tornare è stata anche la scelta dell’Istituto Italiano di Intelligenza Artificiale di puntare proprio sulla Physical AI, un campo meno consolidato rispetto all’AI tradizionale e nel quale, secondo Gammelli, esiste ancora spazio per conquistare posizioni di leadership.
C’è inoltre una caratteristica del sistema produttivo italiano che potrebbe trasformarsi da apparente debolezza in vantaggio: la presenza di una rete di piccole e medie imprese altamente specializzate. Nella Physical AI, secondo il ricercatore, la capacità delle PMI di produrre soluzioni molto differenziate, con bassi volumi e un elevato mix tecnologico, può diventare un fattore competitivo.
È un ragionamento che si collega direttamente alla missione di Intesa Sanpaolo e INNOVIT. Dopo aver incontrato le 12 aziende, Gammelli si è detto convinto che abbiano possibilità concrete di costruire relazioni e business nella Silicon Valley. Ha indicato proprio INNOVIT come una delle piattaforme di eccellenza attraverso cui creare questi collegamenti, sottolineando la necessità di mantenere forti i rapporti tra Stati Uniti e Unione Europea e di considerare la ricerca sull’AI una priorità strategica.
xo9/mgg/azn (video e intervista di Stefano Vaccara)

Mattarella depone corona d’alloro per anniversario difesa di Roma

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha deposto una corona d’alloro in memoria dei militari e dei civili caduti nei combattimenti dell’8-10 settembre 1943 nella Difesa di Roma, a Porta San Paolo. Insieme al capo dello Stato alla cerimonia erano presenti il ministro della Difesa, Guido Crosetto, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano e il comandante del comando territoriale nazionale dell’esercito, generale Gianpaolo Mirra.
(ITALPRESS).

ads/azn
(Fonte video: Quirinale)

Fratoni da Roma a Berkeley “Sull’energia nucleare l’Italia non parte da zero”

SAN FRANCISCO (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Dalla Sapienza di Roma alla guida di uno dei più prestigiosi dipartimenti universitari americani dedicati all’energia nucleare. Massimiliano “Max” Fratoni, Xenel Distinguished Professor e Chair del Department of Nuclear Engineering della University of California, Berkeley, è stato tra gli scienziati incontrati sulla Space Economy durante la missione nella Silicon Valley promossa da Intesa Sanpaolo in collaborazione con INNOVIT.
Fratoni ha accompagnato la delegazione anche all’interno dei laboratori di Berkeley, illustrando attività di ricerca che spaziano dalla progettazione dei reattori nucleari avanzati e degli Small Modular Reactors (SMR) fino alle applicazioni dell’energia nucleare nello spazio. È inoltre Head of Reactor Design di NANO Nuclear Energy.
La sua è anche una storia emblematica dell’eccellenza scientifica italiana negli Stati Uniti. Laureato alla Sapienza, arrivò a Berkeley nel 2003 per svolgere parte della tesi del vecchio ordinamento. Qui ha poi conseguito il PhD e dal 2013 è professore di Ingegneria nucleare, fino a diventare Chair del dipartimento.
Nell’intervista a Italpress, Fratoni ha parlato soprattutto del possibile ritorno dell’Italia all’energia nucleare, tema sul quale ha partecipato direttamente al dibattito italiano e al confronto sulle tecnologie di nuova generazione.
Secondo Fratoni, l’Italia parte tutt’altro che da zero. Il Paese conserva infatti competenze importanti nelle università e nelle piccole imprese specializzate, alle quali si aggiunge un patrimonio di scienziati e tecnici italiani che oggi lavorano nei principali centri internazionali e che potrebbero diventare una risorsa qualora l’Italia decidesse di tornare a costruire reattori e produrre energia nucleare.

“Storicamente l’Italia è sempre stata un Paese che ha prodotto talenti”, ha ricordato Fratoni, sottolineando come molti di essi lavorino oggi all’estero ma possano contribuire sia al dibattito sia a un eventuale nuovo programma nucleare italiano.
Un giudizio positivo anche sulla preparazione dei giovani che arrivano dall’Italia a Berkeley: secondo il professore, gli studenti italiani si distinguono soprattutto per la solida formazione di base in fisica e matematica, oltre che nelle discipline più specificamente nucleari.
Anche per Fratoni, quindi, parlare semplicemente di “fuga dei cervelli” rischia di essere riduttivo. Nella scienza e nella tecnologia, ha spiegato, serve piuttosto un sistema di “osmosi”, fatto di scambio continuo di conoscenze, persone e talenti.
Ed è proprio qui che l’Italia può trasformare una partenza in un vantaggio: avere nei grandi centri scientifici americani ricercatori italiani significa anche disporre di “una porta, un accesso a quello che succede qui negli Stati Uniti”, creando collegamenti con competenze e talenti che un giorno potrebbero contribuire nuovamente alla ricerca e all’industria in Italia.

xo9/sat/gtr
(Video di Stefano Vaccara)

Ratti, da Pavia a Berkeley “Cervelli italiani all’estero un valore per il Paese”

SAN FRANCISCO (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Tra gli incontri della missione nella Silicon Valley promossa da Intesa Sanpaolo in collaborazione con INNOVIT, che ha portato negli Stati Uniti 12 PMI italiane dell’aerospazio e della Space Economy, una tappa importante è stata quella alla University of California, Berkeley, alla scoperta di uno degli ecosistemi scientifici e tecnologici più avanzati al mondo. Ad accompagnare la delegazione nella visita è stato Alessandro Ratti, Division Deputy for Accelerator Technologies al Lawrence Berkeley National Laboratory, dove si occupa principalmente di tecnologie per gli acceleratori di particelle e per la ricerca scientifica.
Laureato all’Università di Pavia e con un MBA conseguito a Berkeley, Ratti è anche tra i fondatori del chapter della Bay Area di ISSNAF, Italian Scientists and Scholars in North America Foundation, ed è stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Nel corso dell’intervista a Italpress, Ratti ha affrontato anche il tema, particolarmente sentito in Italia, della cosiddetta “fuga dei cervelli”. La sua esperienza personale racconta un percorso iniziato negli Stati Uniti con un contratto di appena un anno, poi rinnovato, fino alla stabilizzazione e a una carriera sviluppata nel sistema scientifico americano.
Ma per Ratti la presenza di ricercatori italiani nei grandi centri internazionali non deve essere considerata automaticamente una perdita per il Paese. Al contrario, può produrre collaborazioni, scambi scientifici e nuove opportunità per studenti e giovani ricercatori italiani, molti dei quali fanno esperienza all’estero per poi rientrare in Italia o proseguire la propria carriera in altri Paesi.
“È l’aggregato che conta, non il singolo individuo”, ha sottolineato Ratti. Il valore degli italiani all’estero, secondo il ricercatore, va quindi misurato anche attraverso le reti che riescono a costruire e le opportunità che possono riportare verso l’Italia.
Un meccanismo che può arrivare fino alla creazione di nuove imprese e investimenti: Ratti cita il caso di chi costruisce aziende di grande successo negli Stati Uniti per poi aprire centri di sviluppo in Italia. Più che impedire ai talenti di partire, dunque, la sfida è mantenere aperto il collegamento tra chi lavora nei centri di eccellenza internazionali e il sistema scientifico, universitario e industriale italiano.

xo9/sat/gtr
(Video di Stefano Vaccara)

Novation Tech, dai compositi in fibra carbonio alla sfida dello spazio negli Usa

SAN FRANCISCO (ITALPRESS) – “Cerchiamo di ottenere partnership locali o di acquisire la maggioranza di aziende locali che operano nel nostro settore, portando la nostra tecnologia nel settore aerospaziale che esploderà nei prossimi anni”. aziende Lo ha detto all’Italpress Luca Businaro, CEO di Novation Tech, tra le 12 Pmi italiane ad alto potenziale nei settori Space Economy, Aerospace, Security e Robotics scelte per la missione promossa da Intesa Sanpaolo in collaborazione con INNOVIT a San Francisco.
xo9/fsc/gsl
(intervista di Stefano Vaccara)

Cospal Composites, le maxi-antenne italiane che guardano allo spazio americano

SAN FRANCISCO (ITALPRESS) – “Crediamo di riuscire a migliorare l’export, i prodotti, e riuscire anche a entrare in quella clientela che ancora ci manca: siamo ottimisti, anche grazie a Innovit contiamo di riuscirci”. Lo ha detto all’Italpress Luca Barello, Business Development Manager di Cospal Composites, tra le 12 Pmi italiane ad alto potenziale nei settori Space Economy, Aerospace, Security e Robotics scelte per la missione promossa da Intesa Sanpaolo in collaborazione con INNOVIT a San Francisco.
xo9/fsc/gsl
(intervista di Stefano Vaccara)

In Ucraina sono ripresi gli attacchi russi dopo la tregua, almeno due morti

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – “A Kiev e in altre regioni dell’Ucraina si lavora per eliminare le conseguenze dell’attacco russo della notte. È stato un attacco complesso, pianificato deliberatamente per provocare il maggior danno possibile alla popolazione e alle infrastrutture, con l’impiego di missili balistici, da crociera e antinave e razzi. Nella capitale si registrano danni significativi a edifici residenziali e infrastrutture civili. Al momento risultano una decina di feriti e due morti. Tredici persone sono state soccorse dai servizi di emergenza. Attacchi hanno colpito anche infrastrutture critiche in diverse regioni, tra cui Odessa, Kharkiv, Sumy, Zaporizhzhia e Dnipro”. Così sul suo canale Telegram il presidente dell’Ucraina Zelensky.

col5/gsl (Fonte video: Canale Telegram Zelenskiy / Official)

SAB Aerospace, alla Campania a San Francisco la sfida del mercato spaziale Usa

SAN FRANCISCO (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Nei prossimi 2-3 anni “ci aspettiamo di entrare nel mercato commerciale statunitense: siamo qui per promuovere i nostri prodotti di punta”. Lo ha detto all’Italpress Valentina Latini, Technical Director di SAB Aerospace, tra le 12 Pmi italiane ad alto potenziale nei settori Space Economy, Aerospace, Security e Robotics scelte per la missione promossa da Intesa Sanpaolo in collaborazione con INNOVIT a San Francisco.
xo9/fsc/gsl
(intervista di Stefano Vaccara)

ALI–Space Factory, a San Francisco tecnologie italiane per rientro dallo spazio

SAN FRANCISCO (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Negli Usa cerchiamo investitori e partnership strategiche”. Lo ha detto all’Italpress Antonio Evangelista, Head of Engineering di ALI-Space Factory, tra le 12 Pmi italiane ad alto potenziale nei settori Space Economy, Aerospace, Security e Robotics scelte per la missione promossa da Intesa Sanpaolo in collaborazione con INNOVIT a San Francisco.
xo9/fsc/gsl
(intervista di Stefano Vaccara)