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Doppietta De Bruyne e gol di Lang, al Maradona il Napoli batte 3-0 il Frosinone

Doppietta De Bruyne e gol di Lang, al Maradona il Napoli batte 3-0 il Frosinone

NAPOLI (ITALPRESS) – Il Napoli riparte con i tre punti. Dopo la lunga sosta, la squadra di Massimiliano Allegri batte il Frosinone 3-0 al ‘Maradonà con la doppietta di De Bruyne e la rete di Lang. Prestazione solida e pochi rischi corsi per i partenopei che salgono così a 10 punti in classifica, agganciando proprio la squadra ciociara di Massimiliano Alvini, che si era presentata in Campania con una striscia aperta di 17 risultati utili consecutivi in trasferta. Stavolta a Napoli non c’è aria di impresa. Bisogna aspettare tre minuti di gioco per la prima occasione da gol. Su cross basso di Di Lorenzo dalla destra, Hojlund anticipa il centrale e colpisce il palo. E’ lo stesso attaccante danese a costruire le condizioni del vantaggio partenopeo. Al 25′ Hojlund entra in area dalla sinistra e subisce un incrocio di gambe con Cittadini, che a giudizio dell’arbitro Feliciani commette fallo. E’ rigore e dagli undici metri Hojlund sbaglia, ma l’arbitro fa ripetere per un posizionamento errato di Palmisani. Al secondo tentativo va De Bruyne che firma l’1-0. E’ bellissima l’azione del 2-0 al 32′. La manovra si sviluppa sull’asse Lang-Hojlund-Di Lorenzo. Sulla respinta di Palmisani è l’olandese il più lesto ad appoggiare in rete: 2-0.
Il Napoli legittima il raddoppio, andando anche vicino al tris prima del duplice fischio con Neres che sfiora il palo dopo una sgasata. L’attaccante brasiliano è pericoloso anche ad inizio ripresa su suggerimento di Lang, ma la sua conclusione scheggia il palo. Allo scoccare dell’ora di gioco Allegri cambia. Fuori Hojlund e lo stesso Neres. Dentro Lucca e McTominay, al ritorno in campo dopo il lungo stop per l’operazione al cuore. Lo scozzese ci prova al 74′ con un inserimento e un tiro forte sul primo palo, ma Palmisani è attento. Al Frosinone servirebbe una scintilla per riaprire la partita, ma le scorribande di Kvernadze impensieriscono solo in parte la difesa partenopea. Nel recupero c’è spazio anche per il tris. Giovane si ritaglia uno spazio e crossa a centro area per De Bruyne che apre l’interno e batte Palmisani. Un bellissimo Napoli vince 3-0.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Debutto amaro per Gilardino, l’Inter travolge 3-0 il Parma al Meazza

Debutto amaro per Gilardino, l’Inter travolge 3-0 il Parma al Meazza

MILANO (ITALPRESS) – L’Inter torna subito alla vittoria dopo la sosta di campionato. I nerazzurri di mister Chivu travolgono 3-0 il Parma nel match del Meazza, valido per la sesta giornata di Serie A: decidono le reti realizzate da Petar Sucic, Hakan Calhanoglu e Marcus Thuram. Con Gilardino all’esordio sulla panchina ospite al posto di Cuesta, i padroni di casa partono subito forte, creando un’occasione al 4′ con Dimarco, la cui conclusione viene bloccata da Corvi. Quattro minuti più tardi i ducali rispondono con un tiro di Keita, che sfiora la traversa. Al 13′ Corvi e lo stesso Keita combinano un pasticcio regalando il pallone a Petar Sucic che, a tu per tu con il portiere avversario, non sbaglia e fa 1-0. Neanche il tempo di metabolizzare la rete subita per gli ospiti che Kevin Bonacina, dopo una revisione al Var, assegna un calcio di rigore ai meneghini per un fallo di Diego Carlos su Esposito. Sul dischetto si presenta Hakan Calhanoglu, che batte Corvi e firma il raddoppio. I campioni d’Italia continuano a dominare e, dopo aver sfiorato il tris al 21′ con Dimarco, si portano sul 3-0 al 31′: imbucata di Mkhitaryan per Marcus Thuram, che un preciso diagonale trafigge l’estremo difensore gialloblù. Al 42′ è ancora Dimarco ad andare vicino al poker, ma sulla sua conclusione c’è una provvidenziale deviazione di Diego Carlos.
Nella ripresa l’Inter riprende esattamente da dove aveva lasciato, ma Corvi tiene in piedi il Parma salvando prima su Esposito e poi su Thuram. Al 55′ la squadra ducale effettua il suo primo tiro in porta con Troilo, che però non centra lo specchio della porta. Archiviata una girandola di sostituzioni da entrambe le parti, al 70′ Mkhitaryan tenta uno spettacolare gol in rovesciata con la palla che termina di poco larga. Al 73′ c’è spazio anche per l’esordio in nerazzurro di Djed Spence, che entra in campo al posto di Diouf. Nel finale Lautaro Martinez cerca la gloria personale, ma non riesce nel suo intento. I meneghini, dunque, portano a casa una netta vittoria per 3-0 davanti al pubblico del Meazza, infliggendo una sconfitta al debuttante Gilardino. In virtù di questo risultato l’Inter sale a 16 punti in classifica, mentre il Parma resta fermo a quota 4. I lombardi torneranno in campo martedì sera al Meazza per affrontare il Club Bruges in Champions League; gli emiliani, invece, lunedì 19 ottobre ospiteranno il Torino al Tardini.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Trump “L’Ucraina è tempo che abbia un nuovo presidente che faccia un accordo”

Trump “L’Ucraina è tempo che abbia un nuovo presidente che faccia un accordo”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “E’ giunto il momento che l’Ucraina abbia un nuovo presidente. Non so quale ragione Zelensky non fa mai accordi. Suggerisco che l’Ucraina trovi un nuovo leader in grado di arrivare a un accordo”. Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, parlando con i giornalisti alla Casa Bianca.
Trump ha esortato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a cessare gli attacchi contro le raffinerie russe. Zelensky, ha dichiarato, poteva mettere fine alla guerra “in molte occasioni e ha scelto di non farlo. E’ una guerra che sarebbe mai dovuta essere iniziata. Gli abbiamo detto che poteva fare quello che vuole, ma di evitare di colpire le raffinerie perchè quello avrebbe causato un problema mondiale. Vuole creare problemi al mondo e ai nostri agricoltori con il diesel. Gli abbiamo detto di non colpire il gasolio russo, e cosa ha fatto? Ha colpito il diesel russo. E’ meglio che la smetta”.
– foto Ipa agency –
(ITALPRESS).

Vannacci, Ronzulli “Non bisogna vincere a ogni costo se equivale a snaturarci”

MILANO (ITALPRESS) – “Non bisogna vincere a tutti i costi se questo equivale a snaturare l’identità della coalizione. Detto questo non siamo noi ad aver detto no a Vannacci, ma è lui che da mesi continua ad attaccare la maggioranza e questo governo votando diversamente da noi. Ha ‘rubato’ parlamentari eletti nella coalizione che oggi non votano quello per cui sono stati eletti dai cittadini. Io prendo atto della situazione: se uno vuole venire a casa mia, non mi insulta prima di entrare”. Così la vicepresidente del Senato Licia Ronzulli a margine dell’evento “L’ottimismo della volontà” organizzato a Milano da Forza Italia. “Sono d’accordo sul fatto che un partito litigioso è un partito che non attrae, un partito diviso al suo interno è un partito che non può dare molto, quindi trovo anch’io corretto l’utilizzo che si fa di alcuni palcoscenici. Vero è anche che servono però le sedi dove poter dire le cose. Per quel che mi riguarda, ieri non c’è stato nulla se non un appello al segretario del partito nell’utilizzare tutte le risorse del partito e di valorizzare le competenze di ognuno. In questo momento non serve un partito mosso da 4 o 5 persone ma, a un anno dalle elezioni, credo che serva l’apporto di tutti – ha spiegato – Quando dicevo ‘usaci’, anche in modo provocatorio, volevo dire proprio questo: siamo qua, serve la squadra e serve andare uniti”, ha concluso. xh7/vbo/mca1

Dietetica e nutrizione clinica, il catanzarese Alessio Calabrò eletto nel Consiglio nazionale ADI

Prestigioso riconoscimento per il professionista calabrese, primo rappresentante della regione a raggiungere questo incarico. Dalla ricerca scientifica all’attività con l’US Catanzaro, un percorso costruito tra competenza, formazione e impegno associativo. Le congratulazioni del dottor Giuseppe Pipicelli

Un importante riconoscimento professionale e scientifico che porta la Calabria ai vertici nazionali della dietetica e della nutrizione clinica. Il catanzarese Alessio Calabrò è stato eletto consigliere nazionale dell’ADI, l’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica, nel corso del Congresso nazionale svoltosi a Matera. Si tratta di un risultato particolarmente significativo: Calabrò è il primo calabrese a ricoprire questo incarico, coronamento di un percorso caratterizzato da un costante impegno nella promozione della cultura nutrizionale, nella ricerca e nello sviluppo delle attività scientifiche e associative, tanto a livello regionale quanto nazionale. La sua elezione rappresenta anche un riconoscimento al lavoro svolto negli anni all’interno dell’ADI, associazione alla quale è iscritto dal 2015 e nella quale ha progressivamente assunto responsabilità di crescente rilievo. Sin dalla fondazione di ADI Young ha coordinato il gruppo dei dietisti, contribuendo alle attività rivolte alle nuove generazioni di professionisti del settore. In Calabria ha ricoperto prima il ruolo di consigliere e successivamente quello di tesoriere regionale, negli ultimi due mandati. Un percorso associativo accompagnato da un’intensa attività scientifica e divulgativa. Calabrò ha partecipato a numerosi congressi nazionali, regionali e interregionali, intervenendo come relatore e moderatore e presentando poster e comunicazioni scientifiche. È inoltre autore di numerosi contributi pubblicati sulle riviste dell’associazione, tra cui Attualità in Dietetica e RiNM. Particolarmente articolato anche il suo curriculum accademico e professionale. Laureato in Dietistica e in Scienze delle Attività Motorie e Sportive, ha conseguito una specializzazione in Scienze dello Sport presso l’Università degli Studi di Urbino «Carlo Bo» e due master, rispettivamente in Nutrizione e Dietetica Applicata allo Sport e in Nutrizione e Dietetica in Nefrologia. Attualmente è dottorando di ricerca in Scienze dell’Esercizio Fisico e dello Sport e specializzando in Scienze della Nutrizione Umana. In passato ha inoltre svolto attività di docenza a contratto presso il corso di laurea in Scienze delle Attività Motorie e Sportive dell’Università Magna Graecia di Catanzaro. Tra gli incarichi professionali figura anche quello di nutrizionista dell’US Catanzaro 1929, esperienza che testimonia il legame tra le sue competenze scientifiche e l’applicazione della nutrizione in ambito sportivo, dove alimentazione, preparazione atletica e tutela della salute rappresentano componenti fondamentali della prestazione. L’elezione ha suscitato apprezzamento anche tra i professionisti che hanno accompagnato la crescita di Calabrò. In particolare, le congratulazioni del dottor Giuseppe Pipicelli, socio onorario dell’ADI, che ne ha seguito da vicino il percorso umano e professionale, rappresentano un ulteriore segno di riconoscimento per il traguardo raggiunto. L’ingresso di Alessio Calabrò nel Consiglio nazionale ADI assume così un valore che supera il prestigio individuale, offrendo alla Calabria una presenza autorevole all’interno di un organismo scientifico nazionale impegnato sui temi della dietetica e della nutrizione clinica. Un risultato che valorizza le competenze maturate sul territorio e conferma il contributo che i professionisti calabresi possono offrire alla ricerca, alla formazione e alla promozione della salute.

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Francesco Massini nuovo presidente degli arbitri, battuto Pacifici al ballottaggio

Francesco Massini nuovo presidente degli arbitri, battuto Pacifici al ballottaggio

ROMA (ITALPRESS) – Francesco Massini è il nuovo presidente dell’Associazione Italiana Arbitri. Il vicepresidente vicario uscente dell’Aia è stato eletto con 461 voti e ha battuto al ballottaggio Carlo Pacifici che si è fermato a 441 voti. L’altro candidato Narciso Pisacreta è stato estromesso al primo turno. Tra i punti del programma di Massini ci sono autonomia economica, professionalizzazione degli arbitri di vertice, riforma regolamentare, centralità delle Sezioni, una governance moderna, trasparente e partecipata.
Nel nuovo Comitato Nazionale Aia il vicepresidente vicario è Michele Affinito, mentre l’altro vice presidente è Francesco Carrieri. Questi gli altri membri: Mario Carrozzini (eletto macroregione nord), Tiziano Reni (componente eletto macroregione centro), Marcello Terzo (componente eletto macroregione sud), Marinella Caissutti (componente macroregione nord), Valentina Finzi (componente macroregione centro), Valentina Garoffolo (componente macroregione sud).
– Foto Image –

(ITALPRESS).

Allerta meteo arancione a Squillace: scuole chiuse e attivazione immediata del COC

A causa del peggioramento delle condizioni meteorologiche su tutta la Regione Calabria, il Comune di Squillace ha adottato tempestive misure precauzionali a tutela della sicurezza pubblica. Il sindaco Enzo Zofrea ha firmato l’ordinanza n. 22 del 9 ottobre 2026, a seguito del bollettino ufficiale della Protezione Civile che segnala un livello di allerta meteo arancione per la giornata odierna. Il provvedimento stabilisce anche l’attivazione del Centro Operativo Comunale (COC). Il presidio di Protezione Civile resterà operativo per tutta la durata dell’emergenza al fine di garantire un monitoraggio costante ed h24 del territorio comunale, tenendo sotto stretto controllo la situazione idrogeologica ed idraulica e coordinando eventuali interventi di emergenza o soccorso. Contestualmente all’avvio del COC, il sindaco ha disposto la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado presenti sul territorio di Squillace per l’intera giornata di oggi, con la sospensione sia delle attività didattiche che di quelle amministrative in presenza. La misura mira a ridurre i rischi legati agli spostamenti su strada e a salvaguardare la sicurezza di studenti, famiglie e personale scolastico di fronte al rischio di forti temporali e raffiche di vento. L’amministrazione comunale raccomanda alla popolazione la massima cautela e invita a limitare gli spostamenti ai soli casi di effettiva necessità, tenendosi costantemente aggiornati tramite i canali ufficiali del Comune e della Protezione Civile.
Carmela Commodaro

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Pecoraro Scanio “La Sicilia merita un piano specifico per l’emergenza climatica”

ROMA (ITALPRESS) – “La Sicilia merita un piano straordinario di adattamento al cambiamento climatico. Siccità, alluvioni lampo, incendi e desertificazione espongono l’Isola a rischi crescenti. Gli eventi che hanno interessato in questi giorni Marsala e Lipari, insieme alle alluvioni registrate a Catania o Messina e ai devastanti incendi che hanno colpito diverse aree, da Trapani ad Agrigento e Palermo, confermano l’urgenza di una strategia strutturale di prevenzione e messa in sicurezza del territorio”. Lo dichiara Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde e promotore della Rete EcoDigital. “Serve un piano coordinato che coinvolga Governo, Parlamento, Regione Siciliana ed enti locali. Abbiamo competenze scientifiche, università, professionalità e tecnologie per trasformare la Sicilia in un laboratorio di adattamento climatico. Occorre investire nella prevenzione, anziché intervenire soltanto dopo le emergenze, proteggendo cittadini, territori e attività produttive”, aggiunge. Tra le priorità indicate dall’ex ministro dell’ambiente figurano la riduzione delle perdite idriche e il riuso delle acque reflue in agricoltura, il rafforzamento della prevenzione antincendio e della cura del territorio, il ripristino degli ecosistemi in linea con la normativa europea, lo sviluppo delle energie rinnovabili e delle comunità energetiche, nonché la tutela delle aree marine protette e la promozione del turismo sostenibile. “La crisi climatica richiede investimenti mirati e una visione di lungo periodo. La Sicilia può diventare un esempio concreto di resilienza e rinascita, valorizzando le proprie risorse naturali e le competenze presenti sul territorio. Difendere l’Isola significa tutelare l’agricoltura, il lavoro, il patrimonio ambientale e l’identità di una delle regioni più belle del nostro Paese. È un dovere delle istituzioni e una responsabilità collettiva”, conclude Pecoraro Scanio. vbo/mca1
(Fonte video: Fondazione UniVerde)

Ostrakon 2026, a Squillace la vendemmia che unisce lavoro, inclusione e solidarietà 

A Squillace si rinnova uno degli appuntamenti più significativi promossi dall’associazione di volontariato A.M.A. Calabria, la vendemmia e la produzione di Ostrakon, il vino solidale che da anni rappresenta molto più di una semplice attività  agricola. Un progetto che mette al centro le persone, la condivisione e l’inclusione sociale, coinvolgendo famiglie, volontari di A.M.A. Calabria, volontari dell’associazione Don Pellicanò e i giovani che frequentano il Centro diurno di Montepaone Lido dell’Asp di Catanzaro. La raccolta dell’uva segna ogni anno un momento atteso e partecipato, capace di trasformare il lavoro nei vigneti in un’esperienza di crescita collettiva. Dal 2014, infatti, la vendemmia di Ostrakon è diventata un’occasione concreta per stare insieme, condividere esperienze, valorizzare le capacità  di ciascuno e costruire relazioni autentiche attraverso l’impegno e la partecipazione. Dalla vigna alla bottiglia, ogni fase della lavorazione racconta una storia fatta di collaborazione, amicizia e senso di comunità. Le grandi cassette che si riempiono di grappoli custodiscono non soltanto il frutto della terra, ma anche sorrisi, emozioni, racconti e momenti di vita condivisa. Un patrimonio umano che cresce insieme al progetto e che rende speciale ogni nuova annata. Ostrakon è considerato un vino prezioso non solo per le sue qualità, ma soprattutto per il valore sociale che porta con sé. La tradizionale attività  della vendemmia, infatti, diventa un’opportunità concreta di incontro e inclusione, in cui tutti i partecipanti sono protagonisti di un’esperienza reale, capace di favorire autonomia, relazioni e partecipazione attiva. La nuova annata Ostrakon 2026 rappresenta la continuità di un percorso che A.M.A. Calabria porta avanti con entusiasmo e convinzione. Una storia iniziata molti anni fa e cresciuta grazie al contributo di volontari, giovani, famiglie e cittadini che hanno scelto di condividere un progetto fondato sui valori della solidarietà e dell’accoglienza. Più che un vino, Ostrakon è il simbolo di una comunità  che si incontra e lavora insieme. Un prodotto che racchiude il gusto dei valori e il sapore autentico della solidarietà.
Carmela Commodaro

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