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A Pechino il Forum sulla governance globale dei diritti umani

A Pechino il Forum sulla governance globale dei diritti umani

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il Forum sulla governance globale dei diritti umani 2026 si terrà a Pechino dall’11 al 12 giugno, con oltre 400 ospiti invitati provenienti da quasi 100 Paesi, dalle Nazioni Unite e da altre organizzazioni internazionali e regionali, ha dichiarato ieri il portavoce del ministero cinese degli Esteri Lin Jian.

A tema “Sviluppo congiunto, diritti umani condivisi: il 40esimo anniversario dell’adozione della Dichiarazione sul diritto allo sviluppo e una nuova visione per la governance globale dei diritti umani”, l’evento è co-organizzato dall’Ufficio informazioni del Consiglio di Stato e dal ministero degli Esteri.

Secondo Lin, sono previsti cinque sotto-forum sui seguenti temi: “Le implicazioni dell’Iniziativa di governance globale sui diritti umani”; “Il ruolo e l’importanza del diritto allo sviluppo nell’evoluzione dei diritti umani a livello globale”; “La tutela del diritto allo sviluppo nell’era dell’IA: sfide e opportunità emergenti”; “Lo sviluppo verde e la tutela dei diritti umani”; “La modernizzazione e lo sviluppo libero e completo delle persone”.

“La Cina auspica che il forum favorisca la condivisione di idee, l’apprendimento reciproco e la costruzione di un consenso sulla promozione dei diritti umani attraverso un migliore sviluppo, al fine di trasformare in realtà la visione della Dichiarazione sul diritto allo sviluppo e di creare un sistema di governance globale dei diritti umani giusto, equo e inclusivo”, ha affermato il funzionario.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

G7 Lavoro, Calderone “Dignità, sicurezza e contrasto allo sfruttamento”

G7 Lavoro, Calderone “Dignità, sicurezza e contrasto allo sfruttamento”

ROMA (ITALPRESS) – Marina Calderone, ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, è intervenuta oggi a Ginevra al G7 dei Ministri del Lavoro, sottolineando lo stretto legame tra la crescita economica sostenibile, la tutela della dignità umana e la tenuta democratica delle società. Nei suoi interventi, il Ministro ha ribadito l’urgenza di promuovere regole eque che stimolino l’innovazione e gli investimenti privati, garantendo al contempo il pieno rispetto dei principi fondamentali del lavoro in un contesto di giusta concorrenza globale.
“Dobbiamo fare fronte comune come Paesi del G7 e promuovere in tutte le sedi le azioni necessarie a ristabilire condizioni di giustizia sociale lungo tutte le catene del valore – ha dichiarato il ministro Calderone -. Quando parliamo di concorrenza non possiamo non calare il discorso in un contesto globale che vede le nostre economie competere con attori che spesso eludono le regole o fanno sistematico ricorso alla violazione dei diritti umani e del lavoro. La violazione di questi diritti alimenta una corsa verso il basso e un modello di economia sterile. Lo sviluppo e la crescita economica non possono in alcun modo andare a discapito della dignità umana: ogni tentativo di eludere questi diritti minaccia la coesione sociale nei nostri Paesi”.
Sul fronte delle grandi transizioni tecnologiche, il ministro ha espresso profonda soddisfazione per la nascita del “G7 AI Training Hub”, un’iniziativa della Presidenza francese che dà diretta continuità al Piano di Azione di Cagliari sviluppato sotto la Presidenza italiana. “Questo hub – ha spiegato il ministro – sarà fondamentale per costruire sistemi di formazione accessibili e orientati al futuro, assicurando che l’Intelligenza Artificiale rimanga sempre una leva al servizio della persona e del lavoro di qualità, fornendo ai lavoratori gli strumenti per governare il cambiamento e far progredire le proprie carriere”.
In questo scenario, il ministro ha illustrato l’avanguardia dell’ecosistema digitale italiano, nato per favorire l’inclusione e l’incontro tra domanda e offerta di lavoro attraverso strumenti come la piattaforma SIISL (un vero e proprio ufficio virtuale nazionale per i servizi sociali e del lavoro) e l’assistente virtuale AppLI, che utilizza una chatbot guidata dall’IA per orientare i cittadini nelle scelte formative e professionali. A questo ecosistema si affiancano i lavori dell’Osservatorio sull’IA nel mondo del lavoro, il laboratorio istituzionale che disegna la strategia nazionale attraverso il dialogo costante con parti sociali ed esperti. Proprio sul tema della qualità del lavoro e della valorizzazione del tessuto imprenditoriale, Calderone ha ricordato le recenti iniziative legislative del Governo italiano: “Abbiamo di recente approvato un importante provvedimento che valorizza il ruolo della contrattazione collettiva nella definizione di un “salario giusto”. Questo parametro diventa anche il punto di riferimento imprescindibile per tutte le misure di incentivo destinate alle imprese che creano nuovi posti di lavoro”.
Il ministro ha infine espresso piena convergenza sugli obiettivi della Presidenza per quanto riguarda l’aggiornamento costante degli standard di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro di fronte ai nuovi rischi emergenti, incluse le emergenze climatiche, ricordando che “la lotta a ogni forma di sfruttamento è una battaglia comune e il rispetto dei diritti è la sola garanzia per filiere stabili e resilienti”.

– Foto ufficio stampa ministero del Lavoro –

(ITALPRESS).

Sostenibilità e partnership al centro del Report Eni for 2025 – A Just Transition

Sostenibilità e partnership al centro del Report Eni for 2025 – A Just Transition

ROMA (ITALPRESS) – La sostenibilità come leva di trasformazione industriale, competitività e coesione sociale. E’ il messaggio al centro della presentazione di “Eni for 2025 – A Just Transition”, il report di sostenibilità illustrato al Gazometro di Roma agli stakeholder, in un momento di confronto dedicato ai risultati dell’anno e al percorso avviato dal gruppo Eni.
Il documento racconta una sostenibilità articolata su più dimensioni: strategie di lungo periodo, sistemi di gestione ambientale e sociale, attenzione alle persone, innovazione responsabile, integrità, trasparenza, dialogo con gli stakeholder, sviluppo dei territori e catena del valore. “Dal report emerge come tutte le azioni di sostenibilità si facciano insieme – ha spiegato Luigi Sampaolo, Head of Sustainability Positioning and Stakeholder Engagement di Eni -. La sostenibilità è declinata attraverso cinque direttrici: neutralità carbonica, protezione dell’ambiente, il valore delle nostre persone, l’alleanza per lo sviluppo socio-economico, la sostenibilità della catena del valore”.
Nel corso dell’evento è stata sottolineata la necessità di restituire pieno significato a una parola, sostenibilità, spesso utilizzata fino al rischio di essere banalizzata. Per Eni si tratta di un concetto complesso, che impone di tenere insieme le decisioni di oggi e i loro effetti futuri, i risultati immediati e le conseguenze di lungo periodo, in un equilibrio tra azione individuale e valore collettivo, scelte quotidiane e grandi dinamiche economiche, sociali e ambientali.
Questa visione si traduce nella strategia di Industrial Transformation, che integra la sostenibilità nei processi industriali e nelle scelte di investimento. Nei settori più esposti alla transizione, come raffinazione e chimica, Eni punta sulla riconversione degli asset esistenti verso filiere lower carbon, sulla valorizzazione di competenze, tecnologie e infrastrutture già presenti e sulla salvaguardia del capitale umano e industriale. “Vogliamo una trasformazione che mantenga l’intensità industriale in modo da avere un aumento dell’occupazione nel lungo periodo, rispondendo anche a un tema di riduzione di emissioni e di prodotti più sostenibili”, ha affermato Giuseppe Ricci, Chief Operating Officer Industrial Transformation di Eni.
Biochimica, biocarburanti, circolarità, nuove tecnologie energetiche ed energy storage rappresentano alcune delle piattaforme su cui costruire il cambiamento. Una transizione che non significa sostituire immediatamente un sistema con un altro, ma governare la coesistenza tra business maturi ed emergenti, tecnologie consolidate e innovative, esigenze di breve termine e investimenti destinati a produrre risultati nel lungo periodo. Su questo punto si è soffermato anche Stefano Ciafani, presidente di Legambiente: “Per velocizzare la riconversione industriale del nostro Paese è fondamentale accelerare gli iter di risanamento e bonifica dei siti inquinati e avere ben chiaro cosa fare in queste aree, dove è necessario creare nuovi cicli produttivi coerenti con il percorso di decarbonizzazione che vogliamo realizzare”.
Il tratto comune dei progetti descritti nel report è la trasformazione dell’esistente: mantenere l’intensità industriale dei siti, valorizzare le competenze, accompagnare le persone con percorsi di reskilling e upskilling, rafforzare il dialogo con territori, istituzioni, ricerca e stakeholder. Una transizione che, per essere davvero sostenibile, deve essere ambientale, economica e sociale insieme.

– foto mec/Italpress –
(ITALPRESS).

La Francia vieta l’ingresso al ministro israeliano Smotrich e 21 coloni

La Francia vieta l’ingresso al ministro israeliano Smotrich e 21 coloni

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Il ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot, ha annunciato su X che Parigi ha vietato l’ingresso in Francia al ministro Bezalel Smotrich, a quattro responsabili di organizzazioni di coloni e a ventuno coloni violenti. “Bezalel Smotrich promuove attivamente l’annessione della Cisgiordania, che rivendica apertamente, la creazione di nuovi insediamenti in Cisgiordania, la ricolonizzazione di Gaza, il collasso economico dell’Autorità palestinese e le sue conseguenze deleterie sulla popolazione palestinese: si tratta di una politica che la stragrande maggioranza della comunità internazionale non può accettare, essendo fermamente attaccata alla soluzione dei due Stati”, scrive su X il capo della diplomazia francese.
(ITALPRESS).
-Foto Ipa Agency-

Un traguardo che onora Squillace e racconta la forza di una generazione che non teme il mondo

La laurea di Elisabetta Conte, giovane squillacese, non è soltanto un successo personale, ma anche un risultato che assume un valore straordinario se inserito nel contesto del percorso che l’ha portata a conquistare uno dei titoli accademici più selettivi d’Europa. Ogni anno l’International Medical School dell’Università degli Studi di Milano, uno dei corsi di laurea in Medicina più internazionali e competitivi, accoglie solo 70 studenti europei e non europei, selezionati tra oltre 12 mila candidati. Riuscire a entrare è già un traguardo. Laurearsi con una tesi di alto profilo scientifico, come ha fatto Elisabetta, significa collocarsi nell’eccellenza accademica internazionale. La sua tesi, dedicata al ruolo della sarcopenia nelle pazienti affette da carcinoma ovarico avanzato sottoposte a chirurgia primaria, è stata sviluppata in collaborazione con l’Istituto Europeo di Oncologia, uno dei centri oncologici più prestigiosi al mondo. Un tema complesso, che unisce ricerca clinica, innovazione e attenzione alla qualità di vita delle pazienti. Il percorso di Elisabetta non nasce per caso. Dopo l’esperienza liceale annuale a Vienna, ha scelto di continuare a studiare in un ambiente internazionale, perfezionando inglese e tedesco. Durante l’Università ha trascorso un anno in Erasmus alla Medizinische Fakultät der Universität zu Köln, in Germania, dove ha potuto confrontarsi con nuovi modelli didattici e ampliare le proprie competenze cliniche. La sua formazione clinica si è svolta negli ospedali della rete formativa milanese, tra cui l’Ospedale Niguarda, uno dei maggiori policlinici italiani, il Policlinico di Milano, l’Istituto Nazionale dei Tumori e l’Istituto Europeo di Oncologia. A Colonia ha frequentato diversi ospedali universitari, consolidando un profilo medico già orientato alla ricerca e alla cura multidisciplinare. Il risultato di oggi è il frutto di anni di impegno, studio e sacrifici. Elisabetta ha dimostrato che anche da una piccola comunità come Squillace si può raggiungere l’eccellenza internazionale, se accompagnati da determinazione, curiosità e coraggio. Il suo percorso rappresenta un esempio per tanti giovani calabresi che sognano una carriera nel mondo della medicina e della ricerca. Ora Elisabetta si prepara a intraprendere la carriera medica con lo stesso spirito che l’ha guidata finora, e cioè attenzione, altruismo e desiderio di contribuire al benessere dei pazienti. Un talento che porta con sé l’identità della sua comunità e che con ogni probabilità continuerà a far parlare di sé.
Carmela Commodaro

L’articolo Un traguardo che onora Squillace e racconta la forza di una generazione che non teme il mondo proviene da S1 TV.

Tg News – 9/6/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Nuovi bombardamenti di Israele in Libano
– Tajani “Parole di Ben Gvir su Italia inaccettabili e indegne”
– Russia, l’Ue presenta nuove sanzioni
– Ponte sullo Stretto, 3 persone indagate per corruzione
– Nuovo contratto per gli Statali, aumento medio di 160 euro
– Treni, sospeso lo sciopero dell’11 Giugno
– Papa a Barcellona, preghiera in Cattedrale in catalano
– Ad Anas il premio Mediastars per un claim in difesa degli animali
– Previsioni 3B Meteo 10 Giugno
/gtr

Mutui, Italia tra i mercati più convenienti d’Europa

ROMA (ITALPRESS) – L’Italia si conferma tra i Paesi europei con le condizioni più favorevoli per chi accende un mutuo. È quanto emerge dagli ultimi dati dell’European Mortgage Federation relativi al quarto trimestre del 2025, che evidenziano un tasso medio del 3,38% per i finanziamenti immobiliari nel nostro Paese. Il valore risulta in leggero aumento rispetto al 3,28% registrato nei tre mesi precedenti, ma resta comunque tra i più bassi nel panorama continentale. Il confronto con altri mercati europei mostra infatti una situazione più onerosa in diversi Paesi. In Ungheria il tasso medio supera il 6%, mentre in Norvegia supera il 5%. Anche nel Regno Unito i mutui risultano più costosi. Più vicini ai livelli italiani Germania, Paesi Bassi e Grecia, mentre condizioni migliori si registrano soltanto in Belgio, Danimarca, Francia e soprattutto Spagna.
/gtr

Tg Economia – 9/6/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Mutui, Italia tra i mercati più convenienti d’Europa
– Unipol lancia maxi operazione bancaria per 635 filiali Mps
– Pesca e acquacoltura, al congresso Uila le sfide del futuro
– Centri estivi, come funziona il bonus per i figli dei dipendenti della P.A.
abr/gtr

“Eni for a just transition”, sostenibilità e coesione sociale nel report 2025

ROMA (ITALPRESS) – Strategie di lungo periodo, gestione ambientale e sociale, persone, trasparenza, innovazione responsabile, sviluppo dei territori: è una sostenibilità articolata su più dimensioni quella raccontata nel report “Eni for a Just Transition” e illustrata al Gazometro di Roma nel corso di un incontro con gli stakeholder. La transizione, secondo Eni, deve essere ambientale, economica e sociale insieme. Per questo servono collaborazione e coordinamento tra industria, istituzioni, ricerca e territori.
mec/fsc/gtr