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Ismea a Macfrut, cresce l’attenzione delle famiglie verso frutta e verdura

RIMINI (ITALPRESS) – Le famiglie italiane confermano una forte attenzione verso un’alimentazione sana, sostenibile e orientata ai prodotti vegetali e riscoprono il piacere di cucinare a casa. È quanto emerge dall’analisi presentata da ISMEA in occasione di Macfrut 2026. Nel 2025 la spesa complessiva delle famiglie per prodotti alimentari e bevande analcoliche ha raggiunto i 193,7 miliardi di euro, in crescita del 3% rispetto all’anno precedente. All’interno del settore, l’ortofrutta si conferma protagonista con un valore di quasi 43 miliardi di euro e una quota del 23% sul totale food.

col/mgg/azn

Vespa, 80 anni di stile italiano che ha conquistato il mondo

ROMA (ITALPRESS) – La Vespa compie ottant’anni e continua a essere uno dei simboli più riconoscibili dell’industria e dello stile italiano nel mondo. Il brevetto fu depositato il 23 aprile del 1946 e da allora quasi venti milioni di esemplari hanno percorso le strade dei cinque continenti, trasformando uno scooter in un vero fenomeno di costume e mobilità. Nata dalla ricostruzione industriale del dopoguerra e dall’intuizione di Enrico Piaggio, la Vespa rappresentò una soluzione semplice e accessibile per la mobilità individuale di un Paese che usciva dal conflitto. Il progetto dell’ingegnere aeronautico Corradino D’Ascanio introdusse innovazioni tecniche decisive, come la scocca portante e una posizione di guida più comoda e protettiva, elementi che contribuirono al successo del modello fin dagli anni Cinquanta. Nel tempo la Vespa è diventata molto più di un mezzo di trasporto: ha accompagnato la crescita economica e sociale di intere generazioni, entrando nel cinema, nella musica e nell’immaginario collettivo. Già a pochi anni dal debutto la produzione si diffuse in diversi Paesi e lo scooter italiano divenne uno dei primi marchi globali della mobilità. Oggi la Vespa resta un prodotto industriale attuale, realizzato in più stabilimenti tra Europa e Asia e capace di evolversi sul piano tecnologico senza rinunciare al design che l’ha resa un’icona. Un equilibrio tra tradizione e innovazione che spiega perché, a ottant’anni dalla nascita, continui a essere uno dei simboli più duraturi della mobilità su due ruote.
abr/gtr

Vespa, 80 anni di stile italiano che ha conquistato il mondo

ROMA (ITALPRESS) – La Vespa compie ottant’anni e continua a essere uno dei simboli più riconoscibili dell’industria e dello stile italiano nel mondo. Il brevetto fu depositato il 23 aprile del 1946 e da allora quasi venti milioni di esemplari hanno percorso le strade dei cinque continenti, trasformando uno scooter in un vero fenomeno di costume e mobilità. Nata dalla ricostruzione industriale del dopoguerra e dall’intuizione di Enrico Piaggio, la Vespa rappresentò una soluzione semplice e accessibile per la mobilità individuale di un Paese che usciva dal conflitto. Il progetto dell’ingegnere aeronautico Corradino D’Ascanio introdusse innovazioni tecniche decisive, come la scocca portante e una posizione di guida più comoda e protettiva, elementi che contribuirono al successo del modello fin dagli anni Cinquanta. Nel tempo la Vespa è diventata molto più di un mezzo di trasporto: ha accompagnato la crescita economica e sociale di intere generazioni, entrando nel cinema, nella musica e nell’immaginario collettivo. Già a pochi anni dal debutto la produzione si diffuse in diversi Paesi e lo scooter italiano divenne uno dei primi marchi globali della mobilità. Oggi la Vespa resta un prodotto industriale attuale, realizzato in più stabilimenti tra Europa e Asia e capace di evolversi sul piano tecnologico senza rinunciare al design che l’ha resa un’icona. Un equilibrio tra tradizione e innovazione che spiega perché, a ottant’anni dalla nascita, continui a essere uno dei simboli più duraturi della mobilità su due ruote.
abr/gtr

Televendite social, smantellata banda dei falsi griffati a Messina

Televendite social, smantellata banda dei falsi griffati a Messina

MESSINA (ITALPRESS) – Un gruppo chiuso su Facebook con oltre 2.200 iscritti, dirette social per mostrare la merce e “consegne a domicilio” anche mentre la televendita era ancora in corso. E’ il sistema scoperto dalla Guardia di Finanza di Messina nel quartiere Giostra, che ha portato all‘arresto di 7 persone (4 in carcere e 2 ai domiciliari) accusate di associazione a delinquere finalizzata alla contraffazione e ricettazione.

Il business dai domiciliari – A gestire l’e-commerce illegale di abbigliamento, profumi e accessori contraffatti dei più noti brand nazionali ed internazionali erano alcuni pregiudicati. Secondo le indagini della Direzione Distrettuale Antimafia, alcuni degli indagati avrebbero avviato l’attività proprio mentre si trovavano già agli arresti domiciliari per altri reati, utilizzando i social per garantirsi un’entrata economica vista l’assenza di un lavoro lecito.
Il sodalizio, attivo dal 2022, pubblicizzava i prodotti a prezzi stracciati. I clienti potevano acquistare direttamente durante le live su Facebook: la merce veniva poi ritirata presso le abitazioni degli indagati, consegnata a mano nei paraggi o spedita in tutta Italia per i clienti fuori sede.

A incastrare la banda, oltre alle intercettazioni e ai pedinamenti, è stata l’analisi dei conti correnti: flussi di denaro enormi a fronte di redditi dichiarati praticamente nulli. Un tenore di vita elevato che veniva spesso sbandierato sui social dagli indagati e dai loro familiari con foto e video che mostravano lussi sproporzionati rispetto alle loro entrate ufficiali. Il blitz delle Fiamme Gialle è scattato all’alba di oggi. Oltre alle misure cautelari per i 7 principali indagati, il GIP ha valutato la posizione di altre 5 persone, considerate figure gregarie all’interno dell’organizzazione.

– Foto: Guardia di Finanza –

(ITALPRESS).

Televendite social, smantellata banda dei falsi griffati a Messina

Televendite social, smantellata banda dei falsi griffati a Messina

MESSINA (ITALPRESS) – Un gruppo chiuso su Facebook con oltre 2.200 iscritti, dirette social per mostrare la merce e “consegne a domicilio” anche mentre la televendita era ancora in corso. E’ il sistema scoperto dalla Guardia di Finanza di Messina nel quartiere Giostra, che ha portato all‘arresto di 7 persone (4 in carcere e 2 ai domiciliari) accusate di associazione a delinquere finalizzata alla contraffazione e ricettazione.

Il business dai domiciliari – A gestire l’e-commerce illegale di abbigliamento, profumi e accessori contraffatti dei più noti brand nazionali ed internazionali erano alcuni pregiudicati. Secondo le indagini della Direzione Distrettuale Antimafia, alcuni degli indagati avrebbero avviato l’attività proprio mentre si trovavano già agli arresti domiciliari per altri reati, utilizzando i social per garantirsi un’entrata economica vista l’assenza di un lavoro lecito.
Il sodalizio, attivo dal 2022, pubblicizzava i prodotti a prezzi stracciati. I clienti potevano acquistare direttamente durante le live su Facebook: la merce veniva poi ritirata presso le abitazioni degli indagati, consegnata a mano nei paraggi o spedita in tutta Italia per i clienti fuori sede.

A incastrare la banda, oltre alle intercettazioni e ai pedinamenti, è stata l’analisi dei conti correnti: flussi di denaro enormi a fronte di redditi dichiarati praticamente nulli. Un tenore di vita elevato che veniva spesso sbandierato sui social dagli indagati e dai loro familiari con foto e video che mostravano lussi sproporzionati rispetto alle loro entrate ufficiali. Il blitz delle Fiamme Gialle è scattato all’alba di oggi. Oltre alle misure cautelari per i 7 principali indagati, il GIP ha valutato la posizione di altre 5 persone, considerate figure gregarie all’interno dell’organizzazione.

– Foto: Guardia di Finanza –

(ITALPRESS).

Droga tra Caltanissetta e Agrigento, sequestrati 23 kg di hashish e marijuana

Droga tra Caltanissetta e Agrigento, sequestrati 23 kg di hashish e marijuana

CALTANISSETTA (ITALPRESS) – Aspettava un pacco come un normale cliente, ma dentro c’erano dieci chili di hashish. E’ finito così in manette un uomo della provincia di Agrigento, incastrato dai finanzieri di Caltanissetta proprio mentre ritirava il carico presso uno spedizioniere.

L’operazione, nata da un’analisi del territorio condotta dalle Fiamme Gialle nissene insieme ai colleghi di Agrigento e Licata, non si è fermata al fermo in flagranza. I militari hanno perquisito l’abitazione dell’uomo, dove hanno scoperto un vero e proprio magazzino dello spaccio: altri 13 chili di droga, tra hashish e marijuana, materiale per il confezionamento delle dosi e un tesoro in contanti.

Sotto il letto e nei mobili della casa erano nascosti circa 86.000 euro in banconote, ritenuti il frutto delle vendite precedenti. Secondo le stime degli investigatori, l’intero carico di 23 chili sequestrato avrebbe fruttato alle organizzazioni criminali della zona circa 400.000 euro una volta piazzato nelle piazze di spaccio della Sicilia centrale.
L’uomo è stato trasferito in carcere su disposizione della Procura di Agrigento.

– Foto: ufficio stampa Guardia di Finanza –

(ITALPRESS).

Droga tra Caltanissetta e Agrigento, sequestrati 23 kg di hashish e marijuana

Droga tra Caltanissetta e Agrigento, sequestrati 23 kg di hashish e marijuana

CALTANISSETTA (ITALPRESS) – Aspettava un pacco come un normale cliente, ma dentro c’erano dieci chili di hashish. E’ finito così in manette un uomo della provincia di Agrigento, incastrato dai finanzieri di Caltanissetta proprio mentre ritirava il carico presso uno spedizioniere.

L’operazione, nata da un’analisi del territorio condotta dalle Fiamme Gialle nissene insieme ai colleghi di Agrigento e Licata, non si è fermata al fermo in flagranza. I militari hanno perquisito l’abitazione dell’uomo, dove hanno scoperto un vero e proprio magazzino dello spaccio: altri 13 chili di droga, tra hashish e marijuana, materiale per il confezionamento delle dosi e un tesoro in contanti.

Sotto il letto e nei mobili della casa erano nascosti circa 86.000 euro in banconote, ritenuti il frutto delle vendite precedenti. Secondo le stime degli investigatori, l’intero carico di 23 chili sequestrato avrebbe fruttato alle organizzazioni criminali della zona circa 400.000 euro una volta piazzato nelle piazze di spaccio della Sicilia centrale.
L’uomo è stato trasferito in carcere su disposizione della Procura di Agrigento.

– Foto: ufficio stampa Guardia di Finanza –

(ITALPRESS).

Rapinatore con maschera in silicone incastrato da dipendente, arrestato a Roma

Rapinatore con maschera in silicone incastrato da dipendente, arrestato a Roma

ROMA (ITALPRESS) – Entrava nei supermercati con una “skin mask”, una seconda pelle in silicone che gli cambiava i connotati, convinto di essere invisibile. Ma la fuga di “The Mask”, un romano di 51 anni che lo scorso 21 marzo aveva seminato il panico a Ponte di Nona, è finita oggi con l’arresto da parte della Polizia di Stato. L’uomo aveva fatto irruzione in un supermercato armato di pistola e protetto dal travestimento cinematografico. Dopo aver minacciato cassiera e clienti, era scappato con un bottino di oltre mille euro infilato in una busta della spesa. A rovinargli i piani, però, è stata la prontezza di un dipendente: mentre scattava l’allarme al 112, l’impiegato si è messo all’inseguimento del rapinatore.

Senza farsi intimidire dalle minacce, il dipendente ha seguito l’uomo a distanza, vedendolo entrare in un altro negozio poco lontano. Lì, il cinquantunenne si è sfilato la maschera cercando di confondersi tra la gente e si è sbarazzato di un borsello con i guanti usati per il colpo, convinto ormai di aver farla franca.

Gli agenti del Distretto Casilino, incrociando le testimonianze con le immagini delle telecamere di sorveglianza e analisi tecniche, sono riusciti a risalire alla sua identità. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per rapine messe a segno con modalità identiche, è stato rintracciato e portato in carcere su ordine del GIP del Tribunale di Roma. Le accuse sono di rapina aggravata e detenzione abusiva di armi.

– Foto: Da video Polizia di Stato –

(ITALPRESS).

Rapinatore con maschera in silicone incastrato da dipendente, arrestato a Roma

Rapinatore con maschera in silicone incastrato da dipendente, arrestato a Roma

ROMA (ITALPRESS) – Entrava nei supermercati con una “skin mask”, una seconda pelle in silicone che gli cambiava i connotati, convinto di essere invisibile. Ma la fuga di “The Mask”, un romano di 51 anni che lo scorso 21 marzo aveva seminato il panico a Ponte di Nona, è finita oggi con l’arresto da parte della Polizia di Stato. L’uomo aveva fatto irruzione in un supermercato armato di pistola e protetto dal travestimento cinematografico. Dopo aver minacciato cassiera e clienti, era scappato con un bottino di oltre mille euro infilato in una busta della spesa. A rovinargli i piani, però, è stata la prontezza di un dipendente: mentre scattava l’allarme al 112, l’impiegato si è messo all’inseguimento del rapinatore.

Senza farsi intimidire dalle minacce, il dipendente ha seguito l’uomo a distanza, vedendolo entrare in un altro negozio poco lontano. Lì, il cinquantunenne si è sfilato la maschera cercando di confondersi tra la gente e si è sbarazzato di un borsello con i guanti usati per il colpo, convinto ormai di aver farla franca.

Gli agenti del Distretto Casilino, incrociando le testimonianze con le immagini delle telecamere di sorveglianza e analisi tecniche, sono riusciti a risalire alla sua identità. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per rapine messe a segno con modalità identiche, è stato rintracciato e portato in carcere su ordine del GIP del Tribunale di Roma. Le accuse sono di rapina aggravata e detenzione abusiva di armi.

– Foto: Da video Polizia di Stato –

(ITALPRESS).