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“Paolo vive”, a Palermo una fiaccolata in ricordo della strage di via D’Amelio

PALERMO (ITALPRESS) – Palermo torna a illuminarsi nel nome di Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. Da Piazza Vittorio Veneto fino a via Mariano D’Amelio, luogo della strage del 19 luglio del 1992, in scena questa sera la fiaccolata giunta alla trentesima edizione, una marcia sobria e senza bandiere, aperta dallo striscione “Paolo Vive”. Circa un migliaio i presenti.

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Vibo Valentia, attività Comando Vigili del Fuoco

Sono stati circa trenta gli interventi effettuati dai Vigili del fuoco del Comando di Vibo Valentia nelle ultime 12 ore per incendi di vegetazione e macchia mediterranea.
Per fronteggiare le numerose richieste di intervento, a partire dalle ore 14 il dispositivo di soccorso è stato potenziato con il richiamo di cinque unità libere dal servizio, chiamate a rafforzare un organico già fortemente impegnato.
Gli incendi di maggiore entità si sono registrati nei comuni di Mileto, dove il rogo è ancora in atto, e di Jonadi, che hanno richiesto l’intervento di un mezzo aereo. Altri interventi significativi sono stati effettuati a Filandari, Dasà, Filadelfia e Briatico, dove le fiamme hanno lambito alcune abitazioni, generando momenti di forte apprensione tra i residenti ed a Francavilla Angitola, Gerocarne, Stefanaconi, Monterosso, Joppolo, e Spilinga.

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Via D’Amelio, Cannella “Continuare a chiedere verità sulla strage”

PALERMO (ITALPRESS) – “E’ un’occasione particolare, sono trent’anni dalla Fiaccolata e 34 da via d’Amelio: come ogni anno è un momento fondamentale per ricordare non solo Borsellino e gli agenti della scorta ma anche per chiedere verità su questa strage e comprendere fino in fondo qual è il filo rosso che collega la strage del 23 maggio con quella del 19 luglio, nonché quali erano i disegni mafiosi che volevano cancellare la memoria di due magistrati che stavano indagando sul connubio tra mafia e appalti, tra politica e grandi affari. Questo è un momento di raccoglimento, ma anche di riflessione su questa inchiesta che è stata inopinatamente stoppata”. Lo ha detto Giampiero Cannella, sottosegretario alla Cultura, in occasione della fiaccolata organizzata a Palermo per ricordare la strage di via D’Amelio.
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Donzelli “Via D’Amelio luogo sacro, contro la mafia bisogna stare tutti insieme”

PALERMO (ITALPRESS) – “È un evento importante, che va avanti da trent’anni. Varie generazioni si sono passate il testimone, fin da ragazzini venivamo qua da tutte le parti d’Italia e continuiamo a farlo per un corteo silenzioso e senza simboli di partito, affinché tutti siano consapevoli di quanto è importante ancora oggi parlare di mafia e battersi tutti insieme per la legalità”. Lo ha detto il responsabile dell’organizzazione nazionale di Fratelli d’Italia, Giovanni Donzelli, in occasione della fiaccolata organizzata a Palermo per ricordare la strage di via D’Amelio. “Chi fa polemica e prova a fare sciacallaggio sulla tragedia di via d’Amelio per un interesse politico non merita nessun commento: va bene discutere in ambito politico, ma contro la mafia dobbiamo stare tutti insieme”, ha aggiunto.
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Squillace Lido, Parrocchia San Nicola V., cambio della guardia e nuovi inizi: la comunità accoglie il vicario parrocchiale e l’accolito

Domenica 19 luglio la parrocchia di San Nicola Vescovo di Squillace Lido ha vissuto un momento significativo di vita comunitaria con la celebrazione eucaristica delle ore 19, durante la quale sono stati presentati ai fedeli il nuovo vicario parrocchiale e un accolito che svolgerà in parrocchia il suo anno di formazione verso il diaconato e il presbiterato. Il parroco padre Piero Puglisi ha comunicato che l’arcivescovo ha nominato don Andrea Arcuri, 47 anni, nuovo vicario parrocchiale. Don Andrea è stato ordinato sacerdote il 28 giugno scorso ed è originario di Gimigliano, dove ha prestato servizio come diacono nell’ultimo periodo, operando anche presso il Santuario della Madonna di Porto. Il nuovo vicario affiancherà padre Piero nella guida pastorale della parrocchia e nel servizio al Santuario della Madonna del Ponte. «La sua esperienza pastorale, la sua età e la forte devozione verso la Vergine Maria – ha sottolineato il parroco – saranno risorse importanti che valorizzeremo in parrocchia e al Santuario, in continuità con quanto operato in questo territorio già da tanti anni». Padre Piero ha poi presentato alla comunità Giuseppe Carioti, di 27 anni, di Catanzaro, accolito, che vivrà l’intero anno pastorale nella parrocchia per prepararsi al diaconato e successivamente al sacerdozio. Giuseppe affiancherà i due sacerdoti nell’evangelizzazione e nel servizio liturgico, con particolare attenzione ai ragazzi e ai giovani, curando catechesi, oratorio e dimensione liturgica. «Giuseppe vivrà stabilmente in canonica – ha precisato padre Piero – e si occuperà principalmente dei ragazzi e dei giovani. Insieme ci occuperemo degli ammalati, degli anziani e delle categorie più fragili». La celebrazione ha visto una numerosa partecipazione di fedeli, riuniti per accogliere i due nuovi collaboratori pastorali. Padre Piero ha rivolto alla comunità l’invito ad aiutare don Andrea e Giuseppe a sentirsi subito a casa, respirando il clima fraterno ed evangelico che caratterizza la parrocchia. Don Andrea e l’accolito Giuseppe hanno rivolto il loro saluto ai presenti, esprimendo gratitudine, disponibilità al servizio e l’impegno a costruire con padre Piero e tra loro una relazione fraterna e virtuosa, segno di una comunità viva e in cammino.
Carmela Commodaro

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Via D’Amelio, Russo “Stiamo cercando mandanti e vere cause della strage”

PALERMO (ITALPRESS) – “È importante ricordare non per un semplice e sterile esercizio di memoria, ma perché ancora non abbiamo la verità sui mandanti della strage, sulle vere cause della strage. Le stiamo cercando in commissione antimafia con serietà, concretezza e stando attenti alle carte e magari a quelle carte che in tanti hanno dimenticato, non hanno voluto o non hanno saputo leggere. Ce lo chiedono i figli di Borsellino, ce lo chiede la nazione intera, ce lo chiede quella comunità che fu ferita quel 19 luglio da quella devastazione che distrusse il cuore di Palermo”. Lo ha detto il capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione parlamentare Antimafia, Raoul Russo, a margine del convegno “Parlate di mafia” a Palermo.
xd6/fsc/gtr

Varchi “Via D’Amelio patrimonio della nazione, ha fatto risvegliare coscienze”

PALERMO (ITALPRESS) – “Il 19 luglio i politici si dividono in due categorie: quelli che hanno fatto nella propria militanza tanti 19 luglio in via D’Amelio e quelli che occasionalmente arrivano per provocare. Io appartengo orgogliosamente alla prima categoria, perché per me via D’Amelio non è stata una scoperta recente, ma è stato un impegno costante sin dal primo giorno di militanza. Quindi non cedo alle provocazioni perché per noi parla l’azione quotidiana e incessante del governo Meloni”. Lo afferma il deputato di Fratelli d’Italia Carolina Varchi, capogruppo in commissione Giustizia, a margine del convegno “Parlate di mafia” a Palermo di cui è stata tra i promotori. “Io credo che via D’Amelio non appartenga a nessuno. Via D’Amelio è patrimonio della nazione, è il luogo in cui e da cui le coscienze si sono risvegliate con quel boato”.
xd6/fsc/gtr

Squillace, Copa Bay Surf, ferita ma non vinta: la comunità del litorale si mobilita per ricostruire un presidio di sport, natura e inclusione

La notizia dell’incendio divampato sabato pomeriggio tra Copanello e Squillace ha scosso profondamente l’intera comunità del litorale catanzarese. Le fiamme, violente e alimentate dal vento, hanno colpito uno dei luoghi simbolo della costa, la Copa Bay Surf Asd, realtà associativa che da anni rappresenta molto più di una scuola di surf. Per chi vive e frequenta la spiaggia squillacese, Copa Bay è un punto di riferimento sociale, educativo e ambientale. I ragazzi dell’associazione hanno costruito nel tempo un modello virtuoso di gestione del territorio: promozione degli sport acquatici (surf, Sup, wake surf), cura quotidiana del palmeto e della duna costiera, iniziative di sensibilizzazione come il Green Rock per la Giornata della Terra, progetti di inclusione con associazioni del terzo settore e attività dedicate ai ragazzi con disabilità. Un’oasi pulita, accogliente, aperta a tutti: un esempio concreto di come il mare possa diventare comunità. L’incendio ha devastato l’area dell’associazione, causando perdite pesanti sia dal punto di vista logistico che ambientale: distruzione totale dei bagni e delle docce, servizi essenziali per sportivi e famiglie; perdita del magazzino, dove erano custoditi attrezzi e macchinari utilizzati ogni giorno per la manutenzione del giardino e del palmeto; danneggiamento irreparabile della pozza Imhoff, l’impianto di depurazione che garantiva la sostenibilità ambientale dell’intera struttura. Ridurre in cenere anni di lavoro, sacrifici e cura fa male. Fa male a chi ha costruito tutto questo con le proprie mani, ma anche a chi, in quel tratto di costa, ha trovato un luogo sicuro, pulito, inclusivo. La risacca del mare torna sempre. E così farà anche la Copa Bay Surf. I volontari, i surfisti, gli amici dell’associazione hanno già espresso la volontà di ripartire, di ricostruire ciò che è stato distrutto, di restituire alla costa quel presidio di bellezza e rispetto che tutti conoscono. Oggi più che mai, però, c’è bisogno del sostegno di tutti: cittadini, sportivi, famiglie, associazioni, attività del territorio. La ricostruzione sarà lunga, ma possibile se condivisa. Chi desidera contribuire può farlo in diversi modi, attraverso questi contatti utili: tel. 371 4772551, tel. 328 2725954, Instagram: @copabay, Iban IT90T0306909606100000167511.
Carmela Commodaro

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