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CITTADINANZA E STATUS DEL CITTADINO STRANIERO, ANUSCA RIUNISCE A SOVERATO GLI OPERATORI CALABRESI

Circa cento operatori dei servizi demografici provenienti da tutta la Calabria si sono ritrovati al Teatro Comunale di Soverato per il XXXIV Convegno regionale ANUSCA, appuntamento di aggiornamento professionale dedicato alle più recenti novità normative che interessano gli uffici di Stato Civile e Anagrafe. Al centro della giornata di studio, promossa dall’Associazione Nazionale Ufficiali di Stato Civile e d’Anagrafe con la collaborazione del Comune di Soverato e del Comitato regionale Calabria, i temi della cittadinanza e dello status personale del cittadino straniero, argomenti di stretta attualità destinati ad incidere in modo significativo sull’attività quotidiana degli operatori del settore.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del sindaco di Soverato, Daniele Vacca, e del vicario della Prefettura di Catanzaro, Vito Turco, intervenuto in rappresentanza del prefetto, che hanno evidenziato il ruolo sempre più delicato e strategico svolto dagli uffici demografici nel rapporto tra pubblica amministrazione e cittadini.
Particolarmente attesa la presenza del presidente nazionale ANUSCA, Renzo Calvigioni, relatore principale del convegno, che ha approfondito gli effetti delle recenti modifiche legislative in materia di cittadinanza e le problematiche applicative connesse alla gestione del cittadino straniero da parte degli ufficiali di Stato Civile. Accanto a lui sono intervenuti gli esperti ANUSCA Francesco Bardari, Amelia Cicirelli, Francesca Alosa e Giovanni Bonanno, offrendo un quadro aggiornato delle principali questioni operative affrontate quotidianamente dagli uffici.
Nel corso dell’incontro, il presidente del Comitato provinciale ANUSCA di Catanzaro, Enzo Gullà, tra gli organizzatori della manifestazione insieme a Patrizia Ursino e alla segreteria organizzativa, ha richiamato l’attenzione sulle responsabilità professionali e istituzionali che accompagnano l’attività degli operatori del settore, ribadendo l’impegno dell’associazione a favore della formazione continua e della crescita della presenza associativa sul territorio calabrese.
La giornata è stata anche occasione di ricordo e riflessione. Un commosso omaggio è stato infatti dedicato a Gianfranco Maiolo, già operatore dei Servizi demografici del Comune di Soverato, al fondatore di ANUSCA Paride Gullini e a Mimì Linarello, storica figura dell’associazione e già vicepresidente nazionale, personalità che hanno contribuito in modo significativo alla crescita e all’affermazione della realtà associativa.
L’iniziativa, valida ai fini del riconoscimento di cinque crediti formativi ANUSCA, si è conclusa con una partecipata tavola rotonda dedicata al confronto diretto tra esperti e operatori, momento particolarmente apprezzato dai presenti per l’opportunità di approfondire quesiti e casi pratici legati all’applicazione delle nuove disposizioni normative.
Maria Luisa Iezzi

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Cina, le “nuove professioni” riflettono i cambiamenti di economia e società

Cina, le “nuove professioni” riflettono i cambiamenti di economia e società

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Una serie di nuove professioni sta emergendo in prima linea nel panorama delle nuove tecnologie, industrie e modelli commerciali della Cina, riflettendo l’ammodernamento industriale e i miglioramenti nelle condizioni di vita della popolazione.

Nel solo settore dell’economia a bassa quota, figure professionali di nuova introduzione quali i pianificatori di volo per sciami di droni, gli specialisti della logistica a bassa quota e gli amministratori di sistemi intelligenti connessi a bassa quota spiccano nell’ottava serie di nuove professioni recentemente pubblicata dal ministero delle Risorse Umane e della Previdenza Sociale e da altri dipartimenti governativi.

Anche le professioni legate alla fiorente economia digitale stanno ridefinendo il mondo del lavoro in Cina, tra cui tecnici di ingegneria dell’intelligenza artificiale, collaudatori di veicoli intelligenti connessi, tecnici applicativi di robot intelligenti incarnati e amministratori di micro-reti, tra gli altri.

L’introduzione di 11 nuove professioni e 23 nuove tipologie di lavoro nell’ottavo gruppo rappresenta un nuovo aggiornamento del catalogo professionale del Paese. Tali aggiornamenti fungono da “barometro” dei talenti, riflettendo il ritmo della trasformazione industriale della Cina, hanno osservato gli esperti del settore.

Prendendo ad esempio l’economia a bassa quota, il primo gruppo di nuove professioni, pubblicato nel 2019, introdusse la figura del pilota di droni per rispondere alla forte domanda di operazioni con droni. Il secondo gruppo aggiunse i tecnici per l’assemblaggio e la manutenzione dei droni, un ruolo creato per colmare il divario nella gestione e nella manutenzione delle apparecchiature per l’emergente industria dei droni.

Con la crescita dell’industria dei droni, le nuove posizioni incluse nel settimo e nell’ottavo gruppo hanno assunto responsabilità che si estendono dalle singole operazioni tecniche a settori applicativi trasversali come la consegna logistica, le attività nel turismo culturale e la governance urbana.

La continua introduzione di nuove professioni riflette l’orientamento del sistema industriale cinese verso uno sviluppo di fascia più alta, più intelligente e più sostenibile, ha affermato Li Qiang, vice presidente della piattaforma online per la ricerca di lavoro Zhaopin.

“Il sostegno delle politiche amplia e sostiene l’offerta di talenti, mentre il mercato del lavoro li assorbe parallelamente. Le nuove professioni rappresentano sia una mappatura precisa delle tendenze dello sviluppo industriale sia una guida positiva per il mercato dei talenti”, ha affermato Li.

Oltre all’ammodernamento industriale, i cambiamenti nelle nuove professioni cinesi riflettono anche l’evoluzione delle esigenze legate alle condizioni di vita della popolazione, con la continua espansione di nuovi posti di lavoro nel settore dei servizi moderni.

Gli esperti del settore hanno osservato che, con il miglioramento della qualità della vita della popolazione, i servizi alla produzione si sono orientati verso la specializzazione e la fascia più alta della catena del valore, mentre i servizi ai consumatori si sono sviluppati verso una qualità più elevata, una diversificazione più marcata e una maggiore comodità.

Secondo la Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma, il principale organismo di pianificazione economica del Paese, le dimensioni del settore cinese dei servizi dovrebbero superare i 100.000 miliardi di yuan, circa 14.800 miliardi di dollari statunitensi, durante il periodo del 15esimo Piano quinquennale (2026-2030).

Secondo gli esperti del settore, l’industria dei servizi al consumatore sarà ulteriormente sviluppata per liberare il potenziale di crescita economica, con ampi margini per lo sviluppo dei servizi residenziali, sanitari, di assistenza agli anziani e all’infanzia. I progressi in questo settore dovrebbero quindi generare un numero ancora maggiore di nuovi posti di lavoro.

La Cina sta aggiornando in modo dinamico il proprio catalogo di classificazione delle professioni. Dal 2019, il Paese ha pubblicato otto gruppi comprendenti 121 nuove professioni.

Nel 2020, il secondo gruppo ha introdotto nuove professioni legate alla sanità, tra cui assistenti sanitari e consulenti in tecnologie assistive per la riabilitazione. I gruppi successivi hanno proseguito su questa linea, aggiungendo professioni e tipologie di lavoro di nicchia come soccorritori delle pattuglie sciistiche, istruttori di educazione familiare, progettisti di ristrutturazioni a misura di anziano e artigiani della produzione di incenso.

Il Consiglio di Stato cinese ha pubblicato un piano per attuare la strategia che attribuisce priorità all’occupazione durante il periodo del 15esimo Piano quinquennale, chiedendo una maggiore sinergia tra le politiche macroeconomiche in materia di occupazione e sottolineando gli sforzi volti a stabilizzare l’occupazione nei settori ad alta intensità di manodopera, espandere l’occupazione nel settore dei servizi e sfruttare il potenziale occupazionale nei settori emergenti.

“L’emergere di nuove professioni è una risposta diretta alle nuove applicazioni delle tecnologie, ai recenti cambiamenti del mercato e alle nuove esigenze dei consumatori”, ha affermato Li Chang’an, ricercatore presso l’Accademia cinese di studi sull’economia aperta della University of International Business and Economics.

“Ogni aggiornamento del catalogo delle professioni infonderà in futuro un ulteriore slancio, guidato dai talenti, nello sviluppo industriale del Paese, parallelamente al progresso del sistema degli standard professionali, all’allineamento tra formazione e offerta di talenti, nonchè alle norme e ai sistemi volti a salvaguardare lo sviluppo del settore”, ha concluso Li.
(ITALPRESS).
– Foto Xinhua –

Ricerca, Cattaneo “Le nuove linee guida un giro di boa”

ROMA (ITALPRESS) – “Il documento definisce l’architettura di come devono essere valutate le idee dei tanti ricercatori italiani. Ci mancavano, le vedo come veramente importanti, un giro di boa. Il passo successivo sarà attuarle”. Così la senatrice a vita Elena Cattaneo, al Mur, a margine della presentazione delle linee guida per la gestione dei bandi pubblici di ricerca e la valutazione delle proposte di ricerca.

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Ricerca, Bassetti “Con i nuovi bandi più internazionalizzazione e meritocrazia”

ROMA (ITALPRESS) – “La direzione è quella di maggiore internazionalizzazione e meritocrazia di tutta quella che è la ricerca scientifica italiana”. Lo ha detto Matteo Bassetti, presidente del Gruppo di esperti sulle procedure di finanziamento della ricerca, a margine della presentazione al Mur delle linee guida per la gestione dei bandi pubblici di ricerca e la valutazione delle proposte di ricerca. Bassetti ha ringraziato “i membri per il percorso straordinario” svolto nell’elaborazione del documento, sottolineando l’importanza di intervenire sulle modalità con cui viene valutata la ricerca scientifica italiana.

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Ue, Tridico “Troppe questioni economiche e sociali non ancora affrontate”

STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – “Abbiamo criticato questo programma di lavoro perché non affronta le principali cause del disagio sociale ed economico nel quale tutti i Paesi membri, inclusa l’Italia, sono coinvolti”. Lo ha dichiarato l’eurodeputato e capodelegazione del Movimento 5 stelle, Paquale Tridico, a margine del discorso della Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, alla plenaria di Strasburgo in merito al prossimo Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre.

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Ue, De Meo “Sull’energia non bastano i proclami”

STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – “Bene l’attenzione, la preoccupazione per il caro energia, per la competitività, ma noi crediamo che ciò debba essere concretizzato e si debba abbandonare la fase dei proclami”. Lo ha dichiarato l’europarlamentare di Forza Italia, Salvatore De Meo, al Parlamento europeo di Strasburgo, a margine del discorso della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen sul prossimo Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre.

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Ricerca, Bernini “Cervelli in fuga fenomeno patologico se è un obbligo”

ROMA (ITALPRESS) – “Il fenomeno dei cervelli in fuga è patologico quando non è una scelta ma un obbligo. Noi mettiamo in condizione tutti, tramite una borsa di studio, di poter fare un’esperienza all’estero, ma dobbiamo dare ragioni per tornare”.
Così il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, a margine della presentazione delle linee guida per la gestione dei bandi pubblici di ricerca e la valutazione delle proposte di ricerca.
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Ictus e malattie neurodegenerative, a Catanzaro due giornate tra ricerca e innovazione

Si è concluso con una partecipazione ampia e qualificata e con un confronto scientifico di alto livello il IV Corso di Formazione “Neurovascolare, neurodegenerazione e alimentazione: intersezioni e prospettive”, ospitato il 2 e 3 ottobre al Best Western Plus Hotel Perla del Porto di Catanzaro. Due giornate che hanno riunito neurologi e professionisti sanitari provenienti da diverse realtà italiane, mettendo al centro alcune delle principali sfide della neurologia contemporanea. A tracciare un bilancio estremamente positivo sono i tre responsabili scientifici Domenico Bosco, Giovanni Frontera e Rosario Iannacchero, che hanno sottolineato come questa quarta edizione abbia confermato la crescita di un appuntamento «che ogni anno ci dà grandi soddisfazioni – hanno affermato – e quest’anno particolarmente, con ospiti di rilevanza nazionale e tematiche che hanno suscitato grande interesse». Il congresso ha affrontato un ventaglio particolarmente ampio di temi: dalle patologie cerebrovascolari e dall’ictus alle malattie neurodegenerative, dalle cefalee alle patologie neuromuscolari, fino all’alimentazione e ai fattori di rischio. Particolare attenzione è stata riservata alle nuove possibilità offerte dal neuroimaging, dalla ricerca traslazionale e dall’intelligenza artificiale, confermando la vocazione multidisciplinare dell’iniziativa. Proprio la prevenzione è stata uno dei fili conduttori delle due giornate. «Le patologie cerebrovascolari – hanno ricordato Bosco, Frontera e Iannacchero – per incidenza rappresentano la terza causa di morte e la prima di disabilità», con un impatto sociale rilevante sulle famiglie. Da qui la necessità di puntare sempre più sulla prevenzione, sulla diagnosi precoce e sulla personalizzazione dei percorsi di cura. Tra gli argomenti maggiormente discussi anche il ruolo dell’intelligenza artificiale. «Ci sta consentendo di elaborare tutti i dati che abbiamo, clinici e strumentali, in un tempo estremamente più breve – hanno spiegato i responsabili scientifici – dando la possibilità di avere una diagnosi più precoce e una cura più diretta, precisa e personalizzata». Un passaggio importante ha riguardato anche il rapporto tra alimentazione e salute neurologica grazie all’intervento della nota nutrizionista Sara Farnetti. La nutrizione, è stato ribadito, deve essere considerata parte integrante della prevenzione, «non è una cura pulsatile, ma una cura continua che deve essere fatta tutti i giorni». Nel corso dell’evento è emersa anche la necessità di rafforzare la rete neurologica calabrese. Simona Carbone, direttore generale dell’AOU “Dulbecco” di Catanzaro, ha evidenziato l’investimento dell’azienda nello sviluppo dell’area neurologica regionale e nel progetto di implementazione della neuroradiologia interventistica, sottolineando l’importanza del confronto scientifico per orientare nuovi investimenti e rafforzare i percorsi assistenziali. Particolarmente significativo anche l’intervento di Salvatore Mangiafico, neo consulente per la formazione dell’equipe Neurointerventistica della “Dulbecco” e già direttore della Neuroradiologia interventistica del “Careggi” di Firenze, tra i massimi esperti di patologie neurovascolari, che ha posto l’accento sulla necessità di rendere sempre più efficienti le reti stroke. «Il paziente deve arrivare subito, nel momento giusto e nel posto giusto». Mentre sull’intelligenza artificiale ha aggiunto come questa rappresenti «un sistema di accelerazione dei processi decisionali», precisando però che la tecnologia deve essere sempre guidata dall’intelligenza clinica e senza perdere «l’umanità» del rapporto tra medico e paziente. La riflessione ha coinvolto anche istituzioni e professioni diverse. Il presidente dell’Ordine dei Medici Vincenzo Ciconte ha definito fondamentale per Catanzaro e la Calabria un appuntamento capace di aggregare ospedale, università e territorio, mentre l’assessore regionale Antonio Montuoro ha sottolineato il valore di un congresso che, per il quarto anno consecutivo, porta in Calabria esperti di rilievo nazionale e internazionale. Ma l’attenzione dei lavori congressuali non si è limitata agli aspetti prettamente medico-sanitari ma ha guardato molto oltre fino ad analizzare anche la responsabilità medico-legale nella tavola rotonda moderata dal giornalista di La7 Andrea Pancani, con la presenza di esperti del settore come il Procuratore di Potenza Camillo Falvo e il criminologo Giulio Di Mizio. Il bilancio dei responsabili scientifici è dunque quello di un appuntamento ormai consolidato. «La soddisfazione è tanta perché ogni anno ci rendiamo conto che tutte le discipline affrontate sono nuovamente necessarie per fare un passo in più nel trattamento, nella cura e nella diagnosi della patologia neurologica». E lo sguardo è già rivolto al futuro, con l’obiettivo di introdurre, nelle prossime edizioni, nuovi temi e mantenere vivo un confronto scientifico che, anno dopo anno, conferma Catanzaro come luogo di riferimento per la formazione e l’aggiornamento in ambito neurologico.

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“L’arte esperienza di vita”. A Catanzaro una mostra che racconta il rapporto tra arte, territorio e vita

Nella Galleria ArteSpazio di Catanzaro si è tenuta l’importante mostra “L’arte esperienza di vita”, un appuntamento che ha saputo richiamare un pubblico numeroso e qualificato, coinvolgendo artisti, critici, esponenti del mondo della cultura e numerosi appassionati. L’evento è stato curato, così come il concept della manifestazione, da Arcangelo Pugliese, mentre l’allestimento è stato realizzato dal maestro Luigi Verrino, proprietario della galleria. La presentazione critica degli artisti è stata affidata alla conduttrice radiofonica Tea Mancuso, che ha accompagnato il pubblico alla scoperta delle diverse sensibilità artistiche presenti in mostra. Particolarmente appassionato è stato l’intervento di Arcangelo Pugliese, che ha posto l’attenzione sulla condizione dell’arte in Calabria, sottolineando come la regione sia ancora in ritardo, rispetto al resto del Paese, nella valorizzazione dell’arte e degli artisti. Pugliese tuttavia ha voluto evidenziare anche i segnali incoraggianti che arrivano dal territorio. A Catanzaro e in tutta la Calabria, infatti, si registra un crescente numero di manifestazioni, iniziative ed eventi che lasciano intravedere la possibilità della nascita di un movimento spontaneo capace di contribuire a invertire una tendenza che per troppo tempo ha penalizzato il mondo dell’arte. Nel suo intervento è stato ricordato, in particolare, come negli ultimi anni siano stati promossi quattro festival dell’arte, nati spontaneamente e senza finanziamenti pubblici. Il primo si è svolto a Catanzaro, presso il Centro Polivalente di via Fontana Vecchia; il secondo a Zagarise, in collaborazione con l’amministrazione comunale e la Pro Loco; successivamente a San Pietro Magisano, nell’ambito di LuceFeste, sotto la guida di Carmine Elia; infine, a Gizzeria Superiore, con il coinvolgimento dell’amministrazione comunale e della stilista Vittoria Orlando. Un percorso al quale si aggiungono le numerose mostre personali realizzate in collaborazione con l’associazione musicale A.Gi.Mus. di Catanzaro, presieduta da Lino Silipo e con la direzione artistica di Laura Sgrenci, oltre alle tante collettive ospitate nell’ambito dell’importante manifestazione regionale di bellezza Miss Principessa d’Europa, guidata dalla patron nazionale Conny Severini. La mostra ha offerto al pubblico un panorama variegato di linguaggi e sensibilità artistiche. Le opere degli artisti hanno infatti attraversato esperienze e modalità espressive differenti: dal verismo di Celeste Fortuna; al mondo fiabesco di Rodrigo Brasil; dalla ricerca comunicativa di Ilario Parentela; all’amore per la natura di Teresa Squillacioti; dallo studio del particolare di Grazia Cantafio al gioco iperrealista di Tiziana Viapiana; all’emulazione della pittura impressionista di Antonio Burgello; la spontaneità dei giochi cromatici di Luigi Verrino; e, infine, il messaggio politico e sociale presente nelle opere di Arcangelo Pugliese. Una pluralità di linguaggi che ha contribuito a rendere l’esposizione particolarmente ricca, dimostrando come l’arte possa essere, allo stesso tempo, ricerca, comunicazione, memoria, denuncia, emozione e testimonianza. Particolarmente significativo è stato anche il momento del dibattito, durante il quale numerosi interventi spontanei hanno permesso ai presenti di raccontare il proprio rapporto con l’arte e il modo in cui essa abbia accompagnato le loro esperienze di vita. Sono intervenuti Tania Romeo, Apollonia Nanni, Angela Procopio, Gabriele Ruggiu e Luigi Stanizzi, Angelino Grano, contribuendo con le loro testimonianze ad arricchire il confronto e a confermare il significato più profondo del titolo della manifestazione: L’arte esperienza di vita. Molto gradita e significativa è stata inoltre la presenza di Don Fulco Ruffo di Calabria, Principe di Scilla, che si è congratulato con gli organizzatori e ha espresso parole di elogio per l’iniziativa. Ne è emersa, dunque, una mostra capace di andare oltre la semplice esposizione di opere. “L’arte esperienza di vita” ha rappresentato un momento di incontro, confronto e riflessione sul ruolo dell’arte e sulla necessità di costruire, anche in Calabria, una maggiore attenzione verso gli artisti e le loro opere. Il successo di pubblico e l’interesse suscitato tra critici, artisti, esponenti della cultura e personalità del territorio testimoniano la bontà di un progetto che merita di essere seguito e sostenuto. Una mostra, insomma, che merita una visita, non soltanto per conoscere le opere esposte, ma anche per cogliere i segnali di una Calabria che, attraverso l’impegno spontaneo di artisti e operatori culturali, sembra voler finalmente scommettere con maggiore convinzione sulla propria creatività.

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Ricerca, Bernini “Servono rigore, certezze, trasparenza e tempi definiti”

ROMA (ITALPRESS) – “Siamo orgogliosi di presentare un metodo. Quando siamo arrivati abbiamo trovato grandi eccellenze, ma anche disomogeneità”. Così il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, a margine della presentazione delle linee
guida per la gestione dei bandi pubblici di ricerca e la valutazione delle proposte di ricerca. “I ricercatori hanno bisogno di rigore, certezze, trasparenza e tempi definiti”, ha aggiunto.
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