Ricerca per:

Sinner annuncia fine collaborazione con Cahill “Mi hai insegnato tanto”

ROMA (ITALPRESS) – Com’era nell’aria ormai da tempo, la lunga e proficua collaborazione fra Jannik Sinner e Darren Cahill arriva al capolinea. È lo stesso campione altoatesino ad annunciarlo in un video sui social. “Quando abbiamo iniziato a lavorare insieme nel 2022, ero solo un ragazzo di vent’anni con un sacco di domande. Non mi hai mai dato tutte le risposte: mi hai aiutato a trovarle da solo. Sei arrivato come uno dei miei allenatori. Molto rapidamente, sei diventato molto più di questo. Una persona di cui fidarmi, qualcuno su cui poter contare. Un amico, un mentore”. Sinner ripercorre le tappe di un cammino che nel giro di pochi anni gli ha permesso di diventare uno dei migliori giocatori del circuito. “Melbourne, il primo Slam, il numero uno del ranking: ce l’abbiamo fatta”, ricorda il 25enne di San Candido, che è riuscito a trattenere Cahill al suo fianco oltre il previsto: “Mi avevi detto che ti saresti fermato dopo il 2025 e, in qualche modo, sembrava non riuscissi a liberarmi di te. Ma i trofei non sono ciò che ricorderò di più. Ho sempre saputo di essere in buone mani. E non solo io: con te eravamo più di una squadra”. “Mi hai insegnato tanto – gli riconosce Sinner – che il tennis è importante, ma non è tutto, che essere un buon giocatore inizia dall’essere una brava persona, e che le cose complicate possono essere semplici. Spero di averti insegnato qualcosa anch’io”.

glb/azn
(Fonte video: Profilo Instagram Jannik Sinner)

La Salute Vien Mangiando – La retinopatia diabetica

ROMA (ITALPRESS) – Nella nuova puntata de “La Salute Vien Mangiando”, Rosanna Lambertucci incontra Mariacristina Parravano, docente associato di Malattie dell’Apparato Visivo all’Università Unicamillus di Roma e responsabile dell’Unità Operativa Retina Medica della Fondazione G.B. Bietti-IRCCS. Al centro dell’intervista la retinopatia diabetica.

sat/azn

“E se tornasse Francesco? il libro di padre Enzo Fortunato

“E se tornasse Francesco?, questo il titolo del libro di padre Enzo Fortunato, presentato presso la Libreria Ubik di Catanzaro Lido. Un viaggio nella spiritualità del Poverello di Assisi per riscoprire il valore della pace, del dialogo, dell’accoglienza e dell’amore verso il prossimo. Un appuntamento dedicato alla figura del Santo e alla straordinaria attualità del suo messaggio, capace di parlare ancora alle coscienze degli uomini e delle donne del nostro tempo. A dialogare con l’autore sono stati il diacono Mario Arcuri, direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace, e il giornalista e comunicatore pubblico Salvatore Condito. Un confronto che ha offerto l’occasione per approfondire i temi centrali dell’opera e riflettere sul significato di una testimonianza, quella francescana, che continua a rappresentare un riferimento per chi crede nella possibilità di costruire un mondo più umano. Nel volume, pubblicato da Edizioni San Paolo, l’autore non propone una semplice ricostruzione storica della vita del Poverello, ma invita il lettore a riscoprire il suo pensiero e le sue scelte. Francesco non viene raccontato come una figura lontana, ma come un uomo capace ancora oggi di provocare domande, scuotere le coscienze e indicare strade nuove.  In un’epoca attraversata da conflitti, crisi ambientali e fratture sociali, la proposta francescana richiama tutti alla necessità di riscoprire la fraternità universale, il rispetto del creato, la sobrietà, il perdono e la capacità di incontrare l’altro senza pregiudizi. Particolarmente significativa la riflessione sulla comunicazione, Francesco, infatti, ha saputo parlare al mondo attraverso la parola e la propria vita e il libro evidenzia la necessità di tornare a una comunicazione capace di creare relazioni,  avvicinare le persone e dare spazio alla verità e all’ascolto. Non manca il richiamo alle nuove generazioni, chiamate a essere protagoniste di un futuro diverso. Ai giovani Francesco consegna un messaggio di speranza, ricordando che la fraternità  è una scelta quotidiana che si traduce nell’attenzione verso chi soffre, nell’accoglienza di chi è fragile e nella responsabilità verso il mondo che abitiamo. Padre Fortunato, nel suo articolato intervento, ha anche precisato come la domanda contenuta nel titolo, sia rivolta a ciascuno di noi e cioè se si è capaci di vivere secondo quei valori di Francesco, scegliere la pace quando intorno prevale lo scontro e saper  riconoscere nell’altro un fratello, anche quando è diverso da noi. Padre Enzo Fortunato, frate minore conventuale, giornalista e scrittore, è una delle voci più conosciute nel panorama della comunicazione religiosa italiana. Dopo aver diretto per anni la Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, ha ricoperto importanti incarichi nel campo della comunicazione vaticana. Rosanna Paravati

L’articolo “E se tornasse Francesco? il libro di padre Enzo Fortunato proviene da S1 TV.

Montauro, la notte di San Martino sabato 7 novembre

Sabato 7 novembre 2026, dalle ore 18:00, torna a Montauro l’appuntamento con “La Notte di San Martino”,  una delle manifestazioni più attese dell’autunno. In occasione  dell’iniziativa,  le vie del centro storico si animeranno  di tanti momenti caratterizzati da condivisione, intrattenimento e divertimento. La serata sarà dedicata alla valorizzazione del borgo, che si arricchirà di tante luci, musica, artisti di strada, mostra d’arte, Giganti Mata e Grifone di San Costantino Calabro e il Ballo del Ciuccio. Le vie saranno vive e palpitanti di stand dedicati all’artigianato locale attraverso la Fiera dell’Artigianato, con espositori che  contribuiranno ad arricchire il percorso della manifestazione, con  lavorazioni, creazioni e produzioni artigianali e la presenza dell’estemporanea di pittura con  artisti capaci di interpretare e raccontare attraverso le proprie opere la bellezza dei luoghi. Ci saranno tanti punti di ristoro con stand che offriranno un viaggio nei sapori della cucina popolare, tra preparazioni tradizionali, specialità del territorio e piatti capaci di soddisfare tutti i gusti, dal caciocavallo agli arrosticini, dai panini con salsiccia e porchetta, al baccalà fritto, arancini, zeppole, castagne e numerose altre specialità. La Notte di San Martino 2026, arrivata alla sua XIV edizione, è promossa dal Comune di Montauro e dall’Associazione La Radice Sociale APS e rappresenta un appuntamento che, negli anni, è diventato un’occasione di valorizzazione culturale, sociale e turistica del territorio. Il centro storico con il suo patrimonio architettonico, le sue piazze, i vicoli e gli scorci ricolmi di storia, rappresentano per i visitatori un luogo da scoprire, accompagnato dagli odori del cibo e della musica che valorizzerà le sonorità popolari, con la presenza dei Transalvante, gli Zampognari e il Gruppo Organetti. A concludere la Notte di San Martino 2026 sarà il concerto degli Amakorà.

Rosanna Paravati

L’articolo Montauro, la notte di San Martino sabato 7 novembre proviene da S1 TV.

Ucraina, Tajani “Unità dell’Europa è fondamentale”

ROMA (ITALPRESS) – “Mi pare che il presidente Costa abbia detto che la richiesta dell’Italia è legittima. L’Italia pone un problema politico concreto che riguarda il ruolo geopolitico dell’Ue, noi vogliamo che conti di più e per farlo deve parlare con una sola voce. L’unità di tutta l’Europa è fondamentale per contare in questa trattativa. Mi pare che a Costa abbia dato una risposta positiva e mi auguro si possa affrontare e risolvere il problema perché serve un portavoce dell’Europa, altrimenti è economicamente forte ma rimane politicamente debole”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine degli “Stati Generali dei garantisti”.

xb1/sat/azn

Gagliato, le voci del cuore

Commovente e partecipato l’appuntamento del Gruppo di Ascolto “Le Voci del Cuore”, accolto nella accogliente struttura della Comunità Alloggio Raggio di Sole di Gagliato. L’iniziativa promossa in collaborazione con Inclusive Hub, ADA San Vito e Associazione Volontariato “Centro Ascolto Stella del Mare” di Catanzaro, ha rappresentato un momento di profonda condivisione. Protagonisti gli anziani ospiti della struttura, gli operatori e la presenza preziosa delle famiglie, uniti in un momento di calda condivisione, umanità ed emozione. Al centro dell’incontro, le tre parole chiave Osservazione, Amore e Cura, filo conduttore dello slogan della giornata: “Ascoltare è esserci. Ogni storia merita attenzione, amore e cura”. Ad accompagnare l’evento è stato il celebre brano “La cura” di Franco Battiato, le cui parole hanno coinvolto i partecipanti, trasformandosi in un inno universale alla dedizione reciproca e all’affetto che lega quotidianamente chi vive la struttura e chi vi lavora con passione. Il cuore dell’iniziativa è stato il cerchio di riflessione, uno spazio protetto e paritetico in cui le distanze si sono azzerate. Gli anziani, contenti ed entusiasti, hanno condiviso con gioia ogni attimo dell’evento che, insieme ad ogni momento, ogni attenzione e ogni gesto di affetto della loro quotidianità, fanno sentire il luogo una vera casa, ricolma di tanto calore ricevuto dagli operatori. Anche il personale della struttura e i familiari hanno accolto, a loro volta, ogni gesto di affetto da parte degli anziani, a dimostrazione di quanto l’umanità e i sorrisi degli ospiti rappresentino il vero motore del lavoro di cura, inteso non solo come mansione professionale, ma come autentica vocazione relazionale e di rete familiare. L’incontro si è concluso con un momento di restituzione collettiva, in cui partecipanti, familiari e operatori hanno affidato a parole e gesti di gratitudine il senso di questa esperienza, salutandosi sulle note della musica e con un applauso condiviso. E’ stata per tutti una ulteriore conferma di come la cura, prima di essere un atto pratico, sia un profondo incontro di anime. “ Le voci del cuore” rappresenta un progetto vicino alle persone fragili, specialmente anziani che soffrono la solitudine e l’isolamento, coinvolgendoli in esperienze artistiche e sociali che rafforzino il senso di comunità e benessere psicologico.
Rosanna Paravati

L’articolo Gagliato, le voci del cuore proviene da S1 TV.

Crisi climatica, il 76% degli italiani chiede più impegno

ROMA (ITALPRESS) – Il 76% degli italiani chiede più sforzi per contrastare la crisi climatica e il 71% è disposto a cambiare il proprio stile di vita per renderlo più sostenibile. È quanto emerge dall’indagine Ipsos Doxa dedicata ad ambiente, clima e transizione energetica, presentata in occasione di Ecomondo e degli Stati Generali della Green Economy.
Il 60% della popolazione si dichiara preoccupato per il cambiamento climatico, una percentuale che sale al 66% tra gli under 25. Ma per oltre la metà degli italiani, il 53%, la transizione energetica procede troppo lentamente. Tra le priorità indicate, ridurre l’uso dei combustibili fossili e accelerare lo sviluppo delle rinnovabili, seguiti dal risparmio e dall’efficienza energetica.
Il 55% chiede inoltre di ridurre le importazioni di combustibili fossili e investire nelle fonti rinnovabili per rafforzare la sicurezza energetica. Resta però il nodo della competitività: il 50% ritiene che investire nell’ambiente possa ridurre la capacità competitiva dell’Italia. Un quadro che evidenzia la richiesta di politiche più incisive e soluzioni concrete per conciliare transizione ecologica e sviluppo economico.
mgg/azn

Foreste, in Italia 130 mila ettari in fumo: incendi in aumento del 36%

ROMA (ITALPRESS) – Oltre 130mila ettari di territorio bruciati dall’inizio dell’anno, il 36% in più rispetto al 2025. È l’allarme lanciato da Legambiente nel nuovo rapporto sulla bioeconomia delle foreste. Tra il primo gennaio e il 15 ottobre sono stati registrati in Italia 2.223 incendi. Il Sud si conferma l’area più colpita, con la Sicilia in testa, seguita da Calabria e Puglia. Le fiamme hanno interessato anche aree protette: quasi 37.500 ettari appartengono alla Rete Natura 2000, circa 12mila in più rispetto allo scorso anno.
A preoccupare è anche la prevenzione. Nel 2026, infatti, solo il 21% delle superfici boschive è interessato da una pianificazione forestale, mentre la gestione sostenibile riguarda appena l’11%. A queste criticità si aggiungono gli effetti della crisi climatica, tra siccità e ondate di calore, e la diffusione di specie aliene invasive, come la cocciniglia tartaruga del pino, che sta causando la morte di intere pinete.
Eppure, le foreste italiane coprono ormai circa 11 milioni di ettari, quasi il 37% del territorio nazionale. Nonostante questo patrimonio, il Paese continua a importare dall’estero l’80% del legname necessario, mentre resta limitato l’utilizzo delle risorse locali.
Per Legambiente serve un cambio di passo: entro il 2030, portare la pianificazione forestale almeno al 50% delle superfici, certificare almeno il 25% dei boschi e ridurre del 30% le importazioni di legno. Tra le priorità, rafforzare la prevenzione degli incendi e promuovere una gestione sostenibile capace di tutelare la biodiversità e valorizzare la filiera nazionale del legno.
mgg/azn

Giustizia, Mulè “Garantismo e certezza della pena non sono principi contrapposti”

ROMA (ITALPRESS) – “Il garantismo è un tema sempre attuale che non passa mai di moda e guai se non fosse così, perché rappresenta un principio fondamentale del nostro ordinamento costituzionale. Ma il garantismo non è in contrapposizione con la certezza della pena. Garantismo significa rispetto dei diritti, senza mai perdere di vista altri due capisaldi fondamentali: la sicurezza dei cittadini e la certezza della pena. Tutti questi principi possono convivere? La risposta è sì. E oggi spiegheremo perché”. Lo ha detto Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera e deputato di Forza Italia, a margine degli Stati Generali dei Garantisti, l’evento sulla giustizia organizzato da Forza Italia in corso alla Camera.

xb1/sat/azn